Il serial killer di The Shards è reale?

Il serial killer di The Shards è reale?

Pubblicato il07 agosto 2026

Aggiornato il07 agosto 2026

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Sarebbe dovuta essere diretta da Luca Guadagnino, poi la palla è passata a Kristoffer Borgli, ma divergenze creative hanno mandato all'aria il progetto. Alla fine l'adattamento di The Shards, romanzo semi-autobiografico firmato da Bret Easton Ellis, è diventato una serie TV creata dall'autore insieme all’executive producer Ryan Murphy. Una scelta quasi scontata, se ci si sofferma a riflettere, visti i punti di contatto tra i mondi narrativi dei due autori.

Ambientata nella Los Angeles del 1981, la serie segue le vicende di un gruppo di studenti privilegiati dell’ultimo anno di una scuola privata, la Buckley, alle prese con identità, sesso, gelosia, ossessione e pericoli nascosti sotto la superficie dell’adolescenza americana. Tematiche con le quali sia Murphy che Easton Ellis hanno familiarità se si ripercorrono le rispettive carriere.

Al centro della storia c'è Bret (Igby Rigney), un adolescente aspirante scrittore che nasconde la sua omosessualità dietro una finta facciata etero che divide in due la sua vita. L'equilibrio che si è creato va in frantumi con l'arrivo di un nuovo misterioso studente, Robert Mallory (Homer Gere). Il suo trasferimento coincide con il crescente terrore che avvolge L.A. a causa degli omicidi di un serial killer, il Pescatore, che prende di mira gli adolescenti della città.

La serie segue Bret e i suoi migliori amici - la fidanzata disperatamente bisognosa di attenzioni Debbie Schaffer (Hayes Warner), la perfetta rappresentante d'istituto Susan Reynolds (Kaia Gerber) e il suo ragazzo atleta Thom Wright (Graham Campbell) – nelle loro giornate fatte di droghe, feste ed eccessi. Figli dell'élite di Hollywood (completamente assente o incapace di prendersi cura dei suoi ragazzi), incarnano l'edonismo americano tipico di quel periodo macchiato da una scia di sangue che li circonda fino a inglobarli nell'orrore.

The Shards

The Shards è basato su una storia vera (o quasi)

Il memoir di Bret Easton Ellis è stato pubblicato a puntate dall'autore come audiolibro nel suo podcast Patreon prima di venire ampliato narrativamente e diventare un romanzo edito nel 2023. Al suo interno ha inserito una serie di ricordi e fatti realmente accaduti – modificando i nomi dei protagonisti per preservarne la privacy -, ma ha anche introdotto elementi di pura fantasia, giocando costantemente con il confine tra realtà e finzione. Un'opera nata dal desiderio di rintracciare i suoi vecchi compagni di classe via social per scoprire cosa stesse accadendo nelle loro vite. Una ricerca che non ha dato buoni frutti, ma che lo ha spinto quella sera stessa a mettersi a scrivere quello che sarebbe poi diventato uno dei bestseller del New York Times.

A rafforzare la sensazione di assistere a un racconto reale al 100% concorre, nella serie TV, l'uso del voice over del giovane protagonista. Un giovane studente alle prese con la stesura del suo primo romanzo che si chiama proprio Bret Easton Ellis (qui descritto come figlio unico perché le sorelle dell'autore in passato non hanno apprezzato quando sono state inserite in opere precedenti).

Inevitabile chiedersi, dunque, quanto sia vero e quanto sia totalmente inventato di ciò che vediamo sullo schermo. Come già sottolineato, i personaggi, le dinamiche sociali e l'ambientazione sono tutti ispirati a ricordi dell'ultimo anno di liceo dell'autore, anche se la vicenda prende svolte drammatiche e di pura immaginazione nel corso della storia. La sceneggiatura è molto convincente nel far credere che tutto ciò che accade sia vero, compresi gli atroci omicidi commessi dal Pescatore. Al punto tale da domandarsi come mai non si sia mai sentito prima il suo nome. La risposta è molto semplice: perché non è mai esistito.

È questo uno dei passaggi immaginati dallo scrittore. Ma la domanda è più che lecita. Specie se si pensa alle altre serie di Ryan Murphy, dall'antologica Monster (2022) passando per The Watcher (2022) e American Crime Story (2016), che da Ed Gein a O.J. Simpson hanno raccontato il volto più oscuro e macabro degli Stati Uniti. I due creatori dello show avrebbero potuto unire le forze per inserire all'interno di The Shards un'altra componente legata alla cronaca nera di quegli anni. 

Un'ipotesi poi non così astrusa specie se si fa attenzione ad alcuni dettagli disseminati nella serie (che non sveleremo per non rovinare l'effetto sorpresa) e al fatto che la storia è ambientata subito dopo la mattanza commessa da Charles Manson e la sua Family o durante il periodo di piena attività del serial killer Jeffrey Dahmer. Ecco perché le azioni del Pescatore, seppur cruente, possano sembrare verosimili o, quantomeno, ispirate ai crimini di altri assassini attivi tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80.

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Generi

Drammatico, Giallo, Orrore

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