Da “Absentia” a “The Exorcist: Martyrs": tutti i film di Mike Flanagan in ordine d'uscita

Da “Absentia” a “The Exorcist: Martyrs": tutti i film di Mike Flanagan in ordine d'uscita

Pubblicato il03 ottobre 2026

Aggiornato il03 ottobre 2026

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Dopo aver ripercorso le sue serie TV, in attesa dell'uscita di Carrie (2026) su Amazon Prime Video Italia il 7 Ottobre, è il momento di tornare alle origini più propriamente cinematografiche di Mike Flanagan, un percorso che parte da un piccolo film indipendente finanziato con il crowdfunding e arriva fino al prossimo, attesissimo capitolo della saga de L'Esorcista. Se le sue serie hanno definito l'immaginario horror televisivo dell'ultimo decennio, è nei suoi film che si trovano le radici più pure della sua poetica, quella capacità unica di trasformare il genere in un vocabolario per parlare di lutto, dipendenza, memoria e trauma.

Absentia
Absentia

Absentia

2011

Finanziato tramite Kickstarter e girato con un budget quasi inesistente, il lungometraggio d'esordio di Mike Flanagan, Absentia (2011), segue una donna sul punto di dichiarare legalmente morto il marito scomparso da anni, proprio mentre iniziano a manifestarsi presenze inquietanti legate a un tunnel pedonale vicino casa. 

Fin da questo primo film emerge il tema che accompagnerà tutta la carriera del regista, quello del lutto senza un corpo su cui piangere, senza una chiusura possibile, una condizione di sospensione permanente che Flanagan trasforma in un vero e proprio spazio fisico abitato dall'orrore. Il tunnel è metafora di quella zona liminale in cui restano intrappolati coloro che non riescono a elaborare una perdita, incapaci tanto di continuare a sperare quanto di lasciar andare chi non c'è più, un'ambiguità che il film non risolve mai del tutto.

Absentia non è disponibile per lo streaming.
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Con il suo secondo lungometraggio, Flanagan mette in scena un horror sull'inaffidabilità della memoria traumatica, seguendo due fratelli convinti che uno specchio di famiglia sia responsabile della morte violenta dei genitori anni prima. 

Oculus (2013) alterna continuamente presente e passato fino a far collassare i due piani temporali uno dentro l'altro, restituendo fisicamente allo spettatore la sensazione di non potersi fidare nemmeno dei propri ricordi più radicati. 

Lo specchio è il simbolo perfetto di questa distorsione, un oggetto che dovrebbe restituire la realtà così com'è e che invece la manipola, esattamente come fa la mente umana quando riscrive un trauma per renderlo sopportabile. Anche qui siamo di fronte a un tema che tornerà con insistenza in tutta la produzione successiva del regista, da The Haunting of Hill House (2018) in poi, dove il passato non smette mai davvero di abitare il presente.

Co-scritto con la moglie Kate Siegel, che ne è anche protagonista, Hush (2016) segue una scrittrice sorda e muta costretta a difendersi da un killer mascherato che la osserva e la tormenta da fuori casa, isolata volontariamente in un bosco lontano da tutto. 

Più vicino al puro survival thriller che all'horror sovrannaturale delle altre opere di Flanagan, il film usa la disabilità della protagonista non come debolezza ma come una diversa modalità di percezione del pericolo, capace di affinare altri sensi proprio nell'assenza dell'udito. L'isolamento scelto, spesso raccontato come una minaccia nel genere horror, diventa qui una risorsa di sopravvivenza piuttosto che una condanna, ribaltando l'idea stessa di vulnerabilità e restituendo alla protagonista un'agentività raramente concessa alle vittime designate del genere slasher.

Nato come prequel di un franchise commerciale derivato dal famoso gioco da tavolo, Ouija: L’origine del male (2016) sorprende superando ampiamente le aspettative modeste del materiale di partenza. 

Al centro della storia troviamo una madre vedova che finge sedute spiritiche insieme alle figlie per racimolare denaro nella Los Angeles degli anni sessanta, fino a evocare accidentalmente una presenza autentica attraverso la tavola Ouija utilizzata come specchietto per le allodole. 

Flanagan utilizza la truffa emotiva ai danni di chi sta ancora elaborando un lutto come punto di partenza per una riflessione più ampia sul pericolo di sfruttare commercialmente il dolore altrui, interrogandosi su cosa accada quando la finzione consolatoria pensata per lenire il senso di perdita dei clienti incontra davvero, senza alcun filtro, ciò che si nasconde nell'aldilà.

