
Il meglio della Mega Movie Week: tutti i titoli imperdibili da acquistare e noleggiare dal 3 al 9 novembre
Destreggiarsi nella miriade di film disponibili in digitale può essere un'impresa ardua, specie se il tempo che abbiamo a disposizione è sempre meno. Fortuna vuole che sia arrivata la Mega Movie Week che per sette giorni offre la possibilità di scegliere tra una selezione di titoli da acquistare o noleggiare a prezzi imperdibili.
Tra le pellicole più recenti e di maggior successo presenti sulle principali piattaforme, troviamo un mix variegato che comprende blockbuster internazionali e film d'animazione per tutta la famiglia, storie dell'orrore e grandi saghe cinematografiche passando per film drammatici ed esordi folgoranti.
JustWatch ha stilato una classifica dei 10 migliori film da vedere durante la Mega Movie Week, ma in fondo all'articolo potete trovare la lista completa del "meglio" di questa settimana speciale!
Cosa dire di Jurassic World - La rinascita se non che qualsiasi amante del primo capitolo della saga e del cinema di Steven Spielberg dovrebbe vederlo? Settimo titolo del franchise nato nel 1993, il film è nettamente superiore alla trilogia di Jurassic World (2015-2022) che lo precede. Ambientata nel 2027, la pellicola si muove in un mondo sempre meno interessato ai dinosauri ormai relegati in zone inaccessibili all'uomo.
Ma una spedizione capitanata da Zora Bennett, agente sotto copertura con il volto di Scarlett Johansson, e dal paleontologo Henry Loomis di Jonathan Bailey si avventura in quei luoghi per recuperare il loro DNA, indispensabile nella creazione di un farmaco salvavita per l'uomo. Se ami il grande cinema di intrattenimento, l'azione degna di Indiana Jones e il tempio maledetto (1984) e l'adrenalina che solo un faccia a faccia con un Velociraptor può dare, devi recuperare il film diretto da Gareth Edwards. Poco più di 120 minuti che ogni amante del cinema degli anni '90 apprezzerà.
Presentato in anteprima al Festival di Berlino del 2024, Piccole cose come queste è l'adattamento cinematografico del romanzo breve di Claire Keegan. Una storia ambientata nell'Irlanda del 1985 in cui un commerciante di carbone, Bill Furlong (Cillian Murphy), scopre l'orrore tenuto nascosto dietro le mura di un convento gestito da suore in cui orfani e ragazze madri subiscono atrocità. Un dramma storico lucido e teso trainato dalla potente interpretazione di Murphy nei panni di un uomo onesto che cerca solo di fare la cosa giusta.
La pellicola si inserisce in quel filone di cinema sociale che, in questo caso specifico, vuole smascherare l'ipocrisia in seno alla Chiesa. La regia di Tim Mielants, con il quale l'attore è recentemente tornato a lavorare in Steve (2025), non scade mai nell'eccesso preferendo raccontare con stile asciutto la tempesta emotiva, i dilemmi e i dubbi che attraversano il protagonista nell'arco di circa 90 minuti. Se film come Philomena (2013), Magdalene (2002) e Il caso Spotlight (2015), ti hanno emozionato e indignato, non puoi perderti Piccole cose come queste.
Danny Boyle e Alex Garland in coppia non deludono mai. Con 28 anni dopo realizzano un nuovo capitolo della saga horror sci-fi iniziata nel 2002 con 28 giorni dopo e proseguita nel 2007 con27 settimane dopo. Il risultato è un film profondamente attuale che, oltre a espandere l'universo narrativo iniziato oltre 20 anni fa, riflette in modo estremamente lucido sul presente.
Al centro il viaggio di una famiglia che da un'isola sopravvissuta all'epidemia di rabbia prova a raggiungere la terraferma in cerca di aiuto. Un racconto frenetico e crudo fatto di tensione e violenza in cui la regia di Boyle realizza sequenze visivamente notevoli mentre parla di memoria (privata e collettiva), famiglia e sopravvivenza. Se sei un fan dei primi due capitoli e hai apprezzatoI figli degli uomini (2006) e World War Z (2013), non resterai deluso.
Si tratta di un dramma psicologico travestito da film sportivo per una delle opere più riuscite di Luca Guadagnino. Quella che vede protagonisti Tashi (Zendaya), ex prodigio del tennis diventata allenatrice dopo un brutto infortunio, Patrick (Josh O'Connor), giocatore talentuoso quanto indolente, e Art (Mike Faist), campione che non riesce più a vincere e vorrebbe appendere la racchetta al chiodo.
È un film di sudore e di sguardi Challengers, di desiderio e gemiti di fatica e piacere, di ferite e mani sul corpo. Un film di soggettive e rallenty in cui Guadagnino rende sensoriale la sceneggiatura di Justin Kuritzkes e ci regala un film seducente che, in 2 ore e 11 minuti, gioca con le linee temporali e le regole del tennis per parlare di relazioni. Sfacciata e indimenticabile la colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross. Se avete amato Closer (2004) e avete un debole per i drammi dalla forte componente sentimentale, non potete perdervi questo film.
L'eredità era di quelle impegnative. Confrontarsi con il classico del 2000 con protagonista Russell Crowe nei panni di Massimo Decimo Meridio e proseguire la storia iniziata 25 anni fa. Ma a Ridley Scott le sfide devono piacere parecchio. Ed è per questo che ha deciso di tornare nell'antica Roma con Il Gladiatore II per dare vita a un nuovo kolossal in costume.
Questa volta il protagonista ha il volto di Paul Mescal nei panni di Lucio, romano fatto schiavo e costretto a lottare nel Colosseo all'ombra di un difficile quadro politico mentre cerca di portare a termine la sua vendetta. Un film che, come il precedente, si confronta con il concetto di eredità morale e corruzione figlia della sete di potere. Un'esperienza cinematografica fatta di articolate sequenze d'azione e combattimenti nell'arena più celebre del mondo per un'opera di due ore e mezza in cui il personale si mescola con la Storia mentre parla di giustizia, onore e ideali. Da non perdere se ti piaccioni i titoli in costume come Ben-Hur (1959) o Troy (2004).
Se vi siete emozionati con il film d'animazione omonimo del 2010, preparatevi a rivivere le stesse sensazioni con Dragon Trainer, remake live-action diretto da Dean DeBlois. Un compito non facile confrontarsi con un titolo tanto amato e provare a infondergli la stessa magia. Eppure l'incantesimo si è replicato. Merito dell'amicizia apparentemente impossibile tra il giovane vichingo Hiccup e il drago Sdentato.
Una storia lunga due ore che parla di accettazione del diverso e del superamento dei pregiudizi che mantiene intatta la carica emotiva anche grazie alla fedeltà alla trama originale. Un film perfetto per essere visto da tutta la famiglia e che abbraccia un pubblico di qualsiasi età. Se vuoi commuoverti con una storia piena di epica e cuore, non puoi perderti questo live action!







































