Da film a serie TV: i 10 migliori titoli da vedere in attesa della serie HBO su Harry Potter

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Alessandro Zaghi

Alessandro Zaghi

Editor a JustWatch

Il trailer della nuova serie HBO su Harry Potter è uscito la scorsa settimana e ha polverizzato ogni record: 277 milioni di visualizzazioni in 48 ore, il trailer più visto nella storia di HBO. 

Dominic McLaughlin nel ruolo di Harry, John Lithgow come Dumbledore, Paapa Essiedu come Snape, Nick Frost come Hagrid, Janet McTeer come McGonagall, Francesca Gardiner di Succession (2018) alla sceneggiatura, Mark Mylod di Game of Thrones (2011) alla regia, otto episodi per raccontare La pietra filosofale e debutto previsto a Natale 2026. Insomma, dopo otto film prodotti tra il 2001 e il 2011 che hanno incassato quasi otto miliardi di dollari, il mondo magico di Hogwarts riparte da zero, questa volta come serie televisiva.

Ma Harry Potter è solo l'ultimo esempio di un fenomeno che il cinema e la televisione praticano da decenni: il passaggio da un formato all'altro, dal grande al piccolo schermo e viceversa. Franchise nati come film che diventano serie TV, serie TV amatissime che si allargano in film per il cinema, universi narrativi che trovano in un formato diverso la possibilità di raccontare storie che nell'originale non c'era spazio per sviluppare. Non sempre funziona, non sempre il passaggio migliora l'originale, ma quando funziona nascono alcuni dei prodotti più interessanti dell'intrattenimento contemporaneo. Ecco dieci franchise che hanno fatto questo salto, in ordine cronologico.

"Psycho" (1960) e "Bates Motel" (2013-2017)

Il capolavoro di Alfred Hitchcock del 1960 non ha bisogno di presentazioni: Marion Crane si ferma al Bates Motel, incontra il giovane e gentile Norman Bates, e quello che succede nella doccia è diventato la scena più famosa e imitata della storia del cinema horror. Anthony Perkins diede al personaggio di Norman una fragilità nervosa che rendeva il suo lato oscuro ancora più inquietante, e Psycho ridefinì le regole del thriller per sempre.

Cinquantatré anni dopo, Bates Motel parte da un'idea tanto semplice quanto rischiosa: raccontare come Norman Bates è diventato Norman Bates. La serie segue l'adolescenza del futuro assassino e il suo rapporto simbiotico con la madre Norma, interpretata da una Vera Farmiga straordinaria che si porta a casa un Emmy meritatissimo. Freddie Highmore, nei panni del giovane Norman, costruisce un personaggio che fa provare contemporaneamente pena e paura, e la serie funziona proprio perché non cerca mai di replicare il film di Hitchcock ma ne esplora le premesse psicologiche con una profondità impressionante. Chi ha amato il Psycho di Hitchcock troverà qui un complemento che arricchisce il mito senza tradirlo, mentre chi cerca una serie che racconti la discesa nella follia con pazienza e attenzione psicologica troverà in Bates Motel uno dei migliori thriller televisivi degli anni Dieci. Da vedere sapendo che le prime due stagioni sono le migliori, con la quinta che chiude il cerchio ricollegandosi direttamente al film.

"Twin Peaks" (1990-1991, 2017) e "Fuoco cammina con me" (1992)

Chi ha ucciso Laura Palmer? La domanda che tenne incollati milioni di spettatori nel 1990, quando David Lynch e Mark Frost trasformarono una cittadina del nord-ovest americano nel luogo più inquietante della televisione. L'agente dell'FBI Dale Cooper, interpretato da Kyle MacLachlan, arriva a Twin Peaks per indagare sull'omicidio di una ragazza apparentemente perfetta e scopre che sotto la superficie del paese si nasconde un abisso di segreti, violenza e forze sovrannaturali.

Fuoco cammina con me, il film del 1992, racconta gli ultimi sette giorni di vita di Laura Palmer, quelli precedenti all'omicidio, e il risultato è uno dei film più disturbanti mai girati da Lynch. Accolto malissimo a Cannes, dove fu fischiato, e ignorato dal pubblico, il film è stato rivalutato nel corso degli anni fino a essere considerato oggi un'opera fondamentale nella filmografia di Lynch. Sheryl Lee, che nella serie appariva praticamente solo come cadavere avvolto nella plastica, qui dà una prova devastante nei panni di una ragazza intrappolata in un orrore domestico che non riesce a confessare a nessuno. Il passaggio dalla serie al film è un caso unico: Lynch non cerca il pubblico più ampio del cinema ma al contrario restringe il campo, eliminando l'ironia della serie per concentrarsi sul puro terrore. Chi ama Twin Peaks e non ha visto Fuoco cammina con me ha un pezzo fondamentale del puzzle che gli manca.

