
"Spider-Man: Brand New Day" stravolge l'intero arco narrativo di uno degli Avengers fondatori nell'MCU
“Se mi vedi senza questo, scappa”. È un Bruce Banner goliardico quello che si rivolge a Peter Parker in Spider-Man: Brand New Day, riferendosi al dispositivo inibitore di Hulk indossato al polso. Quello che ancora non sa è che l'Uomo Ragno, di lì a breve, dovrà vedersela proprio con la furia del Gigante di Giada scatenata dal villain protagonista del 38º film del Marvel Cinematic Universe.
L'ultima volta che lo avevamo incontrato sul grande schermo era nella scena post-credit di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli (2021), per poi comparire in She-Hulk: Attorney at Law (2022). Proprio nella serie TV viene spiegato che ha usato i fondi di ricerca di Tony Stark per costruire un laboratorio sulla spiaggia dove ha unito i due lati della sua personalità attraverso il dispositivo che porta costantemente al polso. Così, quattro anni dopo, lo troviamo nelle vesti di docente all'Empire State University, dove tiene corsi di meccanica quantistica grazie alla possibilità di contenere il suo alter ego verde.
Bruce Banner torna ad essere Hulk
Ma questa “pensione”, scelta per salvaguardare se stesso e gli altri, viene bruscamente interrotta. La trasformazione non avviene per sua volontà, ma il risultato è comunque catastrofico. Di nuovo sopraffatto dalla rabbia, Banner si ritrova in uno stato di totale impotenza mentre Hulk prende il sopravvento e attacca l'Uomo Ragno. Peter cerca in tutti i modi di farlo ragionare e di inserirgli sottopelle l'inibitore universale realizzato nel rifugio di Frank Castle.
Va sottolineato come il film costruisca un parallelo tra i due supereroi. Se da un lato lo scienziato membro degli Avengers non ha potuto far altro che “mettere sotto chiave” Hulk, dall'altro Peter Parker può ancora scegliere di convivere con Spider-Man. Tutto sta nel trovare un equilibrio e realizzare che non può sopprimere nessuna delle sue identità, poiché entrambe definiscono chi è veramente. Qualcosa che a Banner non è concesso, dal momento che una parte di sé resta una forza puramente distruttrice.
Dopo gli eventi di Avengers: Endgame (2019), in cui era riuscito a fondere le due componenti della sua psiche in Smart Hulk, in Spider-Man: Brand New Day assistiamo per la prima volta al suo ritorno come protagonista di uno scontro epico nei panni di Savage Hulk. Il malcapitato Peter incassa un colpo dopo l'altro nel disperato tentativo di fermarlo e riportarlo alla ragione. Ma anche la Damage Control non se la passa benissimo, venendo rasa al suolo dalla sua veemenza senza freni.
Questo passaggio aggiunge un nuovo tassello a un'evoluzione che, dal rifiuto totale del "mostro", è passata per l'esilio, l'integrazione, il controllo e, ora, una ritrovata e momentanea intemperanza. Un evento che — come apprendiamo insieme a Peter Parker da un breve servizio del telegiornale — lo porta a essere arrestato e recluso. È come se tutto il lavoro fatto da Banner in questi anni fosse stato azzerato, costringendolo a ricominciare da capo tra sensi di colpa, frustrazione (la sua e quella dei fan) e l'amara consapevolezza che lo attende un nuovo inizio. Bisognerà capire che significato avrà tutto questo per il futuro del personaggio nel MCU. Forse ne sapremo di più nel 2027 con Avengers: Secret Wars, in cui si vocifera un suo ritorno.










