Da “The Voice of Hind Rajab” a “L’agente segreto”: snobbata l'anima politica degli Oscar 2026

Da “The Voice of Hind Rajab” a “L’agente segreto”: snobbata l'anima politica degli Oscar 2026

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 16 marzo 2026

Aggiornato il 16 marzo 2026

Ci pensate mai che, in una notte come quella degli Oscar fatta di ringraziamenti emozionati ed emozionanti pronunciati dagli addetti ai lavori dell'industria cinematografica più popolare al mondo, ci sono decine di discorsi rimasti piegati in tasca?

È il triste destino di chi non sente pronunciare il proprio nome accompagnato da una pioggia scrosciante di applausi. Un momento capace, in alcuni casi, di cambiare il corso di una carriera, consolidarla o ridare slancio a un percorso zoppicante. Ma è anche il momento in cui, a un passo dal traguardo, si è costretti a fermarsi e vedere qualcun altro vivere il proprio sogno. Come la tradizione degli Academy Awards insegna, in alcuni casi la sconfitta brucia di più e, agli occhi di pubblico e stampa, è più lampante.

JustWatch ha stilato la lista dei film e artisti snobbati agli Oscar 2026.

1. Timothée Chalamet e "Marty Supreme"

Non c'è epilogo più alla Marty Supreme (2025) che quello vissuto dal suo protagonista e dal film scritto e diretto da Josh Safdie. Nonostante una campagna Oscar fuori dagli schemi, innovativa e ambiziosa, nonostante per mesi quello dell'attore sia stato il nome favorito per accaparrarsi la statuetta per la miglior interpretazione maschile, alla fine il film non ha vinto in nessuna delle nove categorie per cui era candidato. Un percorso beffardamente in linea con la parabola vissuta dal suo protagonista, commesso in un negozio di scarpe che sogna di primeggiare nei più prestigiosi tornei di tennistavolo al mantra di “Dream Big”. E per un po' Timothée Chalamet ha davvero sognato in grande, assaporando la vittoria.

Ma i membri dell'Academy hanno preferito la doppia prova di Michael B. Jordan in Sinners – I Peccatori (2025). E questo ben prima delle sue infelici opinioni sull'opera e il balletto pronunciate nel corso di un'intervista datata 21 febbraio 2026, ma diventata virale solo una manciata di giorni prima della cerimonia, quando le votazioni erano già chiuse. Un passo falso che lo ha portato anche al centro della satira di Conan O'Brien in apertura di cerimonia. E, come se non bastasse, l'attore si è ritrovato ad assistere alla performance della ballerina classica Misty Copeland – la stessa che aveva assoldato per la campagna Oscar di Marty Supreme – sulle note dell'esibizione musicale dedicata a Sinners.

2. Ethan Hawke e "Blue Moon"

Se la mattina post Oscar tutti i titoli di giornale sono concentrati sul trionfo di Paul Thomas Anderson e del suo Una battaglia dopo l'altra (2025) oltre che sulla sconfitta del già citato Chalamet, bisogna parlare di un altro interprete snobbato (ancora una volta) dagli Academy. Stiamo parlando di Ethan Hawke. Attore, sceneggiatore, regista e scrittore capace di eccellere in ognuno di questi ambiti con in tasca cinque nomination – tra recitazione e sceneggiatura – e nessuna statuetta vinta. Eppure le occasioni per premiarlo, da Training Day (2001) a Boyhood (2014) fino a Blue Moon (2025), non sono mancate.

La sua prova nei panni del paroliere Lorenz Hart, protagonista del film di Richard Linklater, è di quelle trasformative tanto amate dall'Academy. Nonostante questo, anche questa volta, è stato snobbato. Ma Hawke non si è limitato a modificare il suo aspetto per apparire più stempiato e più basso per somigliare al personaggio. Dietro la sua interpretazione c'è molto altro. L'attore, infatti, ha saputo cogliere tutta la malinconia dell'autore di My Funny Valentine chiamato ad affrontare la triste consapevolezza della fine della sua carriera e del rapporto con il collega di sempre, Richard Rodgers. Una grande prova per un film verboso eppure carico di ritmo ed emozioni che avrebbe meritato maggiore considerazione.

4. "Bugonia" e "Train Dreams"

Se Frankenstein (2025), il film della vita di Guillermo del Toro, si è portato a casa “solo” statuette tecniche – miglior scenografia, costumi, trucco e acconciatura – c'è chi è rimasto del tutto a bocca asciutta. È il caso di Bugonia (2025) di Yorgos Lanthimos e Train Dreams (2025) di Clint Bentley. Quattro nomination a testa e zero statuette vinte.

