I migliori doppiaggi italiani nel cinema: le 10 coppie voce-personaggio che hanno lasciato il segno

I migliori doppiaggi italiani nel cinema: le 10 coppie voce-personaggio che hanno lasciato il segno

Andrea Ballerini
Andrea Ballerini

Pubblicato il17 dicembre 2025

Aggiornato il18 dicembre 2025

Non deve sorprendere se in Italia le vecchie generazioni non masticano una parola d’inglese o di altre lingue. Guardare film in lingua originale è tra i modi migliori per apprendere un nuovo idioma, ma come si fa quando l’Italia è dotata di alcuni dei migliori doppiatori di sempre? 

Tra le eccellenze italiane ci sono alcuni nomi che sono andati oltre, legando indissolubilmente le loro voci al personaggio doppiato. In occasione dei 25 anni dall’uscita de Il gladiatore e della prova magistrale di Luca Ward nel doppiaggio di Russell Crowe, vogliamo rendere omaggio ai migliori doppiaggi italiani nel cinema. Qui sotto trovate 10 doppiaggi iconici che hanno lasciato il segno, al punto da poter ascoltare le battute recitate dal doppiatore a occhi chiusi e riconoscere il personaggio e i film all’istante.

10. “Scarface” (1983): Elvira Hancock doppiata da Emanuela Rossi

A volte, il doppiaggio italiano non solo rende più comprensibile un film, ma lo eleva se gli attori o le attrici non sono in gran forma. Non ci troviamo di fronte a un caso simile con Scarface, dove le performance sono una più bella dell’altra. Nonostante ciò, il film di Brian De Palma è rimasto impresso nella mente di tutti sia per il doppiaggio di Al Pacino (Ferruccio Amendola) che quello di Michelle Pfeiffer a opera di Emanuela Rossi. Quest’ultimo è fenomenale perché Rossi riesce a bilanciare perfettamente il carattere duro e rude di Tony Montana. Elvira in italiano ha una voce delicata che, però, non ha paura di esprimere pareri contrastanti. Con l’aumentare dell’abuso di droga e dei problemi mentali di Elvira, la sua voce cambia ancora una volta e diventa sempre più sfacciata.

9. “Pretty Woman” (1990): Vivian Ward doppiata da Cristina Boraschi

Cristina Boraschi non solo anima perfettamente il personaggio di Vivian Ward interpretato da Julia Roberts nel cult Pretty Woman. La doppiatrice è stata la voce nostrana di Roberts per tutti i suoi ruoli più iconici ed è per questo che, a occhi chiusi, ogni spettatore italiano può riconoscere l’attrice in qualsiasi film. Questo legame inscindibile non sarebbe lo stesso senza il successo stratosferico della rom com di Garry Marshall. La voce di Boraschi calza a pennello con la fisionomia e le espressioni facciali di Roberts, come se quella fosse veramente la sua voce. Allo stesso tempo, la doppiatrice è sul pezzo in tutte le sfaccettature del personaggio, esprimendo humor, dolore e amore con grande forza.

8. “Il Signore degli Anelli - La compagnia dell'anello” (2001): Aragorn doppiato da Pino Insegno

Doppiare l'erede al trono di Gondor ne Il Signore degli Anelli - La compagnia dell'anello non è un compito facile. Soprattutto perché Aragorn non è il classico eroe che brandisce spada ed elmo. La sua grinta e il suo coraggio sono bilanciati da una forte umiltà e un’irriducibile senso di speranza. Queste caratteristiche lo rendono un personaggio multiforme e difficile da doppiare. Se ti chiami Pino Insegno, però, la sfida non sembra per nulla insormontabile. Il doppiatore modula la sua voce con grande maestria, incollandola all’aspetto fisico e alle movenze di Aragorn. Che si tratti di sussurrare parole dolci a Arwen o spronare soldati a combattere, Insegno mostra tutto il suo range legandosi per sempre a personaggio.