"Fargo" (1996) e "Fargo" (serie, 2014-2024)

Jerry Lundegaard, un venditore d'auto del Minnesota, organizza il rapimento di sua moglie per incassare il riscatto dal ricchissimo suocero. Le cose vanno storte immediatamente, e la poliziotta incinta Marge Gunderson deve rimettere insieme i pezzi. I fratelli Coen vincono due Oscar, tra cui miglior sceneggiatura originale, e Frances McDormand porta a casa il primo dei suoi tre Oscar per un personaggio diventato iconico.

La serie TV Fargo creata da Noah Hawley per FX prende dal Fargo dei Coen il titolo, l'ambientazione nel gelido Midwest americano, il tono che mescola violenza e umorismo nero, e la scritta "questa è una storia vera" che appare all'inizio di ogni stagione, anche se nulla di quello che viene raccontato è mai successo davvero. Ogni stagione racconta una storia completamente diversa con un cast nuovo, e alcune di queste storie sono all'altezza del film originale. La prima stagione, con Billy Bob Thornton nei panni del killer Lorne Malvo e Martin Freeman come il mite Lester Nygaard, è un capolavoro televisivo che regge il confronto con il film senza sfigurare. La seconda, ambientata negli anni Settanta con Kirsten Dunst e Jesse Plemons, è considerata da molti la migliore in assoluto. Le stagioni successive non mantengono sempre lo stesso livello, ma la serie nel suo complesso è la dimostrazione che un'opera può essere reinterpretata senza perdere l'anima.

"Sex and the City" (1998-2004) e "Sex and the City - Il film" (2008)

Per sei stagioni, Carrie Bradshaw e le sue amiche Charlotte, Miranda e Samantha hanno raccontato l'amore, il sesso e la vita di quattro donne single a New York, trasformando la serie HBO in un fenomeno culturale che ha influenzato la moda, il linguaggio e il modo in cui le donne parlavano di relazioni in televisione. Sarah Jessica Parker è diventata un'icona, le Manolo Blahnik un feticcio, e il Cosmopolitan il cocktail di un'epoca.

Il primo film del 2008 riprende la storia quattro anni dopo il finale della serie, con Carrie e Mr. Big che finalmente si sposano, o almeno ci provano. Il film funziona come reunion per i fan, con i vestiti giusti, le battute giuste e le lacrime al momento giusto, e incassò quasi 420 milioni di dollari nel mondo, un successo enorme per una commedia romantica. Il secondo film, ambientato ad Abu Dhabi nel 2010, fu invece un disastro di critica e un passo falso che la serie non meritava. Il revival And Just Like That... (2021-presente) su HBO Max ha provato a rilanciare il franchise senza Samantha, con risultati che hanno diviso il pubblico tra chi apprezza il tentativo di aggiornare il racconto e chi lo trova una pallida imitazione dell'originale. Consigliato a chi ha amato la serie e vuole ritrovare quelle atmosfere, a patto di fermarsi al primo film e dimenticare il secondo.

"Veronica Mars" (2004-2019) e "Veronica Mars - Il film" (2014)

Veronica Mars è una studentessa liceale che lavora come detective privata nella cittadina immaginaria di Neptune, California, divisa tra ricchi e poveri. Kristen Bell le dà una voce sarcastica e un'intelligenza che la rendono una delle protagoniste più amate della televisione degli anni Duemila, una specie di Philip Marlowe adolescente in un mondo dove i misteri scolastici nascondono crimini molto più grandi.

Veronica Mars durò tre stagioni su UPN e The CW prima di essere cancellata nel 2007, lasciando un vuoto che i fan non hanno mai digerito. Nel 2013 Rob Thomas e Kristen Bell lanciarono una campagna Kickstarter per finanziare un film, e i fan risposero con 5,7 milioni di dollari in un mese, un record per la piattaforma all'epoca. Veronica Mars - Il film uscì nel 2014 e funziona come lettera d'amore ai fan che lo hanno reso possibile, con Veronica che torna a Neptune dopo anni e si ritrova immersa in un nuovo caso. Non è un grande film nel senso tradizionale, ma è il raro esempio di una comunità di spettatori che ha letteralmente pagato per riavere la propria serie, e questo gli conferisce un valore che va oltre il giudizio critico. Hulu produsse poi una quarta stagione nel 2019, più cupa e adulta, che divise i fan con un finale controverso. Consigliato a chi ama i gialli dal tono noir con protagoniste femminili forti in stile Jessica Jones (2015).

