
Ti è piaciuto “Slow Horses”? Guarda queste 5 serie TV simili
Black humor, dialoghi taglienti, uffici cupi e maleodoranti, cinismo a palate e una Londra tutt'altro che patinata. Dimenticate James Bond e le spie affascinanti di Sua Maestà. Con Slow Horses, spy-thriller basato sui romanzi di Mick Herron, le atmosfere sono decisamente più realistiche e lontane anni luce dal fascino degli 007 cinematografici. Il cuore del racconto si consuma alla Slough House, una sezione di scarto dell'MI5 dove vengono relegati gli agenti che hanno commesso errori imperdonabili. A capo della struttura c'è Jackson Lamb interpretato da un gigantesco Gary Oldman.
Sciatto, svogliato e con una passione per la bottiglia, è lui l'uomo chiamato a occuparsi di un gruppo di “cavalli lenti” che, invece di dedicarsi alla burocrazia, si ritrovano a confrontarsi con cospirazioni, minacce terroristiche e giochi di potere interni all'agenzia madre di Regent's Park. Uno show che si è distinto per il realismo, l'imperfezione e le debolezze dei suoi personaggi e ha contribuito ad arricchire un genere che non conosce crisi.
Su JustWatch trovate la nostra guida alle cinque serie TV da recuperare se avete amato Slow Horses.
Homeland - Caccia alla spia è uno dei pilastri del thriller di spionaggio televisivo del XXI secolo in cui la tensione geopolitica si unisce al dramma psicologico. La protagonista è Carrie Mathison, interpretata da un’immensa Claire Danes, un'analista della CIA affetta da disturbo bipolare convinta che un marine statunitense, liberato dopo anni di prigionia in Iraq, si sia convertito al terrorismo e sia pronto a compiere un attentato.
Nelle otto stagioni composte da 96 episodi da circa un'ora, la serie affronta l'evoluzione della politica statunitense ed internazionale, dalla paranoia post-11 settembre alla guerra combattuta con i droni passando per le conseguenze delle fake news, i delicati equilibri del Medio Oriente e le guerre fredde contemporanee. Uno show impeccabile, teso, avvincente e ricco di sfumature. Imperdibile se hai apprezzato Jack Ryan (2018) o The Diplomat (2023).
Keira Knightley è una spia sotto copertura che, dietro la facciata di moglie e madre perfetta, da anni lavora a Londra per un'organizzazione segreta trasmettendo le informazioni carpite nella casa che condivide con l'ignaro marito politico. Ma l'omicidio del suo amante la costringe a fare squadra con un vecchio amico killer con il volto di Ben Whishaw per salvarsi la vita. Uno spy thriller energico che si muove tra sequenze d'azione brutali, ritmo incalzante e una forte componente ironica di stampo British, perfetta per smorzare la tensione.
Mentre i personaggi di Knightley e Whishaw cercano di venire a capo della matassa che vorrebbe morta l'informatrice, lo show ci intrattiene con cospirazioni politiche, malavita organizzata e colpi di scena ben piazzati. Una sola stagione di sei episodi che oscillano tra i 50 e i 55 minuti caratterizzati da un taglio pop che prende gli elementi classici del genere spionistico e li rielabora con assoluta freschezza. Se ti sei divertito con Killing Eve (2018), non resterai deluso da Black Doves.
Non abbiamo paura di essere smentiti nel dire che se non ci fosse stata Spooks, molto probabilmente non avremmo avuto Slow Horses. Al centro del racconto una squadra altamente qualificata di agenti segreti dell'MI5 britannico che opera dalla celebre sezione "Grid" di Londra per sventare minacce alla sicurezza nazionale. Caratterizzata da uno stile visivo dinamico, montaggi veloci e split screen, la serie offre uno sguardo crudo e realistico sulla quotidianità di chi lavora per proteggere un Paese dalle minacce invisibili che vanno dal terrorismo al crimine organizzato.
Una piccola rivoluzione che ha ridefinito il genere d'azione e di spionaggio all'inizio degli anni Duemila sulla TV britannica e che, similmente a Homeland, ha sempre puntato su una scrittura basata sull'attualità. Ben 10 stagioni, per un totale di 86 episodi da circa un'ora di durata, Spooks ha anche avuto l'intelligenza di cambiare ciclicamente il cast per dare nuova linfa al racconto senza mai perdere di vista la sua identità narrativa. Da non perdere se sei fan di Line of Duty (2012).
Tra le serie capolavoro della prima parte degli anni Duemila, The Americans vede protagonisti Keri Russell e Matthew Rhys nei panni di due agenti segreti sovietici del KGB che, durante la Guerra Fredda negli anni '80, vivono nella periferia di Washington fingendosi una normale coppia di sposi americani con figli, mentre di fronte a loro vive un agente dell'FBI. Invece di incentrare il suo focus sull'azione, lo show ha un approccio molto più intimista e psicologico in cui la tensione si muove sottotraccia.
Mentre l'attività dei due protagonisti ci mostra la spietatezza del lavoro d'intelligence, la sceneggiatura punta molto l'attenzione anche sul tema dell'identità, dell'ideologia e del matrimonio. È il mix di queste due realtà a rendere così incredibile la serie che, nel corso dei 75 episodi che caratterizzano le sei stagioni, ci mostra le crepe di una vita familiare costruita sulla finzione e il prezzo da pagare per seguire a tutti i costi un'ideologia. Se ti è piaciuto Le Bureau – Sotto copertura (2015), non puoi perdertela.
Tratta dall'omonimo romanzo di John le Carré, The Night Manager è un ottimo esempio di spy thriller raffinato e visivamente mozzafiato. Tom Hiddleston è Jonathan Pine, un ex soldato britannico reclutato come direttore di notte in un hotel di lusso che viene ingaggiato dai servizi segreti per infiltrarsi nella vita di un pericoloso trafficante d'armi internazionale con il volto di Hugh Laurie. Location esotiche, alberghi e ambientazioni lussuose fanno da sfondo a una storia che esplora la corruzione politica e gli intrighi dei servizi deviati.
Incentrata su un taglio psicologico, la serie non manca però di tenere alta l'attenzione di noi spettatori grazie alla tensione che contraddistingue ogni singola mossa del protagonista, attento a non farsi scoprire. La seconda stagione, datata 2025, vede Pine assumere una nuova identità e infiltrarsi nelle pericolose operazioni di trafficanti per sventare un imminente colpo di stato. Un totale di 12 episodi lunghi circa un'ora da recuperare se sei rimasto affascinato da La tamburina (2018).






