7. “The Wolf of Wall Street” (2013): Naomi Lapaglia doppiata da Domitilla D'Amico

Come per Aragorn nel film di Peter Jackson, Naomi Lapaglia è un personaggio più complesso di quello che sembra. La parte iconica di Margot Robbie in The Wolf of Wall Street può sembrare a prima vista un ruolo dove le apparenze sono l’unica cosa che conta. Con l’evolversi della trama, però, l’estetica di Naomi passa in secondo piano, lasciando spazio a una varietà di emozioni che il personaggio deve affrontare. Domitilla D'Amico è la voce indimenticabile che dà vita a ognuna di esse, dai momenti sensuali a quelli drammatici. Poco importa se Naomi flirta con Jordan (Leonardo DiCaprio) o gli urla dietro dopo l’ennesimo abuso psicologico, D'Amico dona con la sua voce il senso naturale di fiducia e di sicurezza che appartiene al personaggio.

6. “Training Day” (2001): Alonzo doppiato da Francesco Pannofino

Training Day di Antoine Fuqua è ormai un classico moderno del filone gangster, soprattutto per la prova mastodontica di Denzel Washington nei panni dell’agente corrotto Alonzo Harris. Tra le sue parti più eccessive, il personaggio è sguaiato, pieno di sé, violento, sarcastico e ricco di linee di dialogo leggendarie. La voce ruvida e decisa di Francesco Pannofino si sposa alla perfezione con queste caratteristiche, dando peso a ogni parola e a ogni cambiamento d’umore di Alonzo. Basta godersi il monologo finale del detective in cui il doppiatore sfoggia tutta la sua capacità espressiva per capire che Pannofino-Washington sono una coppia perfetta.     

5. “Shining” (1980): Jack Torrance doppiato da Giancarlo Giannini

La cura maniacale di Stanley Kubrick per ogni sua pellicola è nota a tutti. Non dovrebbe stupire nessuno che il regista inglese seguiva ogni passo della produzione minuziosamente, incluso il mixaggio delle parti doppiate. La situazione non era, quindi, delle migliori per Giancarlo Giannini quando si è ritrovato a doppiare nientepopodimeno che Jack Nicholson in Shining. Con una prova da storia del cinema dell’attore, la sfida di Giannini era quella di esprimere in lingua italiana la pazzia surreale, eccentrica e violentissima di Jack. Grugniti, urla, parole a bassa voce, impennate di volume: Giannini non sbaglia una virgola e rimane nei cuori di molti come l’unica possibile voce di Jack.

4. “Mamma ho perso l’aereo” (1990): Kevin McCallister doppiato da Ilaria Stagni

Doppiare un attore o un’attrice adulti è già un’impresa non da poco. Pensate quanto possa essere difficile immedesimarsi in un bambino. Ilaria Stagni lo ha fatto in maniera eccellente legandosi per sempre a doppio filo con il personaggio di Kevin in Mamma ho perso l’aereo. Doppiare Macaulay Culkin a dieci anni è possibile solo se si riesce a dare leggerezza ed espressività al personaggio che interpreta. Missione decisamente compiuta per Stagni, che mostra tutta la sua versatilità con un ruolo facile solo in apparenza. Non a caso, la doppiatrice ha donato la voce a un altro iconico personaggio bambino, Bart ne I Simpson (1989).

3. “Il diavolo veste Prada” (2006): Miranda Priestly doppiata da Maria Pia Di Meo

Maria Pia Di Meo è la voce di Meryl Streep da sempre. Le sue prove di doppiatrice in film leggendari come Il cacciatore (1978) e The Iron Lady (2011) hanno sedimentato l’accostamento della sua voce a una delle attrici più importanti della storia del cinema. Ma niente poteva prepararci al doppiaggio intramontabile di Miranda Priestly nel blockbuster di David Frankel Il diavolo veste Prada (2006). Di Meo ha un tono di voce saccente e posato che ricalca alla perfezione lo spirito di superiorità della direttrice della rivista Runway, donandoci una delle prove più memorabili e riuscite della storia del doppiaggio italiano.

