
Da Margot Robbie a Zendaya: 4 attrici rimaste nel personaggio sul red carpet
L'abito nero lungo con le silhouette di due orecchie di gatto sul busto indossato da Zoë Kravitz sul red carpet di The Batman (2022), il look principesco di Nicole Kidman adottato per promuovere Grace di Monaco (2014), l'eleganza androgina dello smoking al femminile incarnata da Keira Knightley per Colette (2018) o il total look arancione coordinato di Timothée Chalamet e Kylie Jenner (con tanto di porta racchetta a tracolla) sfoggiato per il tour promozionale di Marty Supreme (2025).
Sono innumerevoli le occasioni in cui attori e attrici hanno scelto outfit che richiamassero colori, temi o atmosfere dei film di cui erano protagonisti. Il cosiddetto "method dressing" che regala ulteriore visibilità grazie all'eco mediatica che un dato capo suscita sul web, tra social e articoli dedicati. Un'astuta mossa di moda e marketing che recentemente ha visto quattro attrici superare le aspettative di chiunque ogni volta che si sono presentate davanti all'obiettivo dei fotografi.
Cynthia Erivo e Ariana Grande: i look di "Wicked"
Il press tour in coppia di Cynthia Erivo e Ariana Grande per Wicked (2024) e Wicked – Parte 2 (2025) è stato un tripudio di rosa, verde e nero. Una triade di colori che rimanda direttamente ai loro personaggi, Elphaba e Glinda, interpretati nei film diretti da Jon M. Chu. In ogni occasione pubblica legata ai due titoli, le attrici hanno stupito non solo per la profonda sintonia che le legava, ma anche per l'accuratezza dei loro outfit.
Abiti eterei nelle tonalità del rosa cipria, silhouette principesche e un'estetica regale per Grande contrapposti a tagli geometrici, unghie affilate e strutture scultoree in nero e verde smeraldo per Erivo. Una palette narrativa sfoggiata per ogni singolo red carpet in giro per il mondo che ha sottolineato la dicotomia caratteriale dei loro personaggi e ha esteso la magia dei costumi dei film.
Tra i look più iconici l'abito verde acido di Louis Vuitton indossato da Cynthia Erivo per la première di Los Angeles o lo Schiaparelli Haute Couture per la prima di Londra. Un abito senza maniche in velluto nero a forma di farfalla, con un'esplosione di tulle dello stesso colore ricamato con strass quadrati rosa chiaro a contrasto sulla fodera, arricchito da collant, guanti lunghi e un copricapo in velluto nero.
Mentre Ariana Grande ha sfilato a Sydney con un abito da ballo rosa cipria di Vivienne Westwood Couture composto da strati di tulle rosa e ricoperto di dettagli in cristallo color pesca. Ad arricchire l'outfit un corsetto e le ampie maniche trasparenti lunghe fino ai polsi. Mentre a Los Angeles ha indossato un abito da sera senza spalline realizzato da Thom Browne in tessuto a quadretti rosa e bianchi abbinato a una giacca bolero e guanti coordinati.
Margot Robbie: da "Barbie" a "Cime Tempestose"
Già di per sé un film dedicato alla bambola Mattel più celebre del mondo è un sogno ad occhi aperti per ogni appassionato di moda. Ma Margot Robbie è andata oltre e, grazie allo stylist, Andrew Mukamal, ha trasformato il tour di Barbie (2023) in una lezione di archivio storico e reinterpretazione stilistica. L'attrice ha infatti ricreato fedelmente alcuni outfit storici della celebre bambola, riprodotti su misura da maison come Chanel, Schiaparelli e Vivienne Westwood.
A Londra, ad esempio, ha reso omaggio a Barbie Enchanted Evening (1960) con un vestito in raso rosa antico con un colletto di ecopelliccia bianca, guanti abbinati e un triplo filo di perle, mentre a Los Angeles ha indossato una creazione Schiaparelli Couture che ha ricreato Barbie Solo in the Spotlight (1960) con un abito a sirena nero di paillettes, orlo in tulle e una rosa rossa sul fondo, guanti neri e un fazzoletto di seta rosa in mano.
Ma Robbie non si è fermata qui e per “Cime tempestose” di Emerald Fennell ha replicato la magia. Questa volta, però, lasciandosi andare a un'estetica gothic romance, caratterizzata da pizzi scuri, tessuti d'epoca e palette cupe che evocano le atmosfere dell'adattamento e della brughiera in cui è ambientato il film. Un paio di esempi?
Al photocall del film a Parigi ha indossato un abito Chanel con corpetto e drappeggio, realizzato in seta bordeaux, velluto e faille, con una sottogonna di seta avorio, impreziosito da piume e petali dello stesso materiale. Mentre a Londra ha sfilato con una creazione di Dilara Findikoglu composta da un corsetto allungato con stecche di ispirazione vittoriana e tulle color carne fino ai piedi. A dare movimento all'abito e delineare la silhouette, treccine (di finti capelli) color biondo paglia.
Zendaya: da "Spider-Man" a "Odissea"
Servirebbe un articolo a parte per elencare tutte le volte in cui Zendaya ci ha sorpresi con i look ispirati ai suoi film. L'attrice, grazie all'aiuto dello storico stylist Law Roach, è la regina indiscussa del method dressing. L'abilità del duo sta nel prendere in prestito l'estetica del progetto senza mai scivolare nel banale travestimento, ma interpretando in modo originale il suo cuore narrativo.
Collaborando con le più grandi maison di moda hanno dato vita a creazioni indimenticabili. Ogni apparizione sul red carpet di Zendaya è un evento nell'evento, una performance artistica a tutti gli effetti fatta di dettagli scrutati al microscopio da stampa e fan alla ricerca di significati, citazioni, spoiler e omaggi. Uno strumento di storytelling vero e proprio potente tanto quanto la pellicola a cui si ispirano i look.
Tra gli outfit più celebri l'armatura in metallo color argento e plexiglass trasparente sulle braccia e gambe di Thierry Mugler Haute Couture del 1995 indossata a Londra per Dune - Parte Due (2024) e ispirata alla creatura robotica di Metropolis (1925). L'anno precedente, per Challengers (2023) di Luca Guadagnino, Roach ha dato vita a un press tour ispirato al mondo del tennis. Tra gli abiti indossati da Zendaya il completo bianco su misura di Thom Browne sfoderato alla première londinese composto da uno scollo all'americana ricoperto di paillettes bianche e decorato con una fantasia di piccole racchette da tennis. La gonna era composta di lunghi pannelli dello stesso tessuto intervallati di sezioni di rete bianca che rimandano direttamente al campo da gioco.
Più recentemente l'abbiamo vista protagonista dei red carpet paralleli di Spider-Man: Brand New Day (2026) e Odissea (2026). A Los Angeles, per il 38º titolo del MCU, ha incantato tutti con un corsetto di raso nero di Ashi Studio caratterizzato da una profonda scollatura con dettagli che richiamano i pedipalpi di un ragno e impreziosito da un lungo strascico dalla forma architettonica. Per il tour promozionale del film di Christopher Nolan, Zendaya ha sfoderato una serie di look da capogiro.
Tra quelli più rappresentativi spicca l'abito bianco senza spalline di Matières Fécales, caratterizzato da uno spacco laterale, una scollatura profonda e un lungo drappeggio. Hanno completato il look un trucco leggero e una lunga treccia che le scendeva lungo la schiena. Ma a rendere questo look indimenticabile ci hanno pensato le ali di piume applicate sul retro dell'abito che evocano la mitologia greca.





































