“The Testaments”, Chase Infiniti: “Anche in un mondo oscuro c'è luce attraverso la sorellanza. Voglio raccontare storie che tocchino le persone”

“The Testaments”, Chase Infiniti: “Anche in un mondo oscuro c'è luce attraverso la sorellanza. Voglio raccontare storie che tocchino le persone”

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 10 aprile 2026

Aggiornato il 11 aprile 2026

Solo un mese e mezzo dopo la fine delle riprese del finale di The Handmaid's Tale (2017), The Testaments – la sua prosecuzione narrativa disponibile dall'8 aprile su Disney+ - ha iniziato la sua produzione. 

Ma l'idea di realizzarla risale addirittura al 2017 quando la serie madre aveva già ottenuto un forte consenso di pubblico e critica, vincendo otto Emmy con la sua prima stagione. All'epoca, infatti, il creatore dello show, Bruce Miller, iniziò a parlare con l'autrice del romanzo omonimo, Margaret Atwood, della possibilità di scriverne un seguito

Una richiesta che la scrittrice si era sentita fare molte volte nei 35 anni precedenti. Da quando cioè aveva pubblicato per la prima volta il romanzo distopico ambientato nella Repubblica di Gilead, uno stato patriarcale e totalitario che ha rovesciato il governo degli Stati Uniti dopo una guerra civile e in cui le poche donne ancora fertili – private di ogni diritto - sono costrette a partorire figli per uomini di alto rango chiamati “Comandanti”.

Un sequel arrivato nel 2019 e vincitore del Booker Prize che ha definitivamente dato il via alla realizzazione dello show con protagonista Chase Infiniti. La giovane rivelazione di Una battaglia dopo l'altra (2025) che interpreta Agnes, adolescente obbediente e devota cresciuta dal Comandante e dalla signora MacKenzie, ma la cui vera identità è quella di Hannah Bankole. La figlia di June Osborne, l'Ancella con il volto di Elisabeth Moss, da cui fu sottratta dopo la salita al potere del regime di Gilead.

La sua vita viene scossa dall'arrivo di Daisy (Lucy Halliday), una ragazza proveniente da oltre i confini dello stato. La nascita della loro amicizia, nata in un collegio femminile gestito da zia Lydia (Ann Dowd) dove vengono addestrate esclusivamente a vivere in totale servitù a un marito oppressivo, finirà per far cambiare il corso delle loro esistenze.

Dal set di "Una battaglia dopo l'altra" a quello di "The Testaments"

Quando è salito sul palco degli Academy Award per ritirare l'Oscar per il miglior film per Una battaglia dopo l'altra, Paul Thomas Anderson ha definito Chase Infiniti: “Il cuore del film”. L'attrice era poco più che ventenne e con un solo ruolo all'attivo in Presunto innocente (2024) quando è stata scelta per affiancare Leonardo DiCaprio nel ruolo di sua figlia. “Ricordo di aver ricevuto l'email per l'audizione di The Testaments un paio di mesi dopo aver finito il film di PTA. Mi sono detta: 'Devo immediatamente fare il provino'”, ammette l'attrice. “La storia era incredibile fin dalla prima sceneggiatura. E anche se il mio anno è stato letteralmente folle, sono grata per tutte le cose incredibili che ho fatto”.

Ho imparato molto dal set di Una battaglia dopo l'altra e da Paul. E in The Testaments ho portato l'idea di una leadership gentile”, continua Infiniti. “Volevo essere presente per gli altri nello spazio scenico. Il nostro show dipende molto dal gruppo di ragazze protagoniste e dal loro legame. Per fortuna con il resto del cast ci vogliamo molto bene anche fuori dal set, quindi non è stato difficile far affiorare quell'emozione. Spero che il pubblico si connetta alla loro amicizia e al loro senso di gioia. Anche in un mondo oscuro c'è luce attraverso la sorellanza”.