Adattamento di un romanzo di Stephen King a lungo considerato inadattabile per il cinema, a causa del suo essere quasi interamente un monologo interiore privo di vera azione fisica, Gerald's Game (2017) racconta di una donna ammanettata al letto dopo la morte improvvisa del marito durante un gioco erotico finito male, costretta ad affrontare da sola, fisicamente immobile e priva di ogni via di fuga, i traumi sessuali rimossi della propria infanzia per trovare la forza necessaria a sopravvivere. 

Una riflessione lucida di stampo femminista sulla necessità di riappropriarsi del controllo sul proprio corpo e sulla propria voce narrativa dopo anni di silenzio imposto dall'esterno e, ancora di più, da sé stessa.

Somnia
Somnia

Somnia

2016

Girato nel 2013 ma rimasto bloccato per anni a causa del fallimento della casa di produzione Relativity Media, Somnia arriva infine nelle sale solo nel 2018, raccontando di una coppia che decide di adottare un bambino i cui sogni, per una particolare condizione, si materializzano fisicamente dentro la stanza da letto dove dorme. 

Ancora una volta il vero motore emotivo della storia è il lutto, quello della coppia adottiva per un figlio biologico perduto in precedenza e quello del bambino per i genitori naturali scomparsi in un incendio, con gli incubi ricorrenti che diventano la manifestazione più letterale possibile di un trauma infantile mai davvero verbalizzato né tantomeno elaborato da nessuno dei protagonisti coinvolti nella vicenda.

Doctor Sleep
Doctor Sleep

Doctor Sleep

2019

Sequel del romanzo di Stephen King quanto, inevitabilmente, del film di Kubrick, Doctor Sleep (2019) segue Danny Torrance – interpretato da Ewan McGregor – ormai adulto, alcolista in recupero che porta ancora dentro di sé l'eredità distruttiva e violenta lasciata dal padre Jack. 

Qui Mike Flanagan trasforma il seguito in una riflessione matura sulla dipendenza e sulla concreta possibilità di spezzare cicli di trauma tramandati di generazione in generazione, con la sobrietà faticosamente conquistata da Danny e il sostegno di una comunità di supporto che lo circonda come vero antidoto contro l'orrore, molto più delle sue stesse capacità psichiche. Solo il ritorno catartico e necessario all'Overlook Hotel permette infine al protagonista di chiudere definitivamente i conti irrisolti con il proprio passato familiare.

Doctor Sleep non è disponibile per lo streaming.
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Tratto da una novella di Stephen King e raccontato attraverso una struttura in tre atti che procede volutamente a ritroso, dalla fine verso l'inizio, The Life of Chuck (2025) si allontana quasi del tutto dall'horror puro per diventare una meditazione delicata sulla vastità contenuta in una singola esistenza umana, per quanto apparentemente ordinaria e priva di eventi eclatanti agli occhi del mondo. 

Vincitore del People's Choice Award al Toronto International Film Festival, il film ribalta clamorosamente la prospettiva abituale di Flanagan sulla morte, trasformandola non in una fonte di terrore quanto in un invito sincero a riconoscere la moltitudine di mondi, ricordi e possibilità che ciascuno di noi contiene, in quello che resta probabilmente il suo lavoro più apertamente positivo, luminoso e vitale.

The Exorcist: I Martiri

2027

The Exorcist: Martyrs è il prossimo film in uscita, atteso per marzo 2027, descritto fin dai primi annunci come una rilettura radicale del franchise de L'Esorcista, realizzata per Blumhouse, Morgan Creek e Universal Pictures dopo il travagliato – e mal riuscito – tentativo precedente firmato da David Gordon Green, L’Esorcista - Il credente (2023). 

Pur restando avvolto nel riserbo più totale sulla trama, il progetto si inserisce con naturalezza nel percorso tematico costruito da Flanagan negli anni, da sempre interessato al confine sottilissimo tra fede autentica e fanatismo religioso, già esplorato in profondità con Midnight Mass (2021). Rappresenta inoltre la sua prima incursione diretta dentro uno dei franchise horror più iconici e ingombranti della storia del cinema, dopo aver già dimostrato con Doctor Sleep di saper maneggiare con rispetto e personalità eredità cinematografiche altrettanto pesanti e amate dal pubblico.

The Exorcist: I Martiri non è disponibile per lo streaming.
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Informazioni su questa lista

Titoli

9

Costo totale di visione

29,95 €

Durata totale

13h 59min

Generi

Orrore, Thriller e Mistero, Drammatico

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Ci sono 9 titoli in questa lista e 3 di questi li puoi guardare su Netflix. Anche altri 10 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 3 titoliNetflix
  2. 1 titoloAmazon Prime Video
  3. 1 titoloMediaset Infinity
  4. 1 titoloInfinity Selection Amazon Channel
  5. 1 titoloAmazon Prime Video with Ads