Tutte le creature che appaiono in "Odissea" di Christopher Nolan, spiegate

Tutte le creature che appaiono in "Odissea" di Christopher Nolan, spiegate

Pubblicato il19 luglio 2026

Aggiornato il19 luglio 2026

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Un pilastro fondamentale dell'Odissea di Omero è la presenza di creature mitologiche. Non si tratta di elementi inseriti semplicemente per creare azione o meraviglia: per Ulisse e i suoi uomini queste figure significano doversi confrontare con sfide e paure più grandi di loro. Ed è proprio attraverso l'incontro con tali esseri che il re di Itaca definisce la sua identità nel corso del suo lungo e travagliato viaggio verso casa. Conoscerle, scontrarsi con esse o sconfiggerle significa tenere a bada l'ignoto e permettere alla civiltà di avanzare. Nella trasposizione cinematografica di Christopher Nolan ne sono presenti alcune che, a distanza di 3000 anni, continuano ad affascinare i lettori e gli spettatori.

Il ciclope Polifemo

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Il gigantesco pastore con un occhio solo, figlio del dio Poseidone, vive su un'isola insieme ad altri Ciclopi senza curarsi della legge di Zeus. Ulisse lo incontra nel libro IX dell'Odissea e rimane prigioniero nella sua caverna con parte della sua flotta per una mancata osservanza reciproca della Xenia, la legge sacra dell'ospitalità.

Dopo che il mostro ha divorato alcuni dei suoi compagni, il re di Itaca riesce a sconfiggerlo grazie all'ingegno, offrendogli del vino fortissimo, dichiarando di chiamarsi "Nessuno" e accecandolo nel sonno con un palo infuocato. Polifemo rappresenta la sconfitta di chi vive senza regole sociali e divine. Ma, mentre l'eroe acheo sta salpando con la sua restante flotta, svela la sua vera identità al gigante, il quale lo maledice, scatenando l'ira del padre Poseidone, re dei mari. Da quel momento il viaggio di Ulisse per tornare a casa sarà costellato di traversie.

I Lestrigoni

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Un altro episodio raccontato nel film di Christopher Nolan vede protagonisti i Lestrigoni, una stirpe di giganti antropofagi governati dal re Antifate che abitano la remota città di Telepilo. Quando la flotta di Ulisse approda nel loro porto, apparentemente sicuro, l'accoglienza si trasforma rapidamente in una carneficina. Questi cannibali distruggono 11 delle 12 navi dirette a Itaca e infilzano i marinai con enormi spiedi per mangiarli.

Solo l'imbarcazione del re acheo rimane incolume perché ormeggiata fuori dal porto. Questo è un momento tragico che rappresenta, come per Polifemo, lo scontro con la brutalità di una natura che non risponde a nessuna legge. Nolan ce li mostra come giganti in armatura che spezzano in due gli uomini, li trafiggono con le loro spade e ne distruggono le navi mentre tentano la fuga, sotto lo sguardo attonito di Ulisse, il quale rischia di perdere anche Euriloco, il suo secondo in comando.

Scilla e Cariddi

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Dopo aver lasciato l'isola di Circe, il re di Itaca segue il consiglio della maga: prima di riprendere la strada verso casa, si sarebbe dovuto fermare nell'Ade per consultare l'indovino Tiresia. Ma c'è un ostacolo da superare prima di poterlo fare. Ulisse e i suoi uomini devono affrontare i due terribili mostri nello Stretto di Messina. Si tratta di Scilla e Cariddi, rispettivamente un mostro marino con dodici zampe e sei teste canine, nascosto in una grotta e pronto ad afferrare e divorare i marinai di passaggio, e una voragine che tre volte al giorno risucchia l'acqua per poi sputarla fuori, distruggendo qualsiasi imbarcazione.

Memore delle parole di Circe, Ulisse sceglie di navigare più vicino a Scilla con la consapevolezza di perdere sei uomini piuttosto che rischiare l'intera flotta. Nolan ci mostra Scilla come una serie di lunghi tentacoli di pietra nascosti nella parte più alta degli scogli. Questa sequenza rappresenta la scelta del “male minore” per l'eroe, chiamato a dimostrare il sangue freddo di chi si trova davanti a un bivio impossibile.

Le sirene

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Nella mitologia dell'antica Grecia le sirene sono creature marine dal corpo di uccello e la testa di donna che attirano i naviganti con il loro canto ammaliante. Chi le ascolta perde ogni desiderio di tornare a casa e si lascia morire sugli scogli che le ospitano. Anche qui Ulisse segue il consiglio della maga Circe e, desideroso di ascoltare la loro melodia senza correre rischi, fa tappare le orecchie dei suoi compagni con della cera e si fa legare all'albero maestro della nave.

Nel film questa sequenza è mostrata in modo simile a quanto raccontato nel poema di Omero. Vediamo il re di Itaca urlare disperato durante il passaggio, mentre i marinai continuano a remare dritti. Il loro canto, infatti, racchiude tutto ciò che si desidera sapere e tutto ciò che non si dovrebbe conoscere. Nel caso di Ulisse, l'esperienza si trasforma in una dolorosa presa di coscienza dei suoi errori e delle promesse non mantenute. Si tratta di una conoscenza, dunque, che porta alla distruzione.

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Odissea
Odissea

Odissea

2026

Ulisse, il leggendario re greco di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la dea strega Circe.
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Informazioni su questa lista

Titoli

1

Durata totale

2h 53min

Generi

Azione e Avventura, Fantasy

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