“La Sposa!” – Maggie Gyllenhaal e Jessie Buckley: “Vi sfidiamo a stringere la mano ai mostri dentro di voi”

“La Sposa!” – Maggie Gyllenhaal e Jessie Buckley: “Vi sfidiamo a stringere la mano ai mostri dentro di voi”

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 09 marzo 2026

Aggiornato il 09 marzo 2026

Ho visto l'originale del 1935, La moglie di Frankenstein, ma la Sposa non c'è. O meglio, è presente per due minuti e non dice una sola parola. E questo mi ha reso molto curiosa su cosa potesse pensare o provare. È stata la scintilla, soprattutto perché viene riportata in vita senza il suo consenso per essere la moglie di qualcuno che non ha mai incontrato”.

A cinque anni di distanza dal suo esordio alla regia con La figlia oscura (2021), tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante, Maggie Gyllenhaal – che JustWatch ha incontrato su Zoom insieme a Jessie Buckley - torna con un nuovo film: La sposa!

Un'altra storia ispirata alle pagine di un libro: Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley. E, come per “Cime tempestose” (2026) di Emerald Fennell, anche Gyllenhaal sceglie la punteggiatura, un punto esclamativo per l'esattezza, per la sua versione audace, ambiziosa e punk che immagina come sarebbe potuta proseguire la storia della Creatura simbolo della letteratura inglese dell'800.

La pellicola ci porta nella Chicago degli anni '30 in cui un solitario Frank (Christian Bale) si reca per chiedere alla pionieristica scienziata Euphronious (Annette Bening) di creare per lui una compagna. Inizialmente restia, la dottoressa si lascia convincere e i due riportano in vita Ida, una giovane donna assassinata (Buckley). È così che nasce La Sposa. Ma se Frank, amante del cinema e desideroso di strapparsi di petto la solitudine che lo attanaglia, credeva di avere al suo fianco una compagna di sua “proprietà”, la realtà con la quale si confronta è ben diversa. I due diventano una coppia di amanti fuorilegge mentre La Sposa dà vita a un movimento culturale radicale al grido di “Brain Attack”, diventando il simbolo di una rivoluzione femminista.

"La Sposa!" è una storia di rivendicazione identitaria

Tra le tante tematiche affrontate dal film c'è anche quella della rivendicazione della propria identità da parte della protagonista. Una donna riportata alla vita, senza ricordi sul suo passato e “creata” in relazione ai desideri di un altro essere vivente. Esattamente ciò che accadeva nel finale del film di James Whale, ma con una traiettoria narrativa del tutto opposta. “Ho una laurea in letteratura inglese, anche se non avevo mai letto Frankenstein. Quando l'ho fatto, l'ho adorato. Ma ho chiuso l'ultima pagina e segretamente, forse pericolosamente, ho pensato: "Mi chiedo se Mary Shelley avesse qualcos'altro da dire, che fosse non solo impubblicabile nel 1820, ma impensabile"”, ricorda la regista.

Mary Shelley parla di amore, ma non è dolce e gentile. È fottutamente selvaggio. Così mi sono detta: 'E se ci sfidassimo a fantasticare o immaginare cosa questa donna radicale avesse in mente?'. È diventata una vera ispirazione per me. Mi piace a volte immaginare che stia parlando attraverso di me. E quindi a casa mia, se una porta sbatte o arriva una folata di vento, diciamo: 'Oh, è Mary Shelley'”.

Jessie Buckley incarna in modo viscerale la sua Sposa. Una donna smarrita che, lentamente, si fa spazio nel mondo. “La versione del 1935 ha avuto un grande impatto, ma quello è solo il precipizio da cui saltiamo. E sapere che quel personaggio era lì, vedere il nostro punto di vista e sentire il potenziale di ciò che avrebbe potuto dire, è stato davvero emozionante”, spiega Buckley. “La Sposa non viene rinvigorita con un'idea definita di sé stessa, ma con domande enormi. È viva e mostruosa nel modo più selvaggio e brillante possibile. Era essenziale sia per me che per Maggie che la mente e il corpo di questa donna fossero in profonda conversazione con la realtà in cui si è svegliata. Finché non arriva alla fine e ha effettivamente metabolizzato la sua identità. Ha dissolto l'archetipo della “sposa di” ed è diventata il suo stesso nome, ha trovato la sua autonomia e si è chiamata da sola”.

