Tutti i film di Paul Thomas Anderson, ordinati secondo la nostra classifica

Tutti i film di Paul Thomas Anderson, ordinati secondo la nostra classifica

Andrea Ballerini
Andrea Ballerini

Pubblicato il29 ottobre 2025

Aggiornato il29 ottobre 2025

Paul Thomas Anderson è uno dei massimi esponenti del cinema americano della sua generazione. Il regista di Los Angeles ha portato avanti la tradizione lasciatagli dal suo grande maestro, Robert Altman, costruendo uno stile unico e personale. Cast corali, analisi psicologiche dei personaggi, spruzzate di commedia nera e lunghe sequenze sono diventati i marchi di fabbrica di PTA.

Essendo tornato al cinema nel 2025 con il sottovalutatissimo Una battaglia dopo l’altra, qui a JustWatch abbiamo deciso di rendere omaggio al regista passando in rassegna tutti i suoi film. La classifica che segue è stata redatta prendendo in considerazione l’estetica delle pellicole, il loro lascito artistico e la capacità di rappresentare al meglio l’idea di cinema di Paul Thomas Anderson. Non vi nascondo che il mio gusto personale ha preso il sopravvento in alcune scelte, soprattutto per quanto riguarda la posizione numero uno.

10

Sydney
Sydney

Sydney

1997

Sydney è l’esordio in salsa crime di Paul Thomas Anderson e un film che potrebbe essere la punta di diamante di qualsiasi regista. Nel caso del cineasta losangelino, però, è il suo film meno riuscito, nonostante i tanti punti di forza. Come vedrete in qualsiasi posizione della classifica, anche Sydney (1997) si contraddistingue per il suo valore estetico. Il film è stiloso come ci si aspetterebbe da una storia crime anni ‘90. Anche le prove del cast sono convincenti e lo stesso si direbbe per la mano di PTA. Ciò che tuttora non mi convince è la trama troppo derivativa e ancorata ad alcuni cliché del genere. La vera gemma crime del regista arriverà quasi vent’anni dopo con Vizio di forma.

09

Licorice Pizza

Dopo aver sguazzato per anni nel dramma e nella commedia, PTA non poteva non rilasciare un film coming-of-age, dove questi due elementi sono un tutt’uno. Il regista aveva perfezionato la resa degli anni ‘70 sullo schermo con Boogie Nights - L'altra Hollywood e Vizio di forma (2014), ed è per questo che Licorice Pizza appare così autentico. Come sempre, lo stile visivo di Thomas Anderson è impareggiabile, soprattutto nella resa della fotografia notturna. Bisogna però segnalare l’aspetto controverso della pellicola, che potrebbe lasciare interdetti molti. Infatti, Licorice Pizza (2021) tratta della relazione sentimentale tra un giovane di 15 anni e una donna di 25. Per questo motivo, il film si attesta in settima posizione.

08

Ubriaco d'amore

Ubriaco d'amore è uno di quei film che si amano o si “odiano”. Immagino abbiate già capito in quale categoria mi colloco dalla posizione numero nove assegnata alla pellicola. Bisogna partire dal presupposto che stiamo parlando di un film di Paul Thomas Anderson. Non metto in dubbio la qualità tecnica dell’opera, a partire da una fotografia perfetta. Non posso non menzionare la prova grandiosa di Adam Sandler, in stato di grazia tanto quanto in Diamanti grezzi (2019). Ma tutto ciò non può competere con le delizie filmiche che si susseguono dalla settima posizione in poi. Forse Ubriaco d'amore (2002) doveva dosare meglio i toni surreali alla PTA, che a mio modesto parere non si legano bene con le tematiche romcom.

07

The Master
The Master

The Master

2012

The Master trae ispirazione dalle vicende di L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology, e le mescola con il romanzo V. di Thomas Pynchon, autore adattato altre due volte da PTA. Con la posizione numero uno, questa è di gran lunga la più controversa. The Master (2012) è considerato una delle punte di diamante della filmografia di Thomas Anderson per la magnificenza visiva e per la prova da storia del cinema di Joaquin Phoenix. Tuttavia, l’universo della pellicola non mi ha mai catturato interamente come altri che troverete più avanti. Allo stesso tempo, la trama mi è sempre apparsa più caotica del necessario. Per queste due ragioni trovate The Master (2012) all’ottavo posto.

