
Da “La città dei vivi” a “Primetime”: i 5 film più attesi di Venezia 83
Chi si aspettava di vedere Dune – Parte 3 (2026) o Digger (2026) a Venezia 83 si sta asciugando le lacrime in un angolo. Questa edizione della Mostra del Cinema dovrà fare a meno dei grandi titoli hollywoodiani. Un trend che segue quanto accaduto a Cannes79 per un'annata caratterizzata da un alto numero di produzioni francesi spalmate tra le varie sezioni. Esattamente quanto svelato oggi da Alberto Barbera nel corso della conferenza stampa di presentazione. C'è infatti una percentuale altissima di pellicole italiane a partire anche solo dal Concorso: Succederà questa notte (2026) di Nanni Moretti, The Echo Chamber (2026) di Andrea Pallaoro, L'estranea (2026) di Paolo Strippoli, Ritorno a Buenos Aires (2026) di Marco Bechis e Il fuoco che ti porti dentro (2026) di Edoardo De Angelis.
Ma tra Company (2026) di Casey Affleck, Look Back di Hirokazu Horeeda, Musk di Alex Gibney o Place to Be (2026) di Kornél Mundruczó, non mancano anche grandi nomi del cinema internazionale. In attesa che arrivi settembre, su JustWatch trovate la lista dei nostri film più attesi della Mostra del Cinema 2026.
Dopo gli acclamati documentari Some Kind of Heaven (2020) e Spermworld (2024), Lance Oppenheim debutta al cinema di finzione con Primetime presentato in Concorso. Un thriller psicologico poliziesco che racconta la genesi del reality di attualità della NBC To Catch a Predator. Nello show il conduttore Chris Hansen – interpretato da Robert Pattinson che figura anche come produttore - affrontava uomini arrestati dopo essersi presentati in una casa - adibita a trappola - per violentare minori conosciuti in chat (dietro cui si nascondevano però degli adulti).
Una programmazione durata dal 2004 al 2008 e interrotta dopo il suicidio del vice procuratore distrettuale della contea di Kaufman, Bill Conradt, prima che gli venisse notificato un mandato di perquisizione perché sospettato di aver chattato con un minore. Un dettaglio che non sappiamo ancora se Oppenheim ha incluso nel suo film. Nel cast figurano anche Merritt Wever, Skyler Gisondo, Matthew Maher, Bokeem Woodbine e Anna Faris in ruoli secondari.
Wild Horse Nine segna il ritorno di Martin McDonagh al Concorso di Venezia a quattro anni da Gli spiriti dell’Isola (2022). La pellicola, nei nostri cinema il 5 novembre, è ambientata poco prima del colpo di Stato cileno del 1973. Protagonisti gli agenti della CIA Chris (John Malkovich) e Lee (Sam Rockwell) che vengono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo di sezione, MJ (Steve Buscemi).
Mentre i due partner di lunga data lottano con i loro oscuri passati e le cospirazioni del presente, il legame di Chris con una coppia di studentesse ribelli (Mariana di Girolamo e Ailín Salas) minaccia però di mandare all’aria il viaggio di tutti. A questo gruppo di attori segnaliamo l'aggiunta nel cast di una leggenda come Tom Waits nel ruolo del fratello di Chris.
Dopo averci stupiti e commossi con The Father – Nulla è come sembra (2020) e The Son (2022), Florian Zeller presenta in Concorso un altro film destinato a far parlare di sé: Bunker. La storia di questo thriller psicologico è quella che ruota attorno alla decisione di un architetto (Javier Bardem) di accettare un progetto moralmente ambiguo: costruire un bunker di sopravvivenza per un miliardario del settore tecnologico.
La sua decisione spinge la moglie (Penélope Cruz) a mettere in discussione il loro matrimonio dopo 17 anni di vita insieme. Il drammaturgo e regista francese ha confidato di aver scritto il film appositamente per i premi Oscar Cruz e Bardem in quanto sposati anche nella realtà. A completare il cast, Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.
"Con questo film abbiamo provato a raccontare un frammento di vita di un ragazzo, prima che diventasse una notizia, avvicinandoci alla sua storia con pudore e tenerezza". Le parole con le quali Edoardo Gabbriellini ha accompagnato la notizia della presenza, in Concorso nella sezione Orizzonti, de La città dei vivi. Il film liberamente ispirato all'omonima opera letteraria del Premio Strega Nicola Lagioia che ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016.
Nelle nostre sale dal 1º ottobre, la pellicola parte dal libro e dalla cronaca per diventare altro, andare oltre la ricostruzione degli eventi e soffermarsi sulle fragilità sociali, culturali ed emotive che attraversano il nostro tempo, spostando lo sguardo dall'evento alle sue radici. Nel cast Valerio Mastandrea insieme al protagonista Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei.
All'annuncio di Oasis: Don’t Look Back In Anger qualsiasi accreditato di Venezia83 è andato in fibrillazione all'idea di vedere Liam e Noel Gallagher sfilare sul red carpet della Mostra. Ideato da Steven Knight e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, il documentario, nelle nostre sale il 10 settembre, prima di arrivare in streaming su Disney+ entro la fine dell’anno, racconta il trionfale tour di reunion dei fratelli Gallagher con “Oasis Live '25”.
Il titolo è un resoconto del più grande evento musicale del 2025 e, attraverso le parole dei protagonisti e dei fan di tutto il mondo, cattura l’esperienza e le emozioni scaturite nelle varie tappe dei live. Con un accesso senza precedenti e immagini mai viste prima, tra prove, backstage e palco - oltre alle prime interviste congiunte di Noel e Liam dopo più di 20 anni -, Oasis: Don’t Look Back In Anger esplora anche il profondo impatto emotivo che la band ha avuto per il pubblico e le generazioni di tutto il mondo.