"Breaking Bad" (2008-2013) e "El Camino" (2019)

Walter White, insegnante di chimica del New Mexico, scopre di avere un cancro ai polmoni e decide di cucinare metanfetamina per lasciare abbastanza soldi alla famiglia. Cinque stagioni, sessantadue episodi, una delle serie più celebrate nella storia della televisione, e una trasformazione di protagonista, da uomo qualunque a criminale spietato, che non ha eguali nella serialità moderna. Bryan Cranston e Aaron Paul hanno ridefinito il concetto di antieroe televisivo, e il finale della serie resta uno dei più discussi e ammirati di sempre.

El Camino, il film uscito su Netflix nel 2019, riprende la storia esattamente dove la serie l'aveva lasciata, seguendo Jesse Pinkman nelle ore immediatamente successive alla sua fuga. Vince Gilligan scrive e dirige, e il risultato è un epilogo onesto, più piccolo e intimo della serie, che non cerca di superarla ma di dare a Jesse la chiusura che meritava. Non ha la potenza delle migliori stagioni di Breaking Bad e non aggiunge molto alla mitologia della serie, ma per chi ha passato cinque anni a soffrire con Jesse, El Camino è il compimento della storia del personaggio, lasciato in sospeso nel titolo originale. Chi ha amato Breaking Bad e non ha ancora visto Better Call Saul (2015-2022), lo spin-off dedicato all'avvocato Saul Goodman, ha davanti sei stagioni che molti considerano all'altezza dell'originale. 

"Downton Abbey" (2010-2015) e "Downton Abbey - Il film" (2019, 2022)

La famiglia Crawley e il suo esercito di domestici, nelle campagne dello Yorkshire, dall'affondamento del Titanic agli anni Venti. Julian Fellowes creò un period drama che per sei stagioni tenne incollati milioni di spettatori di mezzo mondo, vincendo quindici Emmy e trasformando Maggie Smith nella nonna più amata della televisione britannica.

Il primo film del 2019 riporta tutti a Downton per una visita reale di Giorgio V e della regina Maria, e il risultato è esattamente quello che i fan si aspettavano: elegante, confortante, pieno di battute velenose di Maggie Smith e di sottotrame sentimentali che si risolvono nel modo più rassicurante possibile. Il secondo film, Downton Abbey: A New Era (2022), porta la famiglia in Costa Azzurra e aggiunge una troupe cinematografica che gira un film nella tenuta. Nessuno dei due è un grande film, ma entrambi funzionano perfettamente come reunion per chi ha amato Downtown Abbey e vuole passare qualche ora con i personaggi. Consigliato a chi ama i period drama britannici, e a chi ha apprezzato The Crown (2016-2023) per il modo in cui racconta il rapporto tra aristocrazia e modernità.

"Gomorra - La serie" (2014-2021) e "L'Immortale" (2019)

La serie di Sky tratta dal romanzo di Roberto Saviano è stata per anni il prodotto televisivo italiano più esportato nel mondo, tradotta in oltre centottanta paesi. Cinque stagioni che raccontano la camorra napoletana senza filtri e senza eroi, con una violenza che non cerca mai la spettacolarizzazione ma che colpisce proprio perché è quotidiana, banale, senza gloria. Marco D'Amore e Salvatore Esposito, nei panni di Ciro Di Marzio e Genny Savastano, hanno costruito due dei personaggi più complessi della serialità europea.

L'Immortale, il film del 2019 diretto dallo stesso Marco D'Amore, si inserisce tra la terza e la quarta stagione della serie e racconta il passato e il presente di Ciro, rivelando come sia sopravvissuto all'apparente morte nel finale della terza stagione. Il film funziona come ponte narrativo indispensabile per capire la quarta stagione, il che lo rende un caso unico nel panorama delle franchise: non è un sequel, non è uno spin-off, è un pezzo di serie travestito da film. Chi non lo vede prima della quarta stagione si perde un passaggio fondamentale. L'operazione è ambiziosa, con le scene ambientate nella Riga degli anni Ottanta che danno al personaggio di Ciro una profondità che la serie non aveva avuto il tempo di esplorare. Per chi ha amato la serie Gomorra e il film da dove tutto è partito, questo è un tassello fondamentale per completare il mosaico insieme a Le origini, uscito nel 2026.

