
Non solo Scream Queen: i 5 migliori ruoli (non horror) di Neve Campbell
Neve Campbell è passata alla storia per il ruolo di Sidney Prescott nella saga slasher di Scream. Cominciata con l’omonimo Scream (1996), il franchise di Wes Craven ha deliziato i fan dell’horror per decenni. Minacciata e tormentata da assassini con una maschera raffigurante un teschio, Sidney è sempre riuscita a cavarsela.
Il suo ritorno in Scream 7 (2026) aggiunge un altro importante tassello nella carriera della scream queen per eccellenza. Nonostante la sua fama sia legata al mondo horror (la ricordiamo anche nel ruolo della strega in erba in Giovani Streghe del 1996), Campbell ha saputo ritagliarsi parti di spessore anche in film estranei al genere. Qui sotto trovate i suoi 5 migliori ruoli non horror che dimostrano la sua versatilità.
Reefer Madness: The Movie Musical è un film per la TV che si ispira alla pellicola di propaganda Reefer Madness, conosciuto anche con il titolo di Tell Your Children (1938). Il film esplora in maniera sensazionalistica l’uso di cannabis. Nonostante l’intento, la pellicola è diventata un cult dai toni satirici proprio nelle sottoculture che utilizzano la pianta. Per questo motivo, Reefer Madness: The Movie Musical (2006) rielabora in maniera parodistica i contenuti del suo antesignano. Per Neve Campbell si tratta di un ruolo secondario, ma essenziale per capire le sue abilità. Campbell non solo recita, ma canta utilizzando la sua voce senza aiuti esterni. Nonostante la quinta posizione per la presenza ristretta sullo schermo, il film ci ricorda come la corona di Scream Queen abbia un doppio significato quando si tratta di Neve Campbell.
Oltre al ruolo di Sidney Prescott, Neve Campbell è ricordata da molti per la sua presenza nel cult di fine anni ‘90 Sex Crimes - Giochi pericolosi. Il film non raggiunge l’apice come altri thriller erotici del calibro di Basic Instinct - Istinto di base (1992), ma rimane una piacevole visione per i fan del sottogenere. Conosciuta per ruoli positivi, Campbell compie un’inversione di marcia nel film di John McNaughton. La parte della ragazzaccia Suzie le offre la possibilità di sperimentare con un personaggio più contrastante e dark. Malgrado la sua performance, Sex Crimes - Giochi pericolosi (1998) si colloca alla quarta posizione per i toni a tratti kitsch.
Nuvole è un altro film musicale, ma si discosta in alcuni punti dai toni satirici e comici di Reefer Madness: The Movie Musical (2006). Con atmosfere coming-of-age, tocchi estremamente drammatici e sequenze più rilassate, il film di Justin Baldoni è ricco di emozioni contrastanti ed è difficile da dimenticare. La stessa cosa si potrebbe dire per la performance di Neve Campbell nel ruolo di una madre con un figlio malato di cancro. L’attrice deve affrontare un vasto range di sensazioni, dalla gioia alla rabbia, passando per il dolore. Un ruolo così complesso potrebbe impensierire molte attrici. Eccetto Neve Campbell, che ci regala una parte eccezionale con diverse sfumature. La terza posizione è assicurata per la complessità del ruolo.
The Company è il penultimo film di quel genio sovversivo chiamato Robert Altman. Questa pellicola ambientata nel mondo della danza si guadagna la seconda posizione in classifica per molteplici ragioni. Innanzitutto, Campbell non è solo la protagonista, ma anche autrice della storia con Barbara Turner e co-produttrice. Il coraggio di mettere mano direttamente a un progetto va premiato. Allo stesso tempo, l’attrice riesce a emergere all’interno del classico cast corale alla Altman, non solo per il ruolo di primo piano, ma anche grazie a una performance più che convincente. In fin dei conti, l’attrice ha un passato da ballerina di danza classica.
La prima posizione della classifica non se l’aggiudica un ruolo in un film, bensì la parte di LeAnn Harvey in House of Cards - Gli intrighi del potere (2013). Recitare a fianco di Kevin Spacey e Robin Wright in due dei loro ruoli più riusciti e potenti non è certo una passeggiata. Neve Campbell, tuttavia, la fa sembrare tale. L’attrice buca lo schermo con una performance solida e di carattere, proprio come la consulente politica che interpreta. Nel corso di due stagioni, LeAnn Harvey subisce una metamorfosi, diventando sempre più simile ai machiavellici Underwood. Grazie all’arco del personaggio e alla sfida di recitare al fianco di due figure consolidate come Frank e Claire, il ruolo di LeAnn si aggiudica il primo posto.






















