
"Minions & Monsters": 5 citazioni a grandi classici del cinema che forse non hai notato
Buffi, caotici, teneri e pieni di risorse (a loro modo): sono i Minions, le creaturine gialle introdotte come personaggi secondari nella saga di film d'animazione Cattivissimo Me. Presto diventati protagonisti di due film a loro dedicati, i Minions sono tornati sul grande schermo con un titolo "meta-cinematografico": in Minions & Monsters, li troviamo infatti alle prese con gli anni d'oro del cinema degli Anni Venti.
Nella nostra intervista con Pierre Coffin, il regista e creatore dei Minions ha dichiarato il suo amore per il cinema, e come questo abbia influenzato la trama, le situazioni, i personaggi e la scenografia del suo ultimo film d'animazione dedicato ai buffi esserini gialli. Se lo avete già visto e vi siete divertiti, probabilmente avete colto le citazioni cinematografiche più ovvie (come lo squalo di Spielberg!), ma alcuni riferimenti a film più vecchi e in bianco e nero potrebbero esservi sfuggiti. Vediamone quindi 5, tra film muti e fantascienza anni Cinquanta!
Viaggio nella Luna (1902)
Non poteva esserci omaggio agli albori della settima arte migliore di quello al primo film fantascientifico (muto) della storia del cinema: Le Voyage dans la Lune diretto (ma anche montato, scenografato, scritto, prodotto) ai primi del Novecento da Georges Méliès, ispirantosi alle atmosfere e ai temi dei romanzi di Jules Verne. La scena della navicella spaziale che si schianta sulla luna, dritta in un occhio del povero satellite, è iconica. E come potevano i Minions non mettersi al servizio di uno dei primi grandi registi della storia del cinema? Vediamo infatti che, nell'universo narrativo di Minions & Monsters, è proprio una delle creaturine gialle a prestare il volto al personaggio più famoso del cortometraggio: la luna!
Tempi Moderni (1936)
Durante una fuga rocambolesca, i Minions entrano in una fabbrica. Qui, corrono sul nastro trasportatore presso cui alcuni operai stanno lavorando, trascinandone uno con loro all'interno del grande macchinario. Vi ricorda qualcosa? Si tratta di una delle scene più emblematiche del film Tempi Moderni con Charlie Chaplin: Charlot, l'operaio che ogni giorno stringe bulloni di una catena di montaggio, è estenuato dal lavoro interminabile e ripetitivo, al punto tale da non accorgersi che sta venendo trascinato direttamente all'interno del macchinario. Passivamente, si lascia scivolare tra gli ingranaggi in movimento. Lo stesso fanno i piccoli Minions, lasciandosi anch'essi travolgere buffamente dall'industrializzazione che circa un secolo fa sconvolse le vite e le professioni di individui come il povero Charlot. Si tratta di uno dei più importanti ruoli di Charlie Chaplin, che ha lasciato un segno nella storia del cinema come feroce, surreale e brillante critica all'alienazione creata dalla macchina che schiaccia (fisicamente e non) l'individuo... una tematica decisamente invecchiata bene!
Il grande sonno (1946)

Una delle scene più divertenti del film è una vera e propria scena che i Minions stanno girando sul set. Siamo nel 1927, un anno cruciale per il cambiamento del cinema: da film muti, i lungometraggi aggiungono il sonoro al loro comparto tecnico. Ottima notizia per la settima arte, pessima per i Minions: saranno anche delle ottime comparse silenziose, ma in quanto a recitazione, il loro linguaggio - seppur divertente - lascia a desiderare. La prima mancanza evidente degli esserini gialli emerge durante una scena che omaggia i film noir in stile Il grande sonno con Humphrey Bogart e Lauren Bacall. Cappello borsalino, cravatta allentata, trench coat, sguardo cupo e misterioso... è proprio lui, il tipico investigatore dei film noir degli anni Quaranta e Cinquanta, figura resa nota proprio dalle interpretazioni di Bogart (non a caso, il personaggio interpretato dal Minion si chiama Humphrey!).
Ultimatum alla terra (1951)
Questo personaggio è presente per una discreta parte del film, ma forse non tutti hanno colto la citazione cinematografica: parliamo del simpatico robot Dort, omaggio al Gort di Ultimatum alla Terra. Gli anni Cinquanta sono stati un periodo d'oro per il cinema di fantascienza: alieni, invasioni, esperimenti e speculazioni su tecnologia e futuro dominavano gli Sci-Fi dell'epoca. Ultimatum alla terra ha però ribaltato un archetipo narrativo legato all'invasione: l'alieno non più come essere minaccioso e distruttivo, ma portatore di un messaggio di pace. Nel film in bianco e nero, Gort arriva sulla Terra insieme a Klaatu, un alieno dalle sembianze umane che riesce a integrarsi (o quasi) sulla Terra più facilmente: che il coinquilino umano di Dort che appare in Minions & Monsters sia un ulteriore omaggio al duo dello storico film di fantascienza?
Blob - Fluido Mortale (1958)
Anche in questo caso, parliamo di un personaggio che senza ombra di dubbio avrete notato sullo schermo: la spaventosa blob arancione Irene, una delle villain principali del film. Nel 1958, uscì al cinema The Blob, un altro capostipite del genere horror fantascientifico. Stavolta, una forma di vita aliena arrivata sulla Terra non si presenta con la tipica forma associata agli extraterrestri, bensì come un liquido gelatinoso rosso che inglobando chiunque capiti a tiro. Il modo per fermarlo? C'è, e sarà il protagonista interpretato da Steve McQueen e i suoi amici a trovarlo. Questo classico della fantascienza si è giustamente guadagnato un tributo importante in Minions & Monsters, e merita di essere riscoperto!