"The Gentlemen" (2019) e "The Gentlemen" (serie Netflix, 2024)

Mickey Pearson, interpretato da Matthew McConaughey, è un americano che ha costruito un impero della marijuana in Inghilterra. Quando decide di vendere, tutti i criminali di Londra cercano di fregargli il business. Guy Ritchie torna al crime-comedy britannico che lo aveva reso famoso con Lock, Stock (1998) e Snatch (2000), e il risultato è un film divertente, stiloso, pieno di dialoghi taglienti e colpi di scena.

La serie Netflix del 2024, sempre creata da Ritchie, cambia completamente protagonista e ambientazione ma resta nello stesso universo. Theo James interpreta Eddie Horniman, un aristocratico che eredita la tenuta di famiglia e scopre che sotto i giardini c'è la più grande piantagione di erba d'Europa. Il tono è quello classico di Ritchie, con l'aggiunta di una componente più british e country che nel film non c'era, e Kaya Scodelario e Ray Winstone completano un cast che funziona alla perfezione. La serie non raggiunge le vette del film ma ha una sua personalità, e gli otto episodi permettono di sviluppare personaggi e sottotrame che in due ore sarebbero rimasti in superficie. La seconda stagione è confermata per il 2026. Consigliato ai fan di Guy Ritchie che vogliono restare nel suo mondo, per un mix di crimine e black humor.

"Peaky Blinders" (2013-2022) e "Peaky Blinders: The Immortal Man" (2026)

Thomas Shelby, reduce dalla Prima guerra mondiale, guida la sua famiglia di gangster birminghamiani attraverso gli anni Venti e Trenta, tra affari illegali, politica e ambizioni che crescono stagione dopo stagione. Cillian Murphy ha dato al personaggio un'aura magnetica che ha trasformato Peaky Blinders in una delle serie crime più amate degli ultimi dieci anni, con sei stagioni e un universo visivo diventato iconico.

The Immortal Man, il film uscito al cinema a marzo e già disponibile su Netflix, riprende la storia nel 1940, con Tommy in esilio volontario che viene trascinato di nuovo nel caos quando il figlio Duke, interpretato da Barry Keoghan, finisce coinvolto in un complotto nazista. Steven Knight scrive, Tom Harper dirige, e Cillian Murphy torna nei panni di Tommy con la stessa intensità di sempre, regalando al personaggio una malinconia che le ultime stagioni della serie avevano solo accennato. Il film ha diviso i fan: chi lo considera una chiusura degna della saga e chi avrebbe preferito una settima stagione per dare più spazio ai personaggi. La critica è stata più generosa, lodando la performance di Murphy e la fotografia, anche se ha notato che alcune sottotrame restano compresse nel formato cinematografico. Rebecca Ferguson e Tim Roth si aggiungono al cast con risultati alterni. Per i fan della serie è visione obbligata, per tutti gli altri è meglio recuperare prima le sei stagioni.

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  1. Psyco

    Psyco

    1960

    # 1

    Marion Crane, impiegata in una società immobiliare, scappa con 40.000$ rubati dalle casse della ditta. Durante la fuga verso casa del fidanzato però, decide di fermarsi nel Motel gestito dal giovane Norman Bates e dalla madre, che però vive rintanata nella casa attigua al Motel stesso. Il capolavoro di Alfred Hitchcock.
  2. Bates Motel

    Bates Motel

    2013

    # 2

    Prequel "contemporaneo" del film "Psycho" di Alfred Hitchcock. La trama segue la vita del giovane Norman Bates e il suo rapporto intenso e complesso con sua madre, Norma, mentre gestiscono un motel a White Pine Bay, nell'Oregon. La serie esplora la formazione della personalità di Norman e i suoi disturbi mentali, che lo porteranno a diventare il serial killer che tutti conosciamo.
  3. I segreti di Twin Peaks

    # 3

    La serie è ambientata nella fittizia cittadina montana di Twin Peaks situata nello Stato di Washington, a cinque miglia dal confine tra Stati Uniti e Canada. L'apparente tranquillità di questo frammento di America viene turbata dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, figlia unica dell'avvocato Leland, nonché una delle ragazze più popolari della città. Le indagini affidate all'agente speciale Dale Cooper permettono di far affiorare il lato oscuro e nascosto del luogo e dei suoi abitanti.
  4. Twin Peaks: Fuoco cammina con me

