La storia dello Studio Ghibli e tutti i suoi film, in ordine cronologico

La storia dello Studio Ghibli e tutti i suoi film, in ordine cronologico

Gianmaria Tammaro
Gianmaria Tammaro

Pubblicato il09 gennaio 2024

Aggiornato il13 marzo 2024

Vincitore del Premio Oscar 2024 come Miglior Film d'Animazione, Il ragazzo e l'airone è solo uno dei numerosi successi di pubblico e di critica nati dalla mente del regista giapponese Hayao Miyazaki e del suo Studio Ghibli.

La storia dello Studio Ghibli è legata indissolubilmente ai suoi due fondatori, Hayao Miyazaki e Isao Takahata. Toshio Suzuki, il produttore, è una figura quasi terza, non esterna, ma che comunque ha sempre fatto, fin dal primo istante, da sostegno ai due registi. Lo Studio Ghibli è nato come una necessità. Dopo il successo di Nausicaä della Valle del vento, tratto da un manga di Miyazaki e prodotto da Takahata, era fondamentale riuscire a darsi una forma più organizzata.

Nel corso della sua vita, lo Studio Ghibli ha superato diverse difficoltà e diverse sfide. Sia di natura economica che di natura artistica. Ha vinto Premi ambiti come gli Oscar ed è stato – piuttosto velocemente, va detto – riconosciuto a livello mondiale. Partiamo, però, dall’inizio. Prima di tutto, il nome. Ghibli era il modo in cui il Caproni Ca.309, un bimotore, veniva indicato. Quindi, in teoria, la pronuncia dovrebbe essere italiana. In realtà, seguendo le regole giapponesi, lo Studio Ghibli viene chiamato Studio "Gibli" (g dolce).

Quando hanno fondato lo Studio, Miyazaki e Takahata, che si erano conosciuti anni prima lavorando per la televisione, sentivano la necessità di essere più liberi e indipendenti e di poter percorrere una strada differente rispetto a quella che altri, prima di loro, avevano già intrapreso. Volevano sviluppare film d’animazione per tutti, pensati per il cinema. Ed è sempre stata questa, alla fine, la loro bussola artistica. Dopo il successo di Nausicaä, è toccato a Laputa (in italiano Il castello nel cielo). E dopo Laputa sono arrivati contemporaneamente Il mio vicino Totoro e La tomba delle lucciole.

In questo modo, per la prima volta, nello Studio Ghibli si è formata come una divisione interna: una parte doveva sostenere Miyazaki, mentre l’altra doveva sostenere Takahata. Leggendo interviste, non è raro trovare passaggi in cui Miyazaki si diceva annoiato, se non addirittura arrabbiato, per l’atteggiamento di Takahata, che sembrava non credere abbastanza nel suo lavoro. La competitività, soprattutto da parte di Miyazaki, era piuttosto evidente.

Questa contemporaneità di uscite è andata avanti per diverso tempo, anche per merito di Suzuki, che ha visto nei due registi due approcci completamente diversi rispetto alla cosa raccontata. Se Miyazaki ha scelto, in particolare all’inizio della sua carriera, un approccio quasi favolistico, Takahata è stato più duro e concreto, probabilmente per la differenza di età che li separava (Takahata era più grande di Miyazaki di sei anni, ed è sempre stato, in un modo o nell’altro, il suo maestro; ne Il ragazzo e l’airone è particolarmente evidente e significativo).

Vista la mole di lavoro che sia Takahata che Miyazaki hanno dovuto affrontare, lo Studio Ghibli si è dato, più volte, diverse strutture, arrivando ad assumere a tempo pieno i propri animatori. Per non sprecare risorse, sono stati prodotti anche altri film, diretti da altri registi. Probabilmente questa decisione è stata presa per provare a trovare più voci e riferimenti all’interno dello Studio e per renderlo una realtà più simile alle grandi case d’animazione americana.

Il primo film non diretto da Miyazaki o Takahata è stato Si sente il mare di Tomomi Mochizuki. Più avanti, tra l’uscita di Pom Poko di Takahata e Principessa Mononoke di Miyazaki, nel 1997, c’è stato I sospiri del mio cuore di Yoshifumi Kondō. Il discorso della successione nello Studio Ghibli è sempre stato un discorso importante. Vuoi perché, a un certo punto, ha fatto il suo esordio alla regia Gorō Miyazaki, figlio di Hayao. Vuoi pure perché, come ha sottolineato spesso Suzuki, era importante pensare al futuro e valutare se continuare a tenere in piedi o meno una realtà simile.

