
La classifica dei migliori 10 villain di "Spider-Man"
Un supereroe vale quanto i nemici che deve affrontare, e da questo punto di vista l'Uomo Ragno è uno dei più fortunati del cinema. Con Spider-Man: Brand New Day appena arrivato nelle sale, dove ha già superato il miliardo di dollari al botteghino in tempo record, e con nuovi cattivi da sconfiggere, è il momento buono per voltarsi indietro e mettere in fila i migliori villain di oltre vent'anni di film dell'Uomo Ragno. In tre diverse incarnazioni live-action, da Tobey Maguire ad Andrew Garfield fino a Tom Holland, più il filone animato di Miles Morales, questi film hanno costruito una galleria di antagonisti che pochi altri franchise possono vantare. Alcuni sono scienziati caduti in disgrazia, altri criminali senza rimorso, altri ancora padri distrutti dal dolore. I migliori hanno spesso una cosa in comune: non sono ostacoli da abbattere, ma specchi deformi in cui Peter rischia di riconoscersi.
Abbiamo provato a metterli in fila, dal decimo al primo. Non è una classifica facile, perché diverse di queste interpretazioni sono entrate nella storia del cinecomic e, su alcune posizioni, il dibattito tra i fan è aperto da anni. Abbiamo tenuto conto della forza dell'interpretazione, della scrittura del personaggio e di quanto ciascuno di loro riesca a mettere davvero in crisi il nostro eroe. I nuovi arrivati di Spider-Man: Brand New Day restano fuori per ora, complice un film che li ammassa a decine senza dare quasi a nessuno lo spazio per lasciare il segno. Un avvertimento prima di cominciare: da qui in avanti ci sono spoiler su parecchi film.

10. L'Avvoltoio (Spider-Man: Homecoming)
Il primo grande cattivo dello Spider-Man targato Marvel Studios parte da un'idea semplice e vincente: un operaio incastrato dai potenti. Adrian Toomes è un imprenditore edile che perde il lavoro quando il governo e le grandi aziende gli portano via l'appalto, e per vendetta comincia a trafficare in armi costruite con la tecnologia aliena recuperata dai disastri dei supereroi. Michael Keaton gli cuce addosso una minaccia concreta, da uomo comune, lontana dai piani di dominio del mondo. La scena in automobile in Spider-Man: Homecoming (2017), quando Toomes capisce chi è davvero il ragazzo che esce con sua figlia, è un piccolo capolavoro di tensione recitata con i soli sguardi. L'Avvoltoio non è il villain più spettacolare della lista, ma è tra i più credibili, e la scelta di non ucciderlo alla fine rispecchia in pieno la differenza tra Peter Parker (qui ancora teenager) e gli atri vendicatori mascherati.

9. Il Predatore (Spider-Man - Un nuovo universo)
In un film pieno di personaggi, il Predatore riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo, e lo deve a due cose: un design magnifico, tutto in nero con occhi al neon viola e un ringhio meccanico, e un segreto che spezza il cuore. In Spider-Man - Un nuovo universo (2018) questo sicario al soldo di Kingpin è in realtà Aaron Davis, lo zio amatissimo di Miles Morales, l'unico adulto che sembra capirlo davvero. Quando le due identità si scontrano, il film raggiunge uno dei suoi picchi emotivi. Doppiato in originale da Mahershala Ali, il Predatore funziona proprio perché la sua minaccia diventa personale nel modo più doloroso possibile, costringendo il giovane protagonista a crescere di colpo. Un cattivo che dura poco sullo schermo ma lascia il segno.

8. Mysterio (Spider-Man: Far From Home)
Quentin Beck è il cattivo giusto per l'epoca delle fake news. Ex dipendente della Stark Industries convinto di essere stato derubato dei propri meriti, mette insieme una banda di delusi dal sistema come lui e usa ologrammi e droni per fingersi un eroe venuto da un altro universo, manipolando l'opinione pubblica a colpi di illusioni. Jake Gyllenhaal, uno degli attori più bravi della sua generazione, gli dà un carisma da santone e una vanità da star mancata. La sequenza allucinatoria in cui intrappola Spider-Man dentro un labirinto di immagini false, in Spider-Man: Far From Home (2019), è tra le più spettacolari di tutta la saga Marvel. Se Mysterio non sale più in alto in questa classifica è perché il film gli toglie un po' di spessore riducendolo, come tanti villain recenti, a un'altra ombra proiettata da Tony Stark.

7. Il Goblin di Dane DeHaan (The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro)
È la scelta più divisiva della lista, e lo mettiamo in classifica sapendo che qualcuno storcerà il naso. Il Goblin di Dane DeHaan appare poco, in un film sovraccarico che prova a fare troppe cose insieme, eppure quel poco conta moltissimo. Harry Osborn è qui un ragazzo malato, viziato e disperato, che si trasforma nel mostro proprio nel momento peggiore, giusto in tempo per compiere il gesto più devastante di tutta la saga di Garfield. Perché è il suo Goblin a uccidere Gwen Stacy, nella scena più straziante mai vista in un film dell'Uomo Ragno. DeHaan è inquietante, febbrile, sgradevole al punto giusto. The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro (2014) è un film imperfetto, ma il suo cattivo lascia una cicatrice che non si rimargina.