Il rapporto con Lucy, la creazione del personaggio e la ricerca dell'equilibrio

Se Agnes si è rassegnata alla sua vita a Gilead, Daisy non riesce a dimenticare la sua vita precedente. Questa dicotomia è uno dei motori del racconto e alla base del rapporto tra le due giovani protagoniste. “La dinamica tra me e Lucy è sembrata molto naturale. Agnes accetta il suo futuro perché non ha altra prospettiva, ma quando Daisy arriva e scuote il suo mondo, si sente spiazzata”, spiega l'attrice. “Costruire la chimica con Lucy è stato facile perché più eravamo connesse fuori dal set, più era divertente interpretare il distacco sullo schermo. Potevamo spingerci oltre senza paura di offenderci perché sapevamo quanto tenessimo l'una all'altra”.

Molte delle protagoniste di The Testaments non conoscono la libertà. Nate in un contesto che le vuole mogli obbedienti e al servizio dei loro futuri mariti, non hanno idea di cosa significhi avere dei diritti o vivere secondo le proprie regole. “Per dare vita ad Agnes ho usato molto l'immaginazione, ma ho anche fatto ricerche su persone cresciute in contesti particolari”, afferma Infiniti. “Ho cercato di visualizzare come questo si inserisca in Gilead, fondendo diverse storie reali con il mio personaggio. Un grande aiuto me l'hanno dato i costumi. Sono stati creati su misura per noi, ma sono restrittivi. Non puoi muoverti normalmente e questo ha influenzato il nostro modo di stare al mondo”.

Sebbene lo show abbia un approccio narrativo più leggero e dai toni (anche cromatici) meno cupi di The Handmaid's Tale, non mancano sequenze complesse sotto un profilo emotivo e psicologico. “Non voglio fare spoiler, quindi non entrerò nei dettagli. Ma sono rimasta sorpresa dalle giornate rivelatesi difficili su materiale che non pensavi fosse così complicato”, confida l'attrice. “Succedono cose pazzesche a queste ragazze ed è molto triste. In quei giorni venivi travolto dalle emozioni e non sapevi come ritrovare l'equilibrio. A salvarmi è stato avere un cast e una troupe forti. Non ce l'avrei fatta senza le altre ragazze”.

Tra speranza e responsabilità

Chase Infiniti è una giovane donna che interpreta un'adolescente in un mondo in cui i diritti delle donne sono stati spazzati via. Ma The Testaments porta in scena un seme di rivolta in nome della libertà che si traduce in una forma di resistenza e speranza. In un contesto così complesso come quello attuale, qual è l'opinione dell'attrice sull'attuale generazione di giovani? “Mi sento molto fiduciosa, perché la forza e la resilienza che mostrano sono stimolanti”, sottolinea Infiniti. “Sento però anche un senso di responsabilità, perché dobbiamo essere lì per supportarli e proteggerli, specialmente le ragazze giovani. Penso che questa nuova generazione abbia la capacità di portare speranza nel mondo”.

Una responsabilità che l'attrice avverte anche come interprete. Non a caso sia Una battaglia dopo l'altra che The Testaments raccontano di due giovani donne che si ribellano. “Il mondo in cui viviamo è spaventoso”, afferma Chase Infiniti. “Se i progetti a cui partecipo possono dare forza alle donne, alle persone di colore o a chiunque possa identificarsi con me, ne sono onorata. Voglio raccontare storie che tocchino le persone”.

Quattro anni dopo gli eventi de "The Handmaid's Tale", una nuova generazione di giovani donne a Gilead si confronta con il futuro tetro che le attende. Per queste giovani donne, crescere a Gilead è tutto ciò che hanno sempre conosciuto, senza alcun ricordo tangibile del mondo esterno prima del loro indottrinamento a questa vita. Di fronte alla prospettiva di essere date in sposa e di vivere una vita di servitù, saranno costrette a cercare alleati, nuovi e vecchi, che le aiutino nella loro lotta per la libertà e la vita che meritano.

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Costo totale di visione

4,99 €

Durata totale

7h 0min

Generi

Drammatico, Fantascienza, Thriller e Mistero

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