
25 anni di "Le follie dell'imperatore": dove rivedere (e riascoltare) l'iconico cast di doppiatori italiani
C’era una volta, nel lontano 2000, un’epoca in cui la Disney era tornata a sfornare principesse e principi azzurri, spesso e volentieri protagonisti di musical da lacrimoni. Poi accadde l’impensabile, arrivò al cinema un film completamente diverso: Le follie dell'imperatore.
Niente eroi senza macchia, niente grandi storie d'amore, solo un imperatore egocentrico trasformato in lama a causa della sua arroganza e la sua avventura di redenzione. Un cartoon velocissimo, super ironico (e autoironico), strapieno di gag, più vicino allo humor di Tex Avery che al canone Disney. Il risultato? Un cult generazionale, soprattutto in Italia, dove il doppiaggio firmato Royfilm ha fatto magie.
Perché, diciamocelo, Le follie dell'imperatore in italiano funziona ancora meglio che in originale. Merito di un cast che sembra uscito da una compagnia teatrale comica, con voci all’epoca tra le più conosciute, tempi perfetti e battute che sembravano già scritte per la versione italiana. A distanza di 25 anni dall'uscita il film si recupera facilmente su Disney+, ma le voci che lo hanno reso indimenticabile hanno continuato a risuonare in decine di altri progetti. Qui sotto li trovate tutti, con qualche suggerimento su dove riascoltarli.
Luca Bizzarri (Kuzco)
Kuzco, l'imperatore più insopportabilmente simpatico della storia Disney, in italiano ha la voce di Luca Bizzarri. Una scelta perfetta, quasi scontata a posteriori. Il sarcasmo di Kuzco, il suo ego smisurato, quei continui aside rivolti al pubblico, tutto suona come un monologo da stand-up comedy prestato all’animazione. Chi ha seguito Luca & Paolo negli anni riconosce subito il tono, quello stesso ritmo spezzato, l'ironia al limite, quel sarcasmo che aveva già reso il duo di comici genovesi tra i preferiti del pubblico grazie a un programma iconico come MTV Trip o film cult come E allora mambo! (1999), mentre la consacrazione televisiva arriverà nel 2001 con Le Iene soprattutto, Camera Caffè nel 2003. Come doppiatore Bizzarri non ha un curriculum sterminato, ma i ruoli che ha fatto hanno sempre questo filo rosso: personaggi dove la parola conta più dell'azione. Lo ritroviamo nella saga di Trilli (Trilli del 2008, nel 2009 con Trilli e il tesoro perduto, Trilli e il grande salvataggio nel 2010) nei panni di Clank, alla voce di Bill in Sitting Ducks e come Huhu ne La foresta magica (2003). Curioso il doppiaggio di Vlodimyr Zelensky, per la traduzione italiana della serie Servitore del popolo (2015), realizzata negli anni in cui il presidente ucraino lavorava ancora come attore.
Adalberto Maria Merli (Pacha)
Pacha è il contraltare perfetto di Kuzco: un contadino dal cuore d’oro, padre di famiglia coi piedi per terra. In italiano ha la voce di Adalberto Maria Merli, e qui si entra nel territorio delle leggende del doppiaggio made in Italy. Il suo timbro caldo, autorevole ma mai pomposo, dà a Pacha quella dimensione paterna da al personaggio una dimensione forse assente nella versione originale. Il curriculum di Merli come doppiatore è semplicemente immenso. Per limitarci ad alcuni esempi, è stato la voce italiana di Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975), di Clint Eastwood in Million Dollar Baby (2004), di Ed Harris in The Truman Show (1998), di David Carradine nella saga di Kill Bill, di Malcolm McDowell in Arancia meccanica (1971). Nel mondo dell'animazione, tra gli altri, ha dato voce a Bob Parr/Mr. Incredibile ne Gli Incredibili (2004), a Sulley in Monsters & Co. (2001) e allo Spirito del West in Rango (2011) o il Camion Sulley in Cars (2006). Riascoltarlo oggi significa rendersi conto di quanto una voce possa attraversare generi, decenni, registri completamente diversi, dai drammi d'autore più cupi ai supereroi Pixar, senza mai perdere il proprio timbro indistinguibile.
Anna Marchesini (Yzma)
Yzma, scienziata pazza, villain più “piena” e divertente nella storia Disney. In italiano trova la sua voce grazie ad Anna Marchesini, anche se qui non si parla più di doppiaggio ma di vera e propria performance teatrale applicata a un personaggio d'animazione. La voce cambia registro ogni manciata di secondi, passa dall'urlo isterico al sussurro velenoso. È puro teatro, pura “deformazione” comica, chi ha seguito il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi e i suoi personaggi in TV con Quelli che… il Calcio dal 1997 al 2001 sa già di cosa stiamo parlando. Le parodie televisive, i monologhi costruiti sulla voce, i personaggi grotteschi portati al limite dell'eccesso, in Yzma c’è tutto. Riascoltarla oggi nei panni di Yzma significa soprattutto ricordare una delle attrici più importanti nella storia del teatro comico italiano. Chi vuole ritrovarla nei film d'animazione non può lasciarsi scappare la gemma francese Principi e Principesse (2000) in cui condivide il palco (quasi letteralmente) con Pino Insegno.
