“Il Signore degli Anelli”: nuovi film in arrivo (e quali personaggi potremmo rivedere)

“Il Signore degli Anelli”: nuovi film in arrivo (e quali personaggi potremmo rivedere)

Gabriella Giliberti
Gabriella Giliberti

Pubblicato il 02 aprile 2026

Aggiornato il 04 aprile 2026

Dopo la trilogia originale di Peter Jackson (Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’Anello, Il Signore degli Anelli: Le due torri, Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re), i tre film de Lo Hobbit (Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate) e la serie TV di Amazon Prime Video Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del potere (2022-in corso), il franchise de Il Signore degli Anelli si prepara a tornare sul grande schermo con ben due nuovi progetti.

In sviluppo simultaneo presso Warner Bros. e New Line Cinema, promettendo una nuova espansione per la Terra di Mezzo, ci sono due pellicole distinte per tono, periodo narrativo e squadra creativa, accomunati dall'ambizione di restare fedeli tanto ai libri di J.R.R. Tolkien quanto all'universo visivo costruito da Jackson nei primi anni Duemila.

Il primo ad arrivare sarà The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, diretto e interpretato da Andy Serkis, atteso nelle sale a dicembre 2027. Il cast include Kate Winslet e Ian McKellen, che riprenderà il ruolo di Gandalf. Come facilmente immaginabile, il film sarà incentrato su Gollum nel periodo compreso tra Lo Hobbit e La Compagnia dell'Anello, un capitolo oscuro della storia che nei film precedenti esisteva solo come traccia, ma mai come racconto a sé.

Il secondo progetto porta una firma inaspettata: Stephen Colbert, conduttore del Late Show su CBS, co-scriverà la sceneggiatura insieme al figlio Peter McGee e alla veterana Philippa Boyens, già autrice della trilogia originale con Jackson e Fran Walsh. Provvisoriamente, la pellicola si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past e attinge a sei capitoli de La Compagnia dell'Anello – dal terzo all'ottavo – che Jackson aveva deliberatamente escluso dall'adattamento del 2001. Colbert, da anni noto come uno dei fan tolkieniani più sfegatati dello spettacolo americano, ha lavorato al progetto per due anni prima che diventasse ufficiale. 

I personaggi che ci aspettiamo di rivedere: gli hobbit della Contea

Il logline ufficiale del film costruisce il suo asse narrativo principale attorno a Sam, Merry e Pippin che partono per ripercorrere i primi passi della loro avventura, quattordici anni dopo la morte di Frodo. Un'impostazione narrativa basata sul pellegrinaggio della memoria: tre anziani hobbit che tornano nei luoghi in cui tutto è cominciato, con tutto il peso di ciò che è venuto dopo. La domanda che il film sembra volersi porre è cosa significa vivere con il ricordo di quanto successo, tema complesso e decisamente interessante da esplorare.

Non è ancora confermato se Sean Astin, Dominic Monaghan e Billy Boyd riprenderanno i loro ruoli, ma la struttura del film – con il dispositivo del flashback come cornice – si presta naturalmente a un ritorno dei tre attori originali in versione invecchiata. 

La nuova protagonista: Elanor Gamgee

A tenere insieme i due livelli temporali del film sarà Elanor Gamgee, la quattordicenne figlia primogenita di Sam e Rose, nata nell'anno in cui Frodo partì per le Terre Immortali. Perché Elanor? Perché è lei a far riemergere un segreto sepolto dal tempo.

Elanor compare brevemente nel Ritorno del Re (2003) di Peter Jackson, interpretata dalla reale figlia di Sean Astin, Alexandra, allora bambina: una scelta che, se confermata in Shadow of the Past, trasformerebbe il casting in qualcosa di più simile a una continuità familiare, una sorte di eredità, che a una semplice trovata promozionale.

I personaggi mai adattati: Tom Bombadil e Goldberry

Sono loro il cuore pulsante di questa operazione, e probabilmente la ragione più profonda per cui Colbert ha voluto fare questo film. Tom Bombadil è una figura centrale nei capitoli che Shadow of the Past – nonché uno dei personaggi più amati dagli appassionati di Tolkien –  si propone di adattare. Il Capitolo VII de La Compagnia dell'Anello si intitola proprio “In the House of Tom Bombadil”, e il personaggio interviene per salvare Merry e Pippin da Vecchio Uomo Salice e per liberare gli hobbit dai Tumuli nella Landa dei Tumuli.

