“Pecore sotto copertura”, Hugh Jackman: “Una commedia gialla sulla difficoltà e il divertimento di crescere. Tra Babe e Knives Out”

“Pecore sotto copertura”, Hugh Jackman: “Una commedia gialla sulla difficoltà e il divertimento di crescere. Tra Babe e Knives Out”

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 01 maggio 2026

Aggiornato il 04 maggio 2026

È un grande giallo, ma è anche davvero commovente. Un film sulla crescita, tutto il divertimento che ne deriva e sulla difficoltà di diventare chi si è veramente. Penso sia un inno alla vita. E spero che la gente esca dal cinema con il sorriso sul viso e il cuore aperto. Magari senza ordinare agnello per cena”. Hugh Jackman è entusiasta di Pecore sotto copertura, la commedia attraversata da una decisa nota gialla - nei nostri cinema dal 7 maggio -diretta dal regista di Minions (2015), Kyle Balda, e basata sul romanzo Three Bags Full di Leonie Swann che Craig Mazin ha trasformato in una sceneggiatura dall'ingranaggio perfetto.

L'attore interpreta George Hardy, un pastore che alla vita frenetica della città ha preferito la calma della campagna inglese. “Non gli piace comunicare con gli esseri umani. Ama stare con le pecore e la sua vita è dedicata a loro. Le capisce molto meglio di quanto capisca le persone”, ci racconta l'attore. Il suo legame con il gregge di cui si prende cura e che si rifiuta di mandare al macello è così stretto che, al calar del sole, le raduna tutte davanti al suo Airstream grigio metallizzato per leggere loro un romanzo giallo. Lui pensa che non possano capirlo, ma quel gruppo variegato di pecore, al contrario, si diletta a immaginare chi sia il colpevole una volta rimasto solo. Un esercizio che si rivela decisamente utile quando un omicidio turba la piccola comunità a cui appartiene George. Saranno proprio loro a indagare per scoprire l'identità del responsabile.

“Pecore sotto copertura”, tra inni alla vita e verità difficili da affrontare

A leggere il nome di Craig Mazin alla sceneggiatura, conosciuto principalmente per due grandi serie dai toni totalmente opposti come Chernobyl (2019) e The Last of Us (2023), si potrebbe restare sorpresi. Eppure la pellicola è un piccolo gioiello di equilibrio narrativo. “Craig ha iniziato facendo commedie come Una notte da leoni (2009), può fare di tutto. Quando mi hanno inviato lo script, mi hanno detto: 'Sarà qualcosa che non hai mai letto prima. È Babe, maialino coraggioso (1995) che incontra Knives Out (2019)'”, ricorda l'attore. “Ed effettivamente ho pensato di non aver mai letto o visto niente del genere prima. L'ho semplicemente amato. È un film sul crescere in tutte le sue forme. Parla di quanto, a volte, le verità difficili o le cose spaventose della vita siano dure da affrontare”.

Della stessa idea anche Molly Gordon, l'attrice di The Bear (2022) che qui interpreta Rebecca Hampstead, la figlia di George. “Devo ammettere che è stato difficile non interpretare una pecora. Ho faticato molto con questa cosa quando ho ottenuto il ruolo”, afferma divertita l'attrice. “Ma amo le storie gialle. E ho pensato che la sceneggiatura fosse davvero bella. Parla di imparare, di quanto la vita sia un dono. È un film simile a quelli con cui sono cresciuta e che non vedevo da così tanto tempo. Mi sono sentita fortunata a farne parte”.

Un lavoro di immaginazione e maestria artistica

Oltre agli attori in carne ed ossa, la pellicola è ricca di voci di prestigio che doppiano le pecore protagoniste: da Julia Louis-Dreyfus a Bryan Cranston passando per Chris O'Dowd, Regina Hall, Patrick Stewart, Bella Ramsey e Brett Goldstein. Realizzato in CGI, il gregge al centro di Pecore sotto copertura è stato una tripla prova da approntare per il reparto degli effetti speciali, i doppiatori e gli attori sul set che dovevano interagire con animali immaginari.

Ero tutta sola in una stanza molto buia, avevo le cuffie e un microfono. E avevo il copione. E poi qualcuno in un'altra stanza, leggeva le altre battute. E dovevo davvero usare la mia immaginazione per pensare di essere su una collina con le altre pecore a risolvere un crimine o a cercare di superare certe paure”, ammette Louis-Dreyfus che nel film presta la voce a Lily, una pecora delle Shetland con uno spiccato intuito investigativo. “Non vedevo nemmeno la CGI e tutta l'animazione che hanno usato in post-produzione. Ma quando ho potuto vedere il lavoro finito, sono rimasta sbalordita. Non potevo credere alla maestria artistica che c'era dietro”.

È stata sicuramente una sfida, ma in modo eccitante”, racconta Gordon. “Il mio primo giorno mi hanno portato alle cinque del mattino su una collina. Ho chiesto: 'Chi è il mio partner di scena?'. E ho scoperto che era solo un pezzo di cartone che, con gli effetti visivi, sarebbe diventato Lily. Ti senti un po' pazzo lì da solo sul set, ma sono così impressionata da tutti gli artisti che sono riusciti a darle vita perché sembra così reale”.

“Pecore sotto copertura” e la storia dell'agnello d'inverno

Oltre alle indagini e ai suoi risvolti comici, nella pellicola c'è anche tanto materiale emotivo. Ne è un esempio la storia dell'agnello d'inverno. Nel gregge di George c'è una piccola pecorella rifiutata dalle altre perché la sua unica colpa è quella di non essere nata in primavera e subire le conseguenze di un pregiudizio infondato. “All'inizio mi sono chiesto: 'Come diavolo farà a funzionare questo film?'. Non sapevo cosa aspettarmi. Poi ho letto il copione ed era incredibile, magico e commovente”, sottolinea Nicholas Braun che presta voce e corpo al maldestro poliziotto Tim. “Quella dell'agnello d'inverno è una storia bellissima e straziante. La cosa che mi ha distrutto di più della sceneggiatura”.

Senza offesa per tutto il resto, ma per me è la parte migliore del film”, ribatte Hugh Jackman. “Dice qualcosa su come accogliere nel gruppo persone che potrebbero essere un po' diverse. Un buon messaggio per il presente. Ecco perché suona così autentico”.

George (Hugh Jackman) è un pastore che ogni sera legge romanzi gialli alle sue amate pecore, convinto che non possano comprenderlo. Quando però un misterioso incidente sconvolge la tranquillità della fattoria, le pecore decidono di dover diventare loro stesse delle detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti investigatrici.
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Informazioni su questa lista

Titoli

1

Durata totale

1h 49min

Generi

Azione e Avventura, Commedia, Famiglia

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