Tutti i film di Wes Anderson: la nostra classifica

Tutti i film di Wes Anderson: la nostra classifica

Andrea Ballerini
Andrea Ballerini

Pubblicato il 19 settembre 2023

Aggiornato il 30 aprile 2026

Dai suoi esordi nel 1996 Wes Anderson ha confezionato film unici nel suo genere. Da un lato, lo stile visivo di Anderson è conosciuto per il predominante uso di colori pastello, l’estrema simmetria delle inquadrature e un’atmosfera quasi fiabesca. Dall’altro, le storie dei suoi film si sviluppano secondo traiettorie da commedia nera o avventura surreale. Per queste caratteristiche, i film di Anderson sembrano avere luogo in un mondo a sé stante.

Qui a JustWatch abbiamo creato questa lista con tutti i film di Wes Anderson, elencati dal migliore al peggiore. I criteri usati per assegnare le posizioni sono stati l’aspetto visivo delle opere, le performance degli attori e il livello di iconicità dei titoli. Per fare un viaggio nel suo mondo, ecco quindi a voi la nostra classifica di tutti i film diretti da Wes Anderson.

Il treno per il Darjeeling non è invecchiato bene come altre pellicole di Anderson. Prodotto in un ambiente culturale diverso, il titolo con Adrien Brody, Jason Schwartzman e Owen Wilson semplifica e dipinge con occhi occidentali l’India, peccando di una visione al limite del razzismo interiorizzato. Non basta l’iconica sequenza in slow motion con i tre che rincorrono un treno in partenza a salvare il film. Allo stesso tempo, a Il treno per il Darjeeling (2007) va riconosciuto un aspetto visivo all’altezza della reputazione di Anderson. Il caleidoscopio di colori che invade lo schermo è il grande punto di forza della pellicola. Nel complesso, il film del 2007 non può che posizionarsi all’ultimo posto per le critiche a inizio paragrafo. D’altronde, forma e sostanza hanno un peso uguale nei miei criteri di scelta.
Questa è una cosa che ripeterò spesso: i film di Wes Anderson sono sempre impeccabili dal punto di vista estetico. Le avventure acquatiche di Steve Zissou non è un’eccezione e conferma la sapienza e maestria con la quale il regista mette in scena le sue opere. Tuttavia, il film appare simile a Il treno per il Darjeeling (2007) nell’incapacità di mescolare la sostanza con una forma così potente. A tratti noiosa, a tratti sconclusionata, la trama de Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004) non ha nessun punto saliente ma si sviluppa con un ritmo blando e non coinvolgente. Allo stesso tempo, il cast stellare non salva un film che si regge solamente sulla sua bellezza esteriore. Il penultimo posto è quindi una scelta obbligata ma poco sofferta.

08

Asteroid City
Asteroid City è uno spettacolo per gli occhi. I colori pastello che caratterizzano l’occhio cinematografico di Anderson sono più vivi rispetto ad altre pellicole. La scelta è azzeccata perché riflette il caldo dell’ambientazione desertica e l’atmosfera radioattiva dei test nucleari. Asteroid City (2023) –un mix perfetto di Don't Worry Darling (2022), Oppenheimer (2023) e Barbie (2023)– è però un film molto sbilanciato sulla forma e appare debole sul versante sostanza. Questa criticità l’abbiamo trovata anche alle posizioni precedenti nella classifica e, in particolare, per Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004). Sembra quasi un’occasione sprecata ed è proprio per questo che Asteroid City (2023) è all’undicesimo posto.
Se siete amanti dell’eccentricità del cinema di Wes Anderson, il suo debutto Un colpo da dilettanti crescerà sempre più nel vostro cuore. Il film con Owen e Luke Wilson è anche l’occasione per assistere a uno stile visivo non ancora perfezionato dal regista. I colori pastello e le inquadrature simmetriche non fanno ancora parte del registro di Anderson e, bisogna ammetterlo, questo elemento va a penalizzare nella classifica Un colpo da dilettanti (1996). Allo stesso tempo, l’eccentricità che tanto ci piace di Anderson non incontra sempre i gusti di tutti. Per queste due ragioni, il debutto del 1996 si posiziona al decimo posto. Tuttavia, se avete amato La truffa dei Logan (2017) e Napoleon Dynamite (2004), questo film fa assolutamente per voi.
Un colpo da dilettanti non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

Come per La meravigliosa storia di Henry Sugar e altre tre storie (2024), The French Dispatch è organizzato attraverso una struttura antologica. Dopo la morte del direttore, un’ultima uscita dell’omonimo giornale contiene quattro articoli, che diventano le storie raccontate nel film. Per quanto riguarda l’estetica, la lista sembra completa: colori pastello, ci sono; inquadrature statiche e simmetriche, ci sono; carrellate laterali e verticali, ci sono. Nonostante la grande prova visiva, il limite di The French Dispatch (2021) è simile a quello di Asteroid City (2023) ed è la ragione per la nona posizione: tanta forma, poca sostanza. Inoltre, la teatralità del mondo andersoniano è peculiare ma controproducente in alcune sue pellicole, perché impedisce allo spettatore di immedesimarsi completamente nei personaggi.