Se fino a questo momento, però, non è stato trasposto, è perché Bombadil è uno dei personaggi più difficili da portare sullo schermo: entità antichissima, enigmatica, immune al potere dell'Unico Anello, refrattaria a qualsiasi definizione narrativa netta. Jackson lo tagliò principalmente per questo motivo. Che Colbert, sceneggiatore e non regista, abbia scelto di farne il centro del progetto ci racconta qualcosa in più sulla natura di questo film che non vuole limitarsi ad essere un “semplice” ampliamento del franchise, bensì un tentativo di portare sullo schermo la parte di Tolkien che resiste di più alla logica del blockbuster.

Al fianco di Bombadil, quasi certamente perché nei libri sono una coppia indissolubile, ci sarà Goldberry, la Figlia del Fiume, sua moglie e altrettanta presenza enigmatica nei capitoli in questione.

I possibili ritorni: Gandalf, Fatty Bolger, Gildor Inglorion

A dominare il territorio della speculazione sono soprattutto tre figure: Gandalf, Fatty Bolger, Gildor Inglorion. Gandalf, a cui siamo tutti molto legati, oltre a comparire nei capitoli coperti dal film, abbiamo già detto che la sua presenza – sempre interpretato da Ian McKellen – è stata confermata per Hunt for Gollum. Teoricamente, rispetto alle sei sezioni narrative che Colbert ha scelto di adattare in Shadow of the Past, il personaggio non è fisicamente presente; tuttavia l’essere presente nel film di Serkis, accende la speranza di vederlo comparire, seppur brevemente all’interno della cornice temporale, anche qui.

Gildor Inglorion, un Elfo Ñoldor della Casa di Finrod, compare nel Capitolo III e accompagna brevemente gli hobbit attraverso la Contea. Si tratta della prima figura elfica che Frodo incontra, perciò la sua inclusione nel film avrebbe senso.

Più defilato ma ugualmente possibile è il caso di Fatty Bolger, l'hobbit che nei capitoli originali rimane a Crickhollow come diversivo mentre gli altri partono. Un personaggio minore che Jackson eliminò senza rimpianti, ma che nel contesto di un film dedicato a quella parte della storia riacquisterebbe senso.

Alcune speculazioni dei fan suggeriscono anche un possibile ruolo per Aragorn e Arwen, dato che nei libri il re Elessar si reca al Ponte sul Brandivino per incontrare Sam, Merry e Pippin nell'anno successivo a quello in cui è ambientato il film. 

Seguiremo tutti gli aggiornamenti, in trepidante attesa di scoprire ciò che il futuro per Il Signore degli Anelli ha ancora da offrire.