2. “Taxi Driver” (1976): Travis Bickle doppiato da Ferruccio Amendola

Quando si parla di linee di dialogo che hanno fatto la storia, uno dei primi nomi che saltano alla mente è Taxi Driver. L’incredibile monologo di Robert De Niro di fronte allo specchio è cinema puro, tanto da essere stato omaggiato nel cult L'odio (1995). Come per Meryl Streep e Maria Pia Di Meo, gli spettatori italiani si sono goduti i personaggi di De Niro attraverso la voce senza tempo di Ferruccio Amendola. Forse il migliore tra i doppiatori, Amendola recita ogni parola con grande attenzione e carisma, dando profondità e intensità alla versione italiana di Travis Bickle. Si troverebbe al primo posto se non fosse per la coppia Ward-Crowe.

1. “Il gladiatore” (2000): Massimo Decimo Meridio doppiato da Luca Ward

Non c’è altra possibilità quando si parla delle migliori coppie composte da doppiatori e personaggi interpretati. La prova di Luca Ward nei panni del generale Massimo non solo è famosa a tutti. La sua voce si lega così bene alle fattezze di Russell Crowe da farci pensare che l’attore neozelandese sia in realtà italiano. Il carattere tenace e ruvido del gladiatore trova nel timbro profondo e caloroso di Ward la sua espressione naturale. La prova del doppiatore è diventata talmente iconica che, tutt’oggi, molte persone continuano a fermarlo per la strada chiedendo di recitare la famosa linea di dialogo sullo scatenamento dell’inferno.

10

Scarface
Scarface

Scarface

1983

Ambientato nella Miami degli anni 80, l'intreccio si dipana tra il mondo degli immigrati cubani e quello dei signori della droga della east-coast. Tony Montana, lo sfregiato, è uno tra i tanti "rifugiati politici" in territorio statunitense, sbarcati sulle coste della Florida in seguito all'apertura delle carceri cubane. Per i profughi la via più veloce per abbandonare la degenza economica è darsi al crimine, e Tony, non certo uno stinco di santo, non ci penserà due volte. Comincerà così per il gangster una rapida ascesa, che arriverà a vertiginose quanto pericolose altezze.

09

Pretty Woman
Pretty Woman

Pretty Woman

1990

Edward Lewis, affarista senza scrupoli di grande successo, specialista nell'acquistare grosse società in dissesto che rivende dopo averle smembrate, in trasferta a Hollywood per chiudere un affare chiede a Vivian, prostituta bella quanto simpatica, se è disposta ad essere ingaggiata per tutta la settimana come sua accompagnatrice.
Bilbo Baggins ha deciso di celebrare il suo centoundicesimo compleanno in maniera molto particolare;alla fine della festa, abbandona parenti, amici, conoscenti e il suo affezionato nipote Frodo, cui lascia ogni cosa. Lo stregone Gandalf insiste perché lo hobbit lasci a Frodo anche il suo anello magico, su cui intende tenere un occhio vigile e fare alcune ricerche, perché potrebbe celare un mistero più inquietante di quanto non sembri. E così è; quello di Bilbo è l'Unico Anello, l'Anello per domarli, il cuore del potere del malefico Signore Oscuro Sauron, che sta tornando a tessere le sue trame di conquista e distruzione. Per impedirgli di vedere realizzato il suo sanguinoso disegno, l'anello dovrà essere distrutto, cosa possibile soltanto nella fornace di Monte Fato, dove Sauron, secoli prima, lo forgiò.
Basato su una storia vera, The Wolf of Wall Street segue l’impressionante ascesa e la caduta di Jordan Belfort (interpretato dal tre volte candidato all’Academy Award® Leonardo DiCaprio), il broker di New York che conquista una fortuna incredibile truffando milioni di investitori. Il film segue la folle cavalcata di Belfort, un giovane “nuovo arrivato” a Wall Street che si trasforma via via in un corrotto manipolatore dei mercati e in un cowboy della Borsa. Avendo conquistato rapidamente una ricchezza enorme, Jordan la utilizza per comprarsi un’infinita gamma di afrodisiaci: donne, cocaina, automobili, la moglie supermodella e una vita leggendaria fatta di aspirazioni e acquisti senza limiti. Ma mentre la società di Belfort, la Stratton Oakmont, è sulla cresta dell’onda e sguazza nella gratificazione edonistica più estrema, la SEC e l’FBI tengono d’occhio il suo impero contrassegnato dagli eccessi.

