Che cos'è "The Mandela Catalogue"? Tutto sul nuovo progetto di Steven Spielberg

Che cos'è "The Mandela Catalogue"? Tutto sul nuovo progetto di Steven Spielberg

Pubblicato il12 luglio 2026

Aggiornato il25 luglio 2026

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Dopo gli oltre 350 milioni al botteghino di Backrooms (2026) c'era da aspettarselo. Hollywood si è accorta del potenziale narrativo e finanziario dei fenomeni horror nati su Internet ed è pronta a sfruttarli. Dopo l'esordio alla regia di Kane Parsons — che lo ha reso il più giovane regista della storia di A24 grazie alla trasposizione cinematografica dell'omonima creepypasta nata su 4chan e ampliata su YouTube — è ora il turno di The Mandela Catalogue di Alex Kister di approdare sul grande schermo.

Una notizia che arriva dopo l'annuncio che Siren Head, la creatura scheletrica con due sirene al posto della testa protagonista della leggenda metropolitana creata da Trevor Henderson e cresciuta grazie a Tumblr, TikTok, videogiochi e cortometraggi, diventerà un film diretto da Brian Duffield e scritto da Zach Cregger per Warner Bros.

Le origini del franchise

mandela catalogue

Esattamente come per Kane Parsons, anche Alex Kister ha iniziato a lavorare al suo horror analogico ai tempi del liceo. All'epoca diciassettenne, lo youtuber ha realizzato nell'estate del 2021 un breve video pensato come progetto scolastico. Ma il successo ottenuto online lo ha spinto a proseguire e a creare un universo narrativo chiamato The Mandela Catalogue, il cui nome è ispirato all'omonimo “effetto Mandela”, così ribattezzato dalla ricercatrice del paranormale Fiona Broome per riferirsi ai falsi ricordi condivisi da un ampio gruppo di persone.

Ispirato dall'isolamento e dall'insicurezza provate da Kister durante il periodo del Covid, oltre che da una personale crisi esistenziale legata principalmente al tema della religione e del cristianesimo, l'allora studente ha trovato in quei video ambientati tra gli anni '90 e i primi anni 2000 un modo per esprimersi. Nel farlo, ha intercettato la risposta entusiasta degli utenti di Internet. Non a caso la serie di video ufficiali pubblicati su YouTube ha totalizzato oltre 100 milioni di visualizzazioni, diventando uno dei franchise horror analogici originali più popolari di sempre.

Il primo episodio, Overthrone, caricato il 9 giugno 2021, ha dato il via al progetto che oggi conta 13 cortometraggi e 6 volumi suddivisi in due atti. Proprio come per Backrooms, anche The Mandela Catalogue è caratterizzato da un'estetica found footage o dal punto di vista dei personaggi e dei loro dispositivi elettronici. Dato che il racconto si muove a cavallo tra due decenni, i video del primo Atto sono realizzati in qualità VHS, mentre la maggior parte di quelli del secondo rimandano allo stile dei vecchi video digitali.

La serie è ambientata nella contea immaginaria di Mandela, nel Wisconsin, costretta a difendersi dall'invasione di creature mutaforma e quasi immortali, guidate da una falsa rappresentazione dell'Arcangelo Gabriele: gli Alternates. Il loro obiettivo è annientare il genere umano e, per farlo, torturano psicologicamente gli abitanti, spesso fino al punto di indurli al suicidio per poi assumerne l'identità come doppelgänger. Tra le loro capacità c'è anche quella di poter manipolare TV, PC e sistemi GPS; nel corso dei due atti viene più volte suggerito che siano in realtà dei demoni biblici inviati da Satana sotto le finte sembianze dell'Arcangelo Gabriele.

Lo zampino di Steven Spielberg

spielberg

A cinque anni dal suo debutto su YouTube, ora The Mandela Catalogue è pronto a fare il grande salto e ad arrivare al cinema. Un percorso che sarebbe già dovuto partire lo scorso anno, ma la battaglia tra 11 studi di produzione per accaparrarsi i diritti cinematografici ha rallentato il processo. All'epoca Kister aveva dato qualche dettaglio sulla sceneggiatura, la quale avrebbe visto come protagonisti un gruppo di giovani diplomati delle scuole superiori intenti a lottare per la propria quotidianità dopo che la scomparsa di uno di loro dà il via a una serie di eventi inquietanti.

Non sappiamo se il film, che sarà scritto a quattro mani da Kister — impegnato anche dietro la macchina da presa — insieme a Tyler Clifton, riprenderà questo intreccio. Quello che ora è ufficiale è la messa in cantiere di un progetto in fase di sviluppo da parte di United Artists, Paper Street Pictures e Amblin Entertainment. Quest'ultima è la compagnia di produzione cinematografica e televisiva fondata nel 1980 da Steven Spielberg, Kathleen Kennedy e Frank Marshall che negli anni ha contribuito alla realizzazione di classici come E.T. l'extra-terrestre (1982), I Goonies (1985), Ritorno al futuro (1985), Cape Fear – Il promontorio della paura (1991) e Jurassic Park (1993).

Dopo aver investito in Hamnet – Il nome del figlio (2025) di Chloé Zhao, quello di produrre The Mandela Catalogue è un segnale importante che arriva da Spielberg e dalla sua Amblin Entertainment. È la presa di coscienza che esiste un nuovo pubblico, quello della Gen Z e Alpha, molto difficile da portare in sala e che fruisce di contenuti soprattutto sulle piattaforme digitali e social. Ma il successo di Backrooms e degli horror a basso budget in generale (ne è un esempio lampante Obsession, 2026), che sono riusciti a tenere testa e a superare al botteghino grandi titoli come Star Wars: The Mandalorian & Grogu (2026) e Supergirl (2026), ha aperto una nuova prospettiva che potrebbe ridisegnare l'industria cinematografica statunitense. O quanto meno ampliarla.

01

The Mandela Catalogue

2021

In the fictional region of Mandela County, a sinister threat is spreading: so-called "Alternates," disembodied, malevolent doppelgangers that mimic the appearance of humans and drive their victims insane.
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Informazioni su questa lista

Titoli

1

Durata totale

5h 0min

Generi

Fantascienza, Orrore, Thriller e Mistero

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