6. Electro (The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro)
Restiamo nello stesso film per un cattivo che merita più considerazione di quanta ne abbia avuta all'uscita. Max Dillon è un tecnico invisibile agli occhi del mondo, ignorato da tutti, che dopo un incidente acquista il potere di controllare l'elettricità e, con esso, la voglia di essere finalmente visto. Jamie Foxx costruisce un personaggio tragico prima ancora che potente, un uomo reso mostro dalla solitudine. Il difetto di The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro è nella scrittura, che nella prima parte calca troppo la mano sul nerd sfigato e macchiettistico, ma quando Electro si scatena il film regala alcune delle immagini più belle di tutta la saga. Il suo ritorno anni dopo, in un altro film che incontreremo più avanti, ha dato al personaggio la rivincita che meritava.

5. Kingpin (Spider-Man - Un nuovo universo)
Wilson Fisk non ha superpoteri, solo una montagna di muscoli, un impero criminale e un dolore che non riesce a smaltire. In Spider-Man - Un nuovo universo il boss di New York costruisce un acceleratore capace di aprire varchi tra le dimensioni non per conquistare il mondo, ma per un motivo molto più intimo: riportare in vita la moglie e il figlio, morti mentre scappavano terrorizzati da lui. È questa la crudeltà della sua storia, che il mostro è la causa stessa della perdita a cui vuole rimediare. Doppiato in originale da Liev Schreiber, questo Kingpin è enorme anche nella forma, disegnato come un blocco squadrato e schiacciante, e resta uno dei villain animati più riusciti di sempre. Un gigante mosso da un lutto, il che lo rende spaventoso e pietoso insieme.

4. Il Goblin di Willem Dafoe, prima maniera (Spider-Man)
Nel film che nel 2002 ha inaugurato l'epoca d'oro dei cinecomic, Willem Dafoe crea lo stampo su cui si sarebbero modellati i cattivi supereroistici per vent'anni. Norman Osborn è un industriale che prova su sé stesso un siero instabile e si ritrova dentro una seconda personalità omicida, il Goblin, che gli parla dallo specchio. In Spider-Man (2002), Dafoe riesce nell'impresa di rendere memorabile un personaggio pur nascosto per metà del film dietro una maschera rigida da action figure. La scena della cena del Ringraziamento, in cui Norman lotta contro sé stesso davanti ai suoi ospiti, mostra un attore capace di cambiare registro in pochi secondi, dal buffo all'inquietante, dalla pietà al terrore: in poche parole, Dafoe in purezza (ma qui si parla di un fuoriclasse assoluto). Se non fosse per la sua stessa reincarnazione successiva, questo Goblin siederebbe ancora più in alto.

3. Il Goblin di Willem Dafoe, seconda maniera (Spider-Man: No Way Home)
Vent'anni dopo, Dafoe è tornato a indossare i panni di Norman Osborn, e ha fatto una cosa rara: ha reso il suo cattivo ancora migliore. Liberato dalla maschera di plastica del primo film, in Spider-Man: No Way Home (2021) il Goblin mostra finalmente il volto dell'attore in tutta la sua ambiguità, e diventa il motore della tragedia. È lui a spingere Peter nel punto più buio della sua storia, uccidendo la persona a cui tiene di più e costringendolo a scegliere se cedere alla vendetta o restare un eroe. Dafoe, più anziano ma più affilato che mai, gioca sul contrasto continuo tra il Norman fragile che chiede aiuto e il Goblin che ghigna dietro i suoi occhi. È la prova che certi cattivi, come il vino, migliorano col tempo.

2. Electro di Jamie Foxx, il ritorno (Spider-Man: No Way Home)
Può sembrare un azzardo mettere così in alto un personaggio che all'esordio era stato accolto tiepidamente, ma è proprio questa la magia di Spider-Man: No Way Home. Ripescato da un altro universo, l'Electro di Jamie Foxx torna completamente riscritto, e stavolta l'attore può finalmente dargli l'ironia e la sicurezza che al personaggio erano mancate. Niente più tecnico invisibile e goffo, ma un criminale carismatico e a suo agio nei propri poteri, che nel caos del multiverso trova quasi il proprio posto nel mondo. È il caso più clamoroso di un film che prende un villain considerato fallito e lo trasforma in uno dei momenti più riusciti della propria storia. La dimostrazione che a volte il problema non è il cattivo, ma la storia che gli si cuce addosso.

1. Doctor Octopus (Spider-Man 2)
In cima non poteva esserci nessun altro. Il Doctor Octopus di Alfred Molina, in Spider-Man 2, è il metro con cui si misurano tutti i cattivi dei cinecomic, e a oltre vent'anni di distanza nessuno lo ha ancora superato. Otto Octavius è uno scienziato buono e brillante, un mentore per Peter, che perde la moglie e la ragione lo stesso giorno, quando i bracci meccanici fusi al suo corpo cominciano a dettargli i pensieri. La sua non è cattiveria, è tragedia: un uomo perbene trascinato nel male da una parte di sé che non controlla più, fino alla redenzione finale che lo riscatta. Molina riesce a dare umanità e persino tenerezza a un personaggio che avrebbe potuto essere una macchietta con quattro tentacoli, e la scena dell'operazione in ospedale, con i bracci che si risvegliano e massacrano i medici, resta un pezzo di cinema horror puro dentro un film di supereroi. Doctor Octopus è il cattivo perfetto perché è, prima di tutto, un uomo. Ed è anche il motivo per cui Spider-Man 2 è considerato da molti il miglior film dell'Uomo Ragno mai realizzato.

