06

Magnolia
Magnolia

Magnolia

1999

Il cast corale era uno dei marchi di fabbrica di Robert Altman, come testimoniano alcuni suoi capolavori come Nashville (1975) e Gosford Park (2001). In Magnolia, Thomas Anderson fa proprio questo stilema raccontando le vite drammatiche di molteplici personaggi, interpretati con maestria da Tom Cruise, Julianne Moore, Jason Robards, Philip Seymour Hoffman e John C. Reilly, tra gli altri. Questa epopea drammatica è ricca di spunti di riflessione, ma potrebbe far allontanare alcuni possibili spettatori per la sua durata mastodontica di 188 minuti. Per questa ragione ho preferito posizionare Magnolia (1999) non oltre il sesto posto, anche se la terza prova di PTA merita di essere vista almeno una volta nella vita.

Il filo nascosto è, senza dubbio, il film più elegante di PTA. Dai costumi ai set, passando per la magnifica colonna sonora, tutto sprigiona stile nella pellicola con Daniel Day-Lewis e Vicky Krieps. I due attori portano sullo schermo la relazione tumultuosa dei personaggi che interpretano e che costituisce il cuore del film. La loro chimica è irresistibile e i due riescono a portare in scena in maniera impeccabile il rapporto, diremmo oggi, tossico che anima le loro vite. Un film più intimo rispetto a Magnolia (1999) o The Master (2012), Il filo nascosto (2017) si posiziona al quinto posto perché mostra la versatilità del regista e per la strepitosa esperienza visiva dell’opera.

Dopo l’esordio con Sydney (1997), PTA si fa notare dal grande pubblico per la prima volta con Boogie Nights - L'altra Hollywood (1997). Pur distanti per moltissimi elementi, il film con Mark Wahlberg, Burt Reynolds e Julianne Moore non è molto diverso da Il petroliere nel cercare di raccontare il sogno americano. Tuttavia, Boogie Nights - L'altra Hollywood (1997) è condito con sequenze drammatiche e comiche in parti uguali ed è molto distante dal tono crudo del film con Daniel Day-Lewis. La cosa straordinaria di questo cult anni ‘90 rimane lo sforzo artistico di Thomas Anderson che, a soli 26 anni, firma un’opera che raggiunge una profondità inaudita, tanto da valergli il quarto posto.   

L’accoppiata formata da Paul Thomas Anderson e Thomas Pynchon, a mio avviso, è tra le migliori mai viste prima. Quando il regista adatta i romanzi dello scrittore post-moderno, un universo sui generis si apre agli occhi degli spettatori. Una battaglia dopo l’altra (2025) è il secondo adattamento di un romanzo di Pynchon dopo Vizio di forma (2014). Questa volta, però, il regista cambia l’asse temporale dell’opera, dagli anni ‘80 ai giorni nostri. Il film con Leonardo DiCaprio non ha sbancato i botteghini come previsto, ma mi sento di dire che, questa volta, sono gli spettatori ad aver toppato. Una battaglia dopo l’altra (2025) è un thriller politico irresistibile, ricco di azione, ritmo e pennellate comiche esilaranti. Ovviamente, il tocco autoriale di PTA è la ciliegina sulla torta ed è proprio questo aspetto a donare al film la terza posizione.   

02

Il petroliere

Il petroliere (2007) arriva a dieci anni dall’esordio dietro la macchina da presa con Sydney (1997) ed è il coronamento mainstream degli sforzi di PTA. Il film si è portato a casa due Oscar, uno alla fotografia per Elswit e uno per il Miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis. Basta vedere il film per capire come l’aspetto visivo e la prova dell’attore anglo-irlandese siano due dei punti di forza de Il petroliere (2007). Sfido chiunque a non rimanere a bocca aperta guardando la sequenza del petrolio che esplode fuori dal terreno. Per quanto riguarda Daniel Day-Lewis nei panni di Daniel Plainview c’è poco da dire. L’attore non interpreta il personaggio, è il personaggio. Tutto grazie a una delle 10 performance di method acting più famose e riverite di sempre. Il secondo posto era imprescindibile.

01

Vizio di forma

Non giriamoci intorno. Questa sarà vista come una scelta molto controversa da tanti. Tuttavia, sono disposto a correre questo rischio ed è per questo che Vizio di forma (2014) si trova più in alto di tutti. La scelta è dovuta a diversi fattori. Innanzitutto, questo è il film più altmaniano di PTA e l’omaggio a Il lungo addio (1973) è esplicito tanto quanto sentito. Ho voluto premiare anche l’estetica sopraffina dell’opera, con una fotografia che sembra uscita dai migliori capolavori anni ‘70. Per non parlare delle prove magistrali di Joaquin Phoenix e Josh Brolin, che si calano un due personaggi agli antipodi: un hippie allucinato e un poliziotto reazionario. Vizio di forma (2014) ci mostra un PTA insuperabile e dovrebbe essere visto come film complementare a Una battaglia dopo l’altra (2025).

Informazioni su questa lista

Titoli

10

Costo totale di visione

39,91 €

Durata totale

23h 31min

Generi

Drammatico, Commedia, Romantico

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