06

Training Day
Training Day

Training Day

2001

Jake Hoyt è una nuova recluta della polizia di Los Angeles e per diventare ispettore deve quindi sottoporsi a 24 ore di tirocinio con il sergente Alonzo Harris, un veterano della sezione antidroga che lavora da dodici anni nei quartieri più caldi della città. Alonzo, che considera Jake un pivello ingenuo e inesperto, se lo porta appresso. Poco a poco Jake comincia così a capire di che pasta sia fatto Alonzo, con il suo cinismo che lo spinge a cacciarsi nelle situazioni più complicate.

05

Shining
Shining

Shining

1980

L'aspirante scrittore Jack Torrance si trasferisce tra i monti per trovare il giusto isolamento che gli permetterà di completare il suo romanzo. L'uomo accetta quindi l'incarico di custode invernale di un enorme albergo tra le montagne, dove lo seguono la moglie e il figlioletto Danny, il quale possiede poteri paranormali che gli permettono di vedere nel passato e nel futuro.
Nella fretta di prendere l'aereo diretto a Parigi dove vogliono passare le vacanze di Natale, i McCallister, una famiglia numerosa, dimenticano il piccolo Kevin a casa. Due malviventi cercano quindi di entrare nella villetta per fare razzia, ma sarà peggio per loro...
Dopo essersi laureata con successo nella cittadina di provincia nella quale ha sempre vissuto, Andy si trasferisce a New York dove riesce ad essere assunta come assistente di Miranda Priestly, direttrice di Runaway, rivista di moda per eccellenza, che detta legge anche agli stilisti. I modi dispotici di Miranda e la mancanza di feeling con le ambiziosissime colleghe impongono ad Andy di cambiare se stessa tanto nell'aspetto, quanto nell'animo, per poter sopravvivere alla giungla dell'ambiente di lavoro. Pian piano conquista la fiducia di Miranda, a scapito delle amicizie e dell'amore...

02

Taxi Driver
Taxi Driver

Taxi Driver

1976

New York: Travis Bickle, veterano del Vietnam in congedo, soffre d'insonnia e decide di impegnare le proprie notti facendo il tassista. Completamente disadattato ma idealista alla ricerca di uno scopo, l'uomo si invaghirà di una ragazza e le chiederà di uscire. Quando le cose tra i due andranno storte, Travis, definitivamente disilluso riguardo la società, si chiuderà in se stesso. Comincerà così per il tassista una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine, in bilico sui margini della sanità mentale.

01

Il gladiatore
Dopo una vittoria contro i Britanni l'imperatore Marco Aurelio, che disprezza il figlio Commodo, decide che il suo successore sarà il generale Massimo, uomo straordinario, amato da tutti. Ma Commodo uccide il padre e ordina la morte del generale e della sua famiglia. Massimo fugge in Africa, diventa gladiatore, torna a Roma dove si fa riconoscere. Diventa l'eroe del Colosseo, idolatrato dal popolo. Tanto che lo stesso Commodo non può farlo uccidere. Lo sfida a un duello nell'arena, dopo averlo vigliaccamente ferito. Massimo uccide finalmente l'orrendo imperatore.

Informazioni su questa lista

Titoli

10

Costo totale di visione

27,95 €

Durata totale

23h 14min

Generi

Drammatico, Azione e Avventura, Commedia

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  1. 6 titoliSky Go
  2. 6 titoliNow TV
  3. 3 titoliAmazon Prime Video
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  5. 3 titoliDisney Plus