    # 4

    Un agente dell'FBI scompare misteriosamente durante le indagini sulla morte di un'adolescente, Teresa Banks, avvenuto nei dintorni della cittadina di Twin Peaks. L'omicidio sembra essere collegato a quello di Laura Palmer, un'altra ragazza del luogo, invischiata in una serie di torbide vicende di sesso e droga. Il brillante investigatore Dale Cooper tenta di scovare l'assassino attraverso una serie di indizi che gli appaiono in sogno.
  5. Fargo

    Fargo

    1996

    # 5

    Jerry Lundegaard gestisce una concessionaria di Oldsmobile e ha un impellente bisogno di denaro liquido. Escogita il rapimento della moglie per ottenere un cospicuo riscatto dal suocero ostile. Ingaggia due crudeli quanto incapaci malviventi che riescono a tramutare il dramma in tragedia. Sarà l'intervento di Marge Gunderson, capo della polizia locale, al settimo mese di gravidanza, a risolvere la situazione.
  6. Fargo

    Fargo

    2014

    # 6

    Una serie antologica, ispirata all'omonimo film del 1996. In ogni stagione, nuovi personaggi vengono coinvolti nelle indagini per omicidio in diverse città del Midwest, con crimini apparentemente non correlati tra loro.
  7. Sex and the City

    Sex and the City

    1998

    # 7

    La vita sentimentale e sessuale di quattro affermate professioniste sopra i 30 anni nella New York più alla moda ed esclusiva. Carrie Bradshaw, giornalista, autrice sul New York Star della rubrica che dà il nome alla serie, è la voce narrante che commenta le avventure personali e delle amiche. Miranda Hobbes è un avvocato di successo che maschera con il cinismo un'enorme insicurezza. Charlotte York è una gallerista snob che vive per il Principe Azzurro, impegnandosi a superare le inibizioni sessuali da ragazza di buona famiglia. E infine Samantha Jones, aggressiva che vive il sesso da maschio, macinando amanti come kleenex.
  8. Sex and the City

    Sex and the City

    2008

    # 8

    Incredibile ma vero, Carrie e Mr. Big fanno coppia fissa e si avviano verso il gran rito del matrimonio. Charlotte e il marito Harry hanno felicemente adottato in Cina la piccola Lily, Miranda si barcamena come al solito tra il lavoro di avvocatessa rampante, il buon Steve e il piccolo Brady, e Samantha, che si è trasferita a Malibu con il giovane Smith per fargli da manager, vince se stessa raggiungendo i cinque anni di monogamia assoluta. Questo lo status quo iniziale, destinato ad esser analizzato, vivisezionato e sovvertito nel corso di 145 minuti di risatine, lacrime e margaritas.
  9. Veronica Mars

    Veronica Mars

    2004

    # 9

    Veronica Mars è una studentessa del liceo di Neptune, un'immaginaria cittadina sulla costa della California caratterizzata da un'atmosfera particolarmente classista, ed è la figlia del rispettato sceriffo del posto, Keith Mars. Quando la sua migliore amica Lilly Kane, sorella del suo fidanzato Duncan, viene uccisa, la sua vita cambia radicalmente. Suo padre viene messo a capo delle indagini, che però vengono interrotte quando un uomo, Abel Koontz, si costituisce dichiarandosi colpevole. Keith Mars viene deriso e obbligato a dimettersi dalla carica di sceriffo per aver accusato dell'omicidio il padre di Lilly, milionario della città e presidente della Kane Software. Veronica è costretta a scegliere tra suo padre e i suoi amici e finisce con l'essere emarginata dai suoi compagni di scuola. Sua madre non regge l'umiliazione e lascia la famiglia e la città, scappando all'improvviso. Costretto a trovarsi un nuovo lavoro, Keith apre un'agenzia investigativa, dove lavora insieme alla figlia.
    Veronica Mars non è disponibile per lo streaming.
    Avvisami quando lo puoi guardare

  10. Veronica Mars - Il film

    # 10

    Cosa ha fatto Veronica in dieci anni? “Si è trasferita dall’Hearst a Stanford, dove ha completato gli studi,” spiega Thomas. “Poi è andata alla Columbia. Ogni tanto ha fatto ritorno a Neptune per vedere il papà, Mac e Wallace, ma non ha più lavorato come investigatrice privata dalla fine della terza stagione. Ha rovinato al padre la possibilità di essere rieletto e ha deciso che quel percorso aveva portato troppo caos nella sua vita. Ora è nel punto in cui si trovava Tom Cruise all’inizio de Il Socio. E’ laureata, fa parte dell’ordine degli avvocati e sta facendo colloqui con gli studi legali di New York.”