Paolo Kessisoglu (Kronk)
Kronk è il braccio destro di Yzma, ma anche una delle spalle comiche più amate del film. Enorme e ingenuo, in costante dialogo con la propria coscienza tra l’angioletto e il diavoletto, Kronk sarà pur una figura secondaria, ma rimane senza dubbio tra i più amati del film. In italiano lo interpreta Paolo Kessisoglu, in un’interpretazione morbida e lenta (come il suo personaggio) agli antipodi della “follia” di Kuzco e Yzma. Sia come doppiatore che come attore ha praticamente sempre lavorato insieme a Bizzarri, con il duo che ha attraversato il teatro, la tv e il cinema con titoli come Tandem (2000), Immaturi (2011), Colpi di Fortuna (2013) o Da Grandi. Curioso il fatto che per Le follie dell'imperatore la coppia comica non lavori strettamente insieme come per il resto della loro carriera, dato che qui Kessisoglu è la voce della spalla comica di Yzma e non di Kuzco.
Emanuela Rossi (Chicha)
Chicha, la moglie di Pacha, è uno di quei personaggi che rischiavano di finire nel dimenticatoio e che invece, grazie anche al doppiaggio, diventano memorabili. Incintissima, pragmatica, ironica, sempre un passo avanti a tutti come fosse la "regista invisibile" della famiglia. A darle voce è Emanuela Rossi, e anche qui entriamo nel territorio delle grandi del doppiaggio. Rossi, infatti, è stata per anni la voce italiana di Michelle Pfeiffer, da Scarface (1983) a Batman – Il ritorno (1992), e di Robin Wright in Forrest Gump (1994). Ha doppiato Emma Thompson, Rene Russo, Cate Blanchett, personaggi di saghe come Matrix (1999) e Desperate Housewives (2004), sempre navigando tra generi con una facilità disarmante. Tra le tantissime ha prestato la voce anche a Nicole Kidman, Angelina Jolie, Uma Thurman, Helen Hunt… insomma, ditene una, probabilmente l’ha doppiata lei.
Veronica Puccio (Chaca)
Chaca, la figlia maggiore di Pacha e Chicha, in italiano è doppiata da Veronica Puccio. Il personaggio è vivace, curioso, sempre pronto a ficcarsi nei guai, e la voce di Puccio riesce a ritrarne perfettamente i colori. Puccio ha iniziato giovanissima, soprattutto nel mondo dell'animazione, prestando la voce a personaggi come Dot di A Bug's Life – Megaminimondo (1998), Fortunata de La gabbianella e il gatto (1998), Suri in Dinosauri (2000). E ancora, Jane in Ritorno all'Isola che non c'è (2002), Shanti ne Il libro della giungla 2 (2003), oltre a tornare nei panni di Chaca nella serie A scuola con l'imperatore (2006). In live action è diventata la voce italiana di Dakota Johnson (in titoli come The Social Network o il franchise Cinquanta sfumature), Nathalie Emmanuel in Fast & Furious 7 (2015) o Arthur The King (2024), Emma Roberts in Aquamarine (2006), Chloë Grace Moretz in Carrie (2013) e Resta anche domani (2014), e Evanna Lynch, la Luna Lovegood di Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007). Riascoltarla in Le follie dell'imperatore permette di ritornare a una delle sue prime prove, in un ruolo da bambina, che anticipa la naturalezza con cui negli anni ha accompagnato la crescita di tante protagoniste sullo schermo.
Erica Necci (Tipo)
Tipo, il fratellino di Chaca, ha meno minutaggio ma è parte centrale di alcune delle gag migliori del film. In italiano lo doppia Erica Necci, all'epoca giovanissima, destinata a diventare una delle voci più riconoscibili della sua generazione. Necci è nota soprattutto per aver doppiato Ginny Weasley nella saga di Harry Potter a partire da La camera dei segreti (2002), e Ahsoka Tano in Star Wars: The Clone Wars (2008) e Star Wars Rebels (2014), due personaggi cresciuti nel tempo insieme al pubblico che li seguiva. Ha dato voce anche a molte interpretazioni di Saoirse Ronan, da Brooklyn (2015) a The Grand Budapest Hotel (2014) fino a Omicidio nel West End (2022), oltre che a Zazie Beetz in Joker (2019) e The Harder They Fall (2021). Risentire Tipo dopo averla ascoltata in questi titoli è quasi un viaggio nel tempo: da bambino di un villaggio andino idealizzato a maghetto, da guerriera Jedi a protagonista di drammi d'autore. Una prova lampante di quanto il doppiaggio permetta a una voce di attraversare universi narrativi distantissimi senza mai perdere credibilità.
Mirko Pontrelli (Uomo Sigla)
Chiude il cerchio Mirko Pontrelli, voce dell’Uomo Sigla nel brano d'apertura Il ritmo dell'imperatore. Se Bizzarri dà il tono nei dialoghi, Pontrelli incarna l'ego del personaggio in modalità musical, grazie a un’intro funky che presenta l’imperatore al pubblico, che è ancora oggi uno dei numeri musicali più amati tra quelli targati Disney. Pontrelli, infatti, è una delle voci storiche delle canzoni italiane della Disney, da La sirenetta (1989) a Hercules (1997), fino a serie come House of Mouse (2001), portando in ogni brano il suo tocco. Le follie dell'imperatore resta però uno dei casi più evidenti: se "Il ritmo dell'imperatore" vi è rimasto in testa da vent'anni, è anche (e soprattutto) merito suo. Per i più curiosi ( e i più nostalgici) vale la pena esplorare le colonne sonore Disney italiane dei primi anni Duemila, dove la sua firma compare in numeri corali e parti soliste meno in evidenza ma altrettanto curate.








































