
“The Boys 5”: il finale potrebbe essere simile al fumetto (con un cambiamento importante)
La quinta e ultima stagione di The Boys è cominciata l'8 aprile su Prime Video con i primi due episodi, e arriverà alla sua conclusione il 20 maggio 2026. Dopo quattro stagioni che hanno trasformato la serie di Eric Kripke in una delle satire politiche più riuscite della televisione contemporanea, Homelander si è preso la Casa Bianca, ha imprigionato Hughie, Mother's Milk e Frenchie in un "Freedom Camp", e sta cercando la formula originale del Composto V per diventare letteralmente immortale.
Butcher, nel frattempo, ha sviluppato un virus capace di eliminare tutti i Supe del pianeta, lui stesso compreso. La resa dei conti è quella che i fan aspettano dal 2019, e il trailer dell'ultima stagione sembra confermare una cosa fondamentale, ovvero che Homelander morirà come nei fumetti.
Il finale del fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, pubblicato tra il 2006 e il 2012, è entrato nella leggenda del fumetto adulto americano per un colpo di scena che ha diviso i lettori. Homelander non viene ucciso da Billy Butcher, ma da Black Noir, che si rivela essere un clone dello stesso Homelander creato dalla Vought come piano di riserva nel caso il loro supereroe più potente fosse mai sfuggito al controllo. Lo scontro comincia nello Studio Ovale e si estende poi all'esterno della Casa Bianca, dopo che Homelander ha tentato un colpo di Stato, e Noir lo elimina spezzandogli la mandibola e aprendogli la faccia. È uno dei momenti più iconici della serie a fumetti, e tutti i lettori che hanno seguito la trasposizione televisiva si sono chiesti, fin dall'inizio, se Eric Kripke avrebbe mantenuto questa svolta.
La risposta è no. Kripke ha cambiato radicalmente il personaggio di Black Noir, e questo cambiamento ha reso impossibile replicare il finale del fumetto. Ma il trailer della quinta stagione, unito a tutto quello che abbiamo visto nelle stagioni precedenti, suggerisce che la serie sta costruendo un epilogo molto simile a quello originale, con un twist fondamentale: il clone non c'è più, ma il figlio sì. E Ryan potrebbe essere il vero killer di Homelander.
Il cambiamento che ha eliminato il clone
Nei fumetti, Black Noir è un personaggio silenzioso, misterioso, apparentemente un semplice membro dei Sette che si tiene in disparte. La rivelazione finale è che è un clone di Homelander, creato dalla Vought con il DNA di Stormfront, incaricato di restare accanto al supereroe e di eliminarlo nel momento in cui avesse perso il controllo. Il problema è che Homelander, per anni, si è comportato relativamente bene, e Noir è impazzito aspettando di poter compiere la sua missione. Per forzare la situazione ha cominciato a vestirsi come Homelander e a commettere atrocità in suo nome, tra cui lo stupro di Becky, la moglie di Butcher. Quando la verità viene fuori, la reazione di Butcher è una delle battute più celebri del fumetto: "Significa che sei diventato uno psicopatico del cazzo per sbaglio".
La serie televisiva ha preso una strada completamente diversa. Il Black Noir dello show è Earving, un uomo di colore con un passato traumatico legato a Soldier Boy, un personaggio complesso e in certi momenti persino tragico. Nel finale della terza stagione, Homelander uccide Noir, dopo aver scoperto che gli ha nascosto la verità sul padre biologico. La scena è definitiva: Homelander vede il volto di Noir con la sua visione a raggi X e sa con certezza che è morto. Nella quarta stagione compare un nuovo Black Noir, che però è chiaramente un altro personaggio sotto la stessa maschera, non un clone. Questa scelta narrativa ha definitivamente chiuso la porta al finale del fumetto nella sua forma originale.
Perché Ryan è il candidato perfetto
Ryan Butcher, interpretato da Cameron Crovetti fin dalla seconda stagione, è stato costruito fin dall'inizio come il contrappeso emotivo e fisico di Homelander. È suo figlio biologico, ha gli stessi poteri, ed è l'unico essere vivente che potrebbe batterlo in uno scontro diretto. Butcher e Homelander hanno passato quattro stagioni a trattarlo come un'arma da puntare l'uno contro l'altro, e il finale della quarta stagione ha portato il personaggio al punto di rottura definitivo. Ryan ha scoperto che Homelander ha stuprato sua madre Becca, ha ucciso involontariamente Grace Mallory accecato dalla rabbia, ed è scappato rifiutando entrambi i padri.