Un film che parla della mostruosità di ognuno di noi

Similmente a Frankenstein (2025) di Guillermo Del Toro, Joker (2019) di Todd Phillips o Povere creature! (2024) di Yorgos Lanthimos, anche La Sposa! mette in scena la mostruosità. Da un lato quella che la società di ogni epoca considera tale perché diversa dai canoni prestabiliti, dall'altra quella relativa alla malvagità degli esseri umani. “Tutti abbiamo aspetti mostruosi dentro di noi. Possono essere davvero terrificanti. Sono le cose per cui dici: 'Non pensarci. Scappa'. Puoi passare la vita a farlo, oppure puoi voltarti e stringere la mano al tuo mostro”, sottolinea Gyllenhaal.

Iniziamo il film dicendo che il libro di Mary Shelley è stato scritto per una scommessa. E anche il nostro film è una sorta di scommessa. Sta dicendo: 'Ti sfido a voltarti e stringere la mano al tuo mostro. E ti sfido anche a farlo non da solo nella tua stanza, ma in un cinema pieno di gente, così che diventi un'esperienza comunitaria'. Questo film è una celebrazione di tutte le parti di ognuno di noi che non entrano nella scatola in cui ci è stato detto che dobbiamo entrare”.

Da "Hamnet" a "La Sposa!": l'incontro di due donne, tra energia e amore

Quello a cavallo tra il 2025 e il 2026 è l'anno (finalmente) della consacrazione del talento spudorato di Jessie Buckley. Lo abbiamo visto in Hamnet (2025) di Chloé Zhao per cui è candidata all'Oscar e ha già vinto innumerevoli e prestigiosi premi come il Golden Globe. Lo vediamo ora ne La Sposa!. Due film che viaggiano su due registri opposti e paralleli, ma che hanno la capacità di incantare e parlare di un femminile a proprio modo radicale.“Ho girato prima La Sposa! e ho avuto due settimane tra la fine delle riprese e l'inizio di Hamnet”. Ciò che ho scoperto in me stessa è che la donna all'inizio del film di Chloé è la stessa che ho fatto nascere in me stessa nel film di Maggie. Una donna che ha un linguaggio tutto suo, pronta ad amare selvaggiamente e alle proprie condizioni”, ricorda l'attrice.

L'amore che ho sperimentato è stato tale da farmi sentire il cuore spalancato. Sono arrivata alle prove costumi di Hamnet con le sopracciglia decolorate e come una corrente elettrica che pulsava attraverso di me. E durante quelle due settimane ho dovuto distillare tutta quell'energia incredibile e mettere le mani a terra. Ma che dono è stato conoscere entrambe queste donne dentro di me. Non le lascerò mai andare”.

"La Sposa!" ha suggellato il legame creativo tra Maggie Gyllenhaal e Jessie Buckley

Quella de La Sposa! rappresenta una sorta di reunion artistica tra Maggie Gyllenhaal e Jessie Buckley dopo l'esperienza sul set de La figlia oscura. Il risultato è un film dal forte impatto visivo, ricco di citazioni e profondamente ancorato alle performance dei suoi protagonisti. Se Christian Bale è perfetto nella sua interpretazione di una Creatura alla disperata ricerca di amore, Jessie Buckley è pura dinamite. La sua è una prova fisica ed emotiva fatta di innumerevoli sfumature. Nata da un talento innato, ma resa possibile anche grazie a una guida registica capace di incanalare tutta quella forza.

È un tipo di relazione rara e preziosa. Quando ci siamo conosciute per La figlia oscura c'è stato un incontro di menti e anime, parlavamo la stessa lingua. Non riesco davvero a descrivere di cosa si tratti. Semplicemente delle volte qualcuno ti guarda negli occhi e dice: 'Ti vedo e ti sfido ad andare in un posto che forse ancora non conosci, ma so che posso guidarti'”, racconta l'attrice. “Ed è qualcosa che possiamo fare l'una per l'altra. La figlia oscura è stato solo l'inizio. E poter tornare