Nel corso del tempo, si sono inseguiti diversi nomi per raccogliere l’eredità di Miyazaki e Takahata, tra cui quello di Hideaki Anno, il creatore di Evangelion. Oggi, come sappiamo, lo Studio Ghibli è stato acquisito da Nippon TV, diventandone, di fatto, un’estensione. Ma torniamo, per un momento, a Takahata e Miyazaki. Nel 2013, hanno entrambi diretto quello che doveva essere il loro ultimo film: Takahata dirige La storia della Principessa Splendente, dove viene raggiunto un livello di sintesi tra tratto e narrazione incredibile; Miyazaki dirige Si alza il vento. Dopo pochi anni, però, Miyazaki ha deciso di ritornare a lavorare e ha cominciato a sviluppare il suo nuovo film. Fino alla scomparsa di Takahata, doveva raccontare il loro rapporto. Poi, come ha spiegato Toshio Suzuki, si è trasformato in altro.

Lo Studio Ghibli rappresenta un’eccellenza all’interno dell’industria cinematografica e audiovisiva, e ha influenzato tantissimi – tantissimi, lo ripetiamo – autori. Non solo in Giappone, ma anche nel resto del mondo. I film che ha prodotto hanno esplorato innumerevoli generi e storie; hanno avuto per protagonisti giovani adulti, ragazzi e bambini. Si sono avventurati ovunque, in mare, tra le montagne e nelle foreste. Sono tornati nel passato, tra le leggende, e hanno aperto uno spiraglio sul futuro.

Per questo motivo abbiamo deciso di elencarli tutti, uno dopo l’altro, in ordine cronologico, in questa lista che include tutte le piattaforme di streaming su cui è possibile noleggiarli, acquistarli e guardarli.

Per sfuggire ai pirati dell'aria la giovane Sheeta cade da un aereo, ma si salva levitando nell'aria e atterrando dolcemente tra le braccia di Pazu, un giovane minatore che decide di prendersi cura di lei. Mentre si susseguono i tentativi di catturare Sheeta e la misteriosa pietra che la ragazza porta al collo, cresce la consapevolezza che Sheeta nasconda dei segreti che vanno ben oltre quel che l'apparenza sembri indicare, legati a una misteriosa città nel cielo, Laputa, di cui si favoleggia l'esistenza.
Le sorelline Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa in campagna. Per le due bambine inizia un viaggio alla scoperta di un nuovo mondo, abitato da creature fantastiche: dai nerini del buio, spiritelli della fuliggine, a buffi esseri di pelo di varie dimensioni, tra cui Totoro, lo spirito buono della foresta! Insieme a lui, Satsuki e la piccola Mei vivranno una magica e straordinaria avventura all’insegna dell’amicizia!
Giappone, 21 settembre 1945. Alla stazione di Kobe, il quattordicenne Seita muore di inedia. Il suo spirito ripercorre i tragici eventi degli ultimi quattro mesi: i bombardamenti americani, il cadavere della madre sfigurato dalle ustioni, il padre a difendere la gloria dell'impero nella sua bianca uniforme da ufficiale di marina. E poi l'orgoglio, la fuga, i furti, la fame. Questa notte spaventosa è rischiarata dai flebili bagliori delle lucciole. Ma all'alba non ne rimarrà più nessuna.
Nella parabola della streghetta dagli umili abiti rivive il consueto viaggio iniziatico di Miyazaki, spesso condotto tra i cieli (in precedenza ne Il castello nel cielo, mentre Porco rosso innalzerà ai massimi livelli il feeling eroico con l'aria) e spesso con una ragazzina come protagonista. Kiki raggiunge la fatidica età di passaggio, quella dei quattordici anni, per abbandonare la dimora natia e scoprire la vecchia Europa, ancora una volta coacervo ideale di stilemi miyazakiani. Modellata su Stoccolma e Lisbona, la città in cui Kiki approda a cavallo della sua scopa volante è il luogo dello smarrimento e dell'emancipazione, in cui l'eroina è da un lato costretta ben presto a una necessaria e dura introspezione, ma può anche sentirsi accettata nonostante la sua diversità; il luogo in cui, attraverso il duro lavoro, conquistare la propria matura autonomia.
Taeko Okajima è una giovane donna di 27 anni, impiegata presso una grande azienda di Tokyo. Non è sposata né ha fidanzati, con molto rammarico della madre, che tenta senza successo di combinare un matrimonio per lei. Decide di prendersi una breve vacanza e seguire l'istinto di tornare nei luoghi che avrebbe voluto visitare nella sua infanzia per lavorare, durante le ferie, nell'azienda agricola dei genitori del cognato che produce la cartamina, un colorante per cibi che ricorda lo zafferano, attraverso la raccolta dei fiori di cartamo. Durante il viaggio e il soggiorno il suo pensiero andrà a vecchi amori, ad emozioni antiche, o semplicemente a ricordi della sua infanzia che cadranno lentamente, ma inesorabilmente, su di lei, scavandola, colpendola e cambiandola