La quinta stagione lo tiene volutamente fuori dalla scena. Nei primi due episodi Ryan non compare, e il suo nome viene pronunciato solo una volta, in uno scambio tra Homelander e Sister Sage in cui viene rivelato che la Vought sta coprendo la sua assenza con la storia di un collegio in Norvegia. Il trailer, però, lo mostra chiaramente almeno due volte, una delle quali con gli occhi che emettono luce, segno che i suoi poteri stanno crescendo insieme a lui. L'assenza di Ryan nei primi episodi non è una dimenticanza: è la serie che tiene la sua carta più importante coperta fino al momento giusto.
Gli indizi nel trailer
Al minuto 1:50 del trailer della quinta stagione, Homelander pronuncia una frase che molti fan hanno notato immediatamente: "A coloro che cercano di distruggermi, i non credenti, i traditori, offro l'oblio". La scena è costruita come un montaggio di tutti i suoi principali nemici, da Butcher e i Boys a Stan Edgar e Ashley Barrett, ma quando Homelander pronuncia la parola "traditori" l'inquadratura si concentra proprio su Ryan. Un dettaglio che potrebbe essere casuale, ma che in un trailer di due minuti e mezzo casuale non lo è quasi mai.
C'è poi una seconda sequenza che ha fatto discutere. Il trailer mostra Homelander che picchia qualcuno a terra con un'espressione disperata, quasi come se stesse piangendo mentre lo fa. L'identità della vittima non è mai chiara, ma un'analisi frame-by-frame della scena ha rivelato che l'ambientazione e il design del tetto coincidono con un'altra inquadratura in cui appare proprio Ryan. Se l'interpretazione è corretta, significa che a un certo punto della stagione Homelander attacca fisicamente suo figlio, forse lo sta uccidendo. È il tipo di scena che potrebbe preparare un rovesciamento finale, il momento in cui la vittima si rialza e restituisce il colpo.
Lo Studio Ovale e la coreografia del fumetto
Nel fumetto, lo scontro finale tra Homelander e Black Noir avviene alla Casa Bianca, durante il tentativo di colpo di Stato. Homelander ha appena decapitato il Presidente degli Stati Uniti, sta per prendere il controllo definitivo del paese, e Noir lo intercetta per rivelare la verità e ucciderlo. La serie televisiva ha ricostruito esattamente lo stesso scenario: Homelander si è preso la Casa Bianca alla fine della quarta stagione, il trailer lo mostra seduto nello Studio Ovale, e la sua ricerca del V-One, la versione originale del Composto V, è chiaramente un passo verso l'affermazione totale del suo potere. Tutto è predisposto per uno scontro nello stesso luogo del fumetto. Manca solo il killer.
Se Eric Kripke vuole mantenere la simmetria con il finale originale senza poter usare Black Noir, Ryan è l'unica scelta che ha senso a livello narrativo. È l'unico personaggio con i poteri necessari per abbattere Homelander, ha tutte le ragioni per odiarlo, e il suo arco emotivo lo ha portato esattamente al punto di non ritorno. Butcher potrebbe ancora usare il virus e sacrificarsi nel processo, ma il colpo finale a Homelander non può essere di un personaggio senza superpoteri: la serie ha stabilito troppe volte che l'uomo è praticamente invulnerabile per farlo morire per mano di un umano. Deve essere qualcuno della sua stessa natura. Nel fumetto era il clone. Nella serie, la scelta più logica è il sangue.
Il significato del cambio
Il finale del fumetto, con Black Noir che uccide Homelander e poi viene finito da Butcher con un piede di porco, è costruito su un'idea precisa: Homelander è talmente incapace di autodeterminarsi che non può nemmeno essere responsabile delle proprie azioni peggiori, perché gliele ha attribuite un clone. È una presa in giro finale del personaggio, un modo per negargli persino la dignità del villain. Garth Ennis voleva umiliare il suo antagonista fino all'ultimo istante, e ci è riuscito.
La serie televisiva ha fatto una scelta opposta fin dalla prima stagione: Homelander è responsabile di tutto quello che fa, e il suo male è genuino, non indotto da un clone impazzito. Kripke ha sempre detto che questa scelta rende più potente la rivalità con Butcher, e rende anche più coerente il personaggio di Antony Starr, che per cinque stagioni ha costruito uno dei villain più complessi della televisione contemporanea. Far uccidere Homelander da Ryan, invece che da Butcher o da un clone, porterebbe il discorso a un livello diverso ancora: non sarebbe la Vought a eliminare il suo errore, non sarebbe l'uomo a sconfiggere il Supe, sarebbe il figlio a rifiutare il padre. Una chiusura che non è nel fumetto e che funzionerebbe proprio perché riuscirebbe a riscriverne il finale ma senza tradirlo, anzi ampliandone il significato.









