
“Il Signore degli Anelli”: nuovi film in arrivo (e quali personaggi potremmo rivedere)
Dopo la trilogia originale di Peter Jackson (Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’Anello, Il Signore degli Anelli: Le due torri, Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re), i tre film de Lo Hobbit (Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate) e la serie TV di Amazon Prime Video Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del potere (2022-in corso), il franchise de Il Signore degli Anelli si prepara a tornare sul grande schermo con ben due nuovi progetti.
In sviluppo simultaneo presso Warner Bros. e New Line Cinema, promettendo una nuova espansione per la Terra di Mezzo, ci sono due pellicole distinte per tono, periodo narrativo e squadra creativa, accomunati dall'ambizione di restare fedeli tanto ai libri di J.R.R. Tolkien quanto all'universo visivo costruito da Jackson nei primi anni Duemila.
Il primo ad arrivare sarà The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, diretto e interpretato da Andy Serkis, atteso nelle sale a dicembre 2027. Il cast include Kate Winslet e Ian McKellen, che riprenderà il ruolo di Gandalf. Come facilmente immaginabile, il film sarà incentrato su Gollum nel periodo compreso tra Lo Hobbit e La Compagnia dell'Anello, un capitolo oscuro della storia che nei film precedenti esisteva solo come traccia, ma mai come racconto a sé.
Il secondo progetto porta una firma inaspettata: Stephen Colbert, conduttore del Late Show su CBS, co-scriverà la sceneggiatura insieme al figlio Peter McGee e alla veterana Philippa Boyens, già autrice della trilogia originale con Jackson e Fran Walsh. Provvisoriamente, la pellicola si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past e attinge a sei capitoli de La Compagnia dell'Anello – dal terzo all'ottavo – che Jackson aveva deliberatamente escluso dall'adattamento del 2001. Colbert, da anni noto come uno dei fan tolkieniani più sfegatati dello spettacolo americano, ha lavorato al progetto per due anni prima che diventasse ufficiale.
I personaggi che ci aspettiamo di rivedere: gli hobbit della Contea
Il logline ufficiale del film costruisce il suo asse narrativo principale attorno a Sam, Merry e Pippin che partono per ripercorrere i primi passi della loro avventura, quattordici anni dopo la morte di Frodo. Un'impostazione narrativa basata sul pellegrinaggio della memoria: tre anziani hobbit che tornano nei luoghi in cui tutto è cominciato, con tutto il peso di ciò che è venuto dopo. La domanda che il film sembra volersi porre è cosa significa vivere con il ricordo di quanto successo, tema complesso e decisamente interessante da esplorare.
Non è ancora confermato se Sean Astin, Dominic Monaghan e Billy Boyd riprenderanno i loro ruoli, ma la struttura del film – con il dispositivo del flashback come cornice – si presta naturalmente a un ritorno dei tre attori originali in versione invecchiata.
La nuova protagonista: Elanor Gamgee
A tenere insieme i due livelli temporali del film sarà Elanor Gamgee, la quattordicenne figlia primogenita di Sam e Rose, nata nell'anno in cui Frodo partì per le Terre Immortali. Perché Elanor? Perché è lei a far riemergere un segreto sepolto dal tempo.
Elanor compare brevemente nel Ritorno del Re (2003) di Peter Jackson, interpretata dalla reale figlia di Sean Astin, Alexandra, allora bambina: una scelta che, se confermata in Shadow of the Past, trasformerebbe il casting in qualcosa di più simile a una continuità familiare, una sorte di eredità, che a una semplice trovata promozionale.
I personaggi mai adattati: Tom Bombadil e Goldberry
Sono loro il cuore pulsante di questa operazione, e probabilmente la ragione più profonda per cui Colbert ha voluto fare questo film. Tom Bombadil è una figura centrale nei capitoli che Shadow of the Past – nonché uno dei personaggi più amati dagli appassionati di Tolkien – si propone di adattare. Il Capitolo VII de La Compagnia dell'Anello si intitola proprio “In the House of Tom Bombadil”, e il personaggio interviene per salvare Merry e Pippin da Vecchio Uomo Salice e per liberare gli hobbit dai Tumuli nella Landa dei Tumuli.
Se fino a questo momento, però, non è stato trasposto, è perché Bombadil è uno dei personaggi più difficili da portare sullo schermo: entità antichissima, enigmatica, immune al potere dell'Unico Anello, refrattaria a qualsiasi definizione narrativa netta. Jackson lo tagliò principalmente per questo motivo. Che Colbert, sceneggiatore e non regista, abbia scelto di farne il centro del progetto ci racconta qualcosa in più sulla natura di questo film che non vuole limitarsi ad essere un “semplice” ampliamento del franchise, bensì un tentativo di portare sullo schermo la parte di Tolkien che resiste di più alla logica del blockbuster.
Al fianco di Bombadil, quasi certamente perché nei libri sono una coppia indissolubile, ci sarà Goldberry, la Figlia del Fiume, sua moglie e altrettanta presenza enigmatica nei capitoli in questione.
I possibili ritorni: Gandalf, Fatty Bolger, Gildor Inglorion
A dominare il territorio della speculazione sono soprattutto tre figure: Gandalf, Fatty Bolger, Gildor Inglorion. Gandalf, a cui siamo tutti molto legati, oltre a comparire nei capitoli coperti dal film, abbiamo già detto che la sua presenza – sempre interpretato da Ian McKellen – è stata confermata per Hunt for Gollum. Teoricamente, rispetto alle sei sezioni narrative che Colbert ha scelto di adattare in Shadow of the Past, il personaggio non è fisicamente presente; tuttavia l’essere presente nel film di Serkis, accende la speranza di vederlo comparire, seppur brevemente all’interno della cornice temporale, anche qui.
Gildor Inglorion, un Elfo Ñoldor della Casa di Finrod, compare nel Capitolo III e accompagna brevemente gli hobbit attraverso la Contea. Si tratta della prima figura elfica che Frodo incontra, perciò la sua inclusione nel film avrebbe senso.
Più defilato ma ugualmente possibile è il caso di Fatty Bolger, l'hobbit che nei capitoli originali rimane a Crickhollow come diversivo mentre gli altri partono. Un personaggio minore che Jackson eliminò senza rimpianti, ma che nel contesto di un film dedicato a quella parte della storia riacquisterebbe senso.
Alcune speculazioni dei fan suggeriscono anche un possibile ruolo per Aragorn e Arwen, dato che nei libri il re Elessar si reca al Ponte sul Brandivino per incontrare Sam, Merry e Pippin nell'anno successivo a quello in cui è ambientato il film.
Seguiremo tutti gli aggiornamenti, in trepidante attesa di scoprire ciò che il futuro per Il Signore degli Anelli ha ancora da offrire.


