06

Porco Rosso
Porco Rosso

Porco Rosso

1992

In quella che Miyazaki Hayao definisce “l’epoca degli idrovolanti”, Marco Pagot è un ex-pilota che si è misteriosamente ritrovato nelle mutate sembianze di un maiale antropomorfo. Con il nome di battaglia di Porco Rosso, vola alla ventura sui cieli dell’Adriatico a bordo del suo idrovolante vermiglio, sfuggendo al giogo fascista e sbarcando il lunario come cacciatore di taglie. Ma l’arrivo del pilota americano Curtis, assoldato dai Pirati del Cielo, lo costringerà a nuove battaglie per salvare il proprio onore e quello di una radiosa fanciulla, per la riconquista di un perduto amore e della fiducia nell’umanità.
"Si sente il mare" inizia con l'arrivo di Rikako Muto una giovane ragazza di Tokyo nella cittadina di Kochi (situata nell'isola Shikoku), trasferitasi insieme alla madre dopo la sua separazione con il marito. Sebbene taciturna e introversa la ragazza si dimostra molto intelligente, eccellente nello studio e nello sport e diventa il sogno di molti ragazzi tra cui il migliore amico del protagonista, Yutaka Matsuno. Taku Morisaku che si è trasferito a Tokyo per frequentare l'università, conoscendo i sentimenti dell'amico Yutaka, cerca di comprendere il motivo per il quale quella ragazza gli abbia stregato il cuore, in quanto a prima vista sembra tutto fuorché interessante. E così, tra una situazione e l'altra Rikako si avvicina a entrambi. Da qui ne scaturiranno varie vicissitudini che porteranno Rikako a provare a tornare a vivere con il padre, col risultato di ottenere la consapevolezza che la sua vecchia vita le è ormai estranea.

08

Pom Poko
Pom Poko

Pom Poko

1994

Pom poko è la favola dello scontro tra la moderna urbanizzazione e la natura. Un gruppo di Tanuki abitanti delle colline Tama è costretto ad abbandonare le case a causa del rapido sviluppo e della costruzione di nuovi edifici e centri commerciali. Visto che diventa sempre più difficile trovare cibo e rifugio, decidono di lottare tutti insieme per preservare il loro habitat. I Tanuki hanno perfezionato l'antica arte della trasformazione fino a potersi muovere come gli esseri umani su due gambe. Usano così questi poteri per limitare l'avanzamento dell'urbanizzazione. Ma sarà sufficiente?
La storia inizia durante le vacanze estive del 1994 a Tokyo e narra di Shizuku, comune studentessa delle medie con una normale famiglia: padre, madre e sorella universitaria. Shizuku è appassionata di romanzi e spesso si reca alla biblioteca di quartiere per prendere in prestito numerosi volumi. Un giorno, nel noleggiarne alcuni, si accorge che nella tessera dei noleggi stranamente ricorre sempre un cognome prima del suo: Amasawa, e con la fantasia di un'aspirante scrittrice comincia a fantasticare su chi sia questo ragazzo che pare abbia i suoi stessi gusti.
In seguito allo scontro con un animale posseduto da un demone il principe Ashitaka viene contaminato da una maledizione mortale. Si mette dunque in viaggio per scoprirne l'origine e chiedere una cura al grande Dio Bestia, l'unico in grado di guarirlo. Arrivato nelle regioni da cui proveniva la bestia scopre una guerra tra uomini e una forma primitiva di animali della foresta, giganti, senzienti e aiutati da quella che chiamano la Principessa Spettro, una ragazza cresciuta dai lupi che ha rinnegato gli uomini. Dall'altra parte gli uomini, capitanati da Lady Eboshi che gestisce con amore, giustizia e pietà il suo villaggio di fabbri, vogliono lavorare la montagna e abbattere gli alberi per poter estrarre il ferro (fonte di ricchezza). In mezzo un gruppo di monaci cerca di fomentare gli uomini ad uccidere il Dio Bestia e rubarne la testa perchè, si dice, fornisca l'eterna giovinezza.

Informazioni su questa lista

Titoli

22

Costo totale di visione

13,99 €

Durata totale

39h 7min

Generi

Animazione, Famiglia, Fantasy

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Ci sono 22 titoli in questa lista e 22 di questi li puoi guardare su Netflix.

  1. 22 titoliNetflix