Se il film con Emma Stone era stato presentato a Venezia 82, tra il plauso e il divertimento della stampa che aveva aperto ufficialmente la sua corsa agli Oscar, quello con Joel Egerton ha iniziato il suo percorso addirittura nel gennaio 2025 quando è stato presentato al Sundance. Due film agli antipodi per tono e genere, ma dal destino identico.

"L’agente segreto" e "Un semplice incidente"

Per tornare in zona miglior film internazionale, non è stato solo La voce di Hind Rajab a venir messo da parte. Se si pensa al valore politico oltre che cinematografico di opere come L’agente segreto (2025) di Kleber Mendonça Filho e Un semplice incidente (2025) di Jafar Panahi, appare chiaro come i membri votanti dell'Academy abbiano scelto di andare in tutt'altra direzione premiando il dramma familiare Sentimental Value (2025) di Joachim Trier.

Ma, senza nulla togliere al film con Renate Reinsve, e senza necessariamente dover premiare una pellicola solo perché caratterizzata da un cuore politico, l'impressione è quella di aver preferito l'intimità delle complesse relazioni familiari alla riflessione collettiva sulla dittatura in ogni sua forma. Questo in un momento storico quanto mai incerto e attraversato da una drastica riduzione delle libertà individuali in ogni angolo del mondo.

01

Marty Supreme
Marty Mauser, un giovane con un sogno che nessuno rispetta, affronta mille peripezie pur di raggiungere la grandezza.

02

Blue Moon
Blue Moon

Blue Moon

2025

La sera del 31 marzo 1943, il leggendario paroliere Lorenz Hart affronta la sua autostima in frantumi nel bar Sardi's mentre il suo ex collaboratore Richard Rodgers festeggia la prima del suo rivoluzionario musical di successo "Oklahoma!".

No to war, and Free Palestine”. Quella di Javier Bardem è l'unica voce che ha ricordato il mondo reale, fatto di guerre insensate e genocidi, al di fuori della bolla glamour del Dolby Theater di Los Angeles. E lo ha fatto in una serata che ha deciso di dimenticare – fatta eccezione per la vittoria del documentario Mr Nobody Against Putin (2025) la situazione geopolitica nella quale ci troviamo. Una realtà che non ha permesso ad alcuni membri del cast di La voce di Hind Rajab (2025) di partecipare alla cerimonia a causa del divieto di viaggio imposto dall'amministrazione Trump a chiunque abbia un passaporto palestinese. “Ho avuto l’onore di essere uno dei protagonisti in una storia che il mondo doveva ascoltare. Ma io non ci sarò. Non mi è permesso entrare negli Stati Uniti a causa della mia cittadinanza palestinese”, ha scritto Motaz Malhees su Instagram.

È una cosa dolorosa. Ma la verità è questa: potete bloccare un passaporto, ma non potete far tacere una voce. Io sono palestinese e di questo vado orgoglioso. Con lo spirito sarò assieme a The Voice of Hind Rajab. La nostra storia è più grande di qualsiasi ostacolo e verrà ascoltata”. Purtroppo però la pellicola di Kaouther Ben Hania, incentrata sull'omicidio della piccola bambina palestinese uccisa con sei familiari e due paramedici della Mezzaluna Rossa dall'esercito israeliano nel corso dell'invasione di Israele nella Striscia di Gaza, non è stata premiata. Un'occasione mancata anche per lanciare un messaggio politico e contribuire a continuare a tenere i riflettori puntati su un popolo massacrato.

04

Bugonia
Bugonia

Bugonia

2025

Due giovani ossessionati dalle teorie del complotto rapiscono l’influente CEO di una grande azienda, convinti che sia un’aliena decisa a distruggere il pianeta Terra.

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Train Dreams
Un taglialegna conduce una vita tranquilla e dignitosa, scoprendo l'amore e il lutto in un'epoca di enormi cambiamenti nell'America dei primi del Novecento.

06

L'agente segreto
Brasile, 1977. Marcelo è in fuga. Raggiunge Recife durante la settimana del Carnevale per riabbracciare il figlio, ma scopre presto che la città non è l’ameno rifugio che aveva immaginato: sotto la superficie festosa pulsa una realtà soffocante, carica di tensione, violenza e pericolo.
Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo.

Informazioni su questa lista

Titoli

7

Costo totale di visione

30,95 €

Durata totale

13h 46min

Generi

Drammatico, Thriller e Mistero, Giallo

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