05

La trama fenicia
Non vorrei ripeterlo all’infinito, ma La trama fenicia è un altro di quei titoli dove l’estetica prevarica la sostanza. Il film torna su atmosfere thriller già viste di sfuggita in alcune sequenza di Grand Budapest Hotel (2014). E questa sarebbe stata una grande occasione per Anderson di cimentarsi con un film di spionaggio vero e proprio. Tuttavia, l’innesto della commedia nera riporta La trama fenicia (2025) sul terreno dell’eccentricità. Non posso, però, non menzionare i magnifici set in cui si svolge la storia, un vero spettacolo per gli occhi. Lo stesso vale per i costumi e, in particolar modo, per i vari doppiopetti che gli attori indossano, che ricordano classici senza tempo come Casablanca (1943).
La meravigliosa storia di Henry Sugar e altre tre storie (2024) unisce quattro cortometraggi targati Anderson e Netflix in un film antologico. Che si tratti de La meravigliosa storia di Henry Sugar (2023), de Il cigno (2023), de Il derattizzatore (2023) o di Veleno (2023), lo spettacolo visivo rimane invariato. Carrellate perfette, inquadrature matematicamente studiate e i fedeli colori pastello sono sempre una gioia per gli occhi. La durata dei corti tratti dalla penna di Roald Dahl non supera i 90 minuti, rendendo l’opera una perfetta e veloce introduzione al cinema di Anderson, per chiunque viva ancora sotto una pietra. Tuttavia, il formato antologico può non colpire chi preferisca vedere un film con una sola trama, come il sottoscritto. Per questa ragione, La meravigliosa storia di Henry Sugar e altre tre storie (2024) rimane a metà classifica.

03

L'isola dei cani
L'isola dei cani trova Anderson in grande forma. A differenza di Asteroid City (2023), questa pellicola animata riesce a convincere sia dal punto di vista visivo che da quello narrativo. La tecnica stop-motion utilizzata nel film dona un carattere visivo tutto particolare. Imperfetto ma tattile, il campo visivo sembra più reale perché creato con un uso ridotto della CGI. È anche interessante notare come lo stile di Anderson non cambi, che si tratti di animazione o live-action. Sul lato sostanza, il film convince appieno con una trama che tocca temi legati alla quarantena, allo specismo e alla ricerca della libertà. L'isola dei cani (2018) potrebbe posizionarsi più avanti nella classifica, ma bisogna tenere da conto il fatto che non tutti apprezzano l’animazione. Come sempre, più avanti troverete un’eccezione.
Vedere una star dell’action come Bruce Willis in un film di Wes Anderson già vale la quinta posizione. A ciò dobbiamo aggiungere una storia che tocca le corde del cuore e un’esperienza visiva sempre degna degli standard a cui Anderson ci ha abituato. Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore è anche divertente e intrattenente per tutti i 94 minuti di durata, il che lo rende un pacchetto completo. Certo, se non siete in cerca di momenti teneri, un film come Moonrise Kingdom (2012) non vi trasmetterà granché. Il film, però, è tra i più riusciti del regista e la sua visione non dovrebbe mancare a nessuno. Specialmente se non potete fare a meno di film come Stand by Me - Ricordo di un'estate (1986) e Submarine (2011).

01

I Tenenbaum
I Tenenbaum

I Tenenbaum

2001

Insieme a Grand Budapest Hotel, I Tenenbaum è sicuramente il film più famoso di Wes Anderson. Un vero e proprio cult anni 2000, la pellicola con Ben Stiller, Gwyneth Paltrow e Owen Wilson è la classica tragicommedia dove l’umorismo nero è letteralmente tale. Un minuto stai ridendo, quello dopo hai un groppo alla gola. La vera domanda per questo titolo rimane una sola: perché non nella top 3? I Tenenbaum (2001) ha tutto ciò che serve: estetica, sostanza e intelligenza. Tuttavia, lo stile artificiale di Anderson, tra inquadrature millimetriche e dialoghi fuori dal comune e irreali, toglie quell’oncia di empatia necessaria per trasporre sullo schermo questa famiglia a dir poco disfunzionale. Sono conscio di cercare il pelo nell’uovo, però stiamo pur sempre parlando di Wes Anderson.

Informazioni su questa lista

Titoli

13

Costo totale di visione

14,96 €

Durata totale

20h 41min

Generi

Commedia, Drammatico, Romantico

Dove posso guardare questa lista online?

Scopri quali sono i servizi di streaming con il maggior numero di titoli da questa lista.

Ci sono 13 titoli in questa lista e 7 di questi li puoi guardare su Disney Plus. Anche altri 4 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 7 titoli Disney Plus
  2. 5 titoli Netflix
  3. 1 titolo Sky Go
  4. 1 titolo Now TV
  5. 1 titolo Rakuten TV