Bilbo Baggins ha deciso di celebrare il suo centoundicesimo compleanno in maniera molto particolare;alla fine della festa, abbandona parenti, amici, conoscenti e il suo affezionato nipote Frodo, cui lascia ogni cosa. Lo stregone Gandalf insiste perché lo hobbit lasci a Frodo anche il suo anello magico, su cui intende tenere un occhio vigile e fare alcune ricerche, perché potrebbe celare un mistero più inquietante di quanto non sembri. E così è; quello di Bilbo è l'Unico Anello, l'Anello per domarli, il cuore del potere del malefico Signore Oscuro Sauron, che sta tornando a tessere le sue trame di conquista e distruzione. Per impedirgli di vedere realizzato il suo sanguinoso disegno, l'anello dovrà essere distrutto, cosa possibile soltanto nella fornace di Monte Fato, dove Sauron, secoli prima, lo forgiò.
La Compagnia dell'Anello è divisa, e ogni speranza è riposta ora in Frodo e Sam, che stanno tentando di attraversare non visti i confini di Mordor, tallonati dall'infido Gollum: Aragorn, Gimli e Legolas sono invece sulle tracce di Merry e Pipino, rapiti dagli Uruk-Hai di Saruman e in grave pericolo di vita. Attraverso alterne vicende, raggiungeranno la terra di Rohan e aiuteranno il Re Theoden nella sua guerra contro il traditore Saruman...
Le forze di Sauron hanno attaccato la capitale di Gondor, Minas Tirith, nel suo assedio finale contro l'umanità. Tenuto da un debole sovrintendente, quello che una volta era un fastoso regno non ha mai avuto così bisogno del proprio re. Mentre Gandalf tenta disperatamente di spingere lo smembrato esercito di Gondor ad agire, Thèoden si unisce ai guerrieri di Rohan per combattere assieme a loro. Pieno di coraggio e di appassionata lealtà, l'esercito degli umani non riesce però a tener testa alle numerosissime legioni nemiche che giungono su tutto il regno. Ogni vittoria è accompagnata da un grande sacrificio. Malgrado le numerose perdite, la Compagnia si lancia verso la più grande battaglia mai affrontata, unita dall'unico scopo di riuscire a tenere Sauron distratto e dare a Frodo una occasione per portare a termine la sua spedizione...
Gandalf riunisce tredici nani e convince l'hobbit Bilbo Baggins ad aggregarsi al gruppo e lasciare la tranquillità del suo villaggio. La compagnia intraprende un viaggio nella Terra di Mezzo, riportando i nani nell'antico regno.
Bilbo, Gandalf e i 12 nani capitanati da Thorin Scudodiquercia procedono il loro viaggio verso Est, per raggiungere la Montagna sacra, tra ragni giganti, uomini orso e il fondamentale incontro con gli elfi silvani di Legolas. Ad un passo dalla meta però Gandalf è costretto a separarsi dalla compagnia per affrontare prove più importanti da solo, mentre i nani e Bilbo giungono a Pontelagolungo, alle pendici del monte in cui riposa il drago Smaug. Determinato a riprendere quel che è suo Thorin Scudodiquercia non attende Gandalf e decide di procedere da solo inviando come pattuito Bilbo a rubare l'Arkengemma dal drago dormiente.
Smaug ha deciso di scatenarsi dando fuoco a Pontelagolungo e ai suoi abitanti. Mentre i nani, inermi, guardano la scena dalla montagna, in un delirio di fughe disperate solo Bard decide di combattere il drago riuscendo in extremis a penetrare l'unico punto scoperto della sua dura scorza con una sola grande freccia. Sconfitta la creatura si apre uno scenario ancora più truce: la montagna è libera e il tesoro dei nani incustodito, la notizia si sparge in fretta e, vista la bramosia di Thorin nel tenere l'oro per sè, alle porte si prepara un conflitto tra l'esercito degli elfi e degli uomini (desiderosi di vedere rispettata la promessa fattagli dal nano ora "re sotto la montagna"), quello dei nani accorsi a difendere il loro simile e il grande nemico di Thorin, desideroso d'oro e vendetta. In mezzo a tutto ciò Bilbo ha rubato la bramata Arkengemma e deve decidere che farne.
Migliaia di anni prima degli eventi raccontati ne Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, durante un periodo di relativa pace, nel corso della Seconda Era della Terra di Mezzo, si assiste alla forgiatura degli Anelli del Potere, all'ascesa dell'Oscuro Signore Sauron, alla caduta del regno insulare di Númenor e all'ultima alleanza tra Elfi e Uomini.
Questo nuovo film, basato sui romanzi, riprende il personaggio di Gollum dalla trilogia originale ed esplora le questioni in sospeso che lo tormentano.
The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum non è disponibile per lo streaming.
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Informazioni su questa lista

Titoli

8

Costo totale di visione

17,96 €

Durata totale

36h 29min

Generi

Azione e Avventura, Fantasy, Drammatico

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Ci sono 8 titoli in questa lista e 3 di questi li puoi guardare su Netflix. Anche altri 7 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 3 titoli Netflix
  2. 3 titoli Sky Go
  3. 3 titoli Now TV
  4. 3 titoli HBO Max Amazon Channel
  5. 3 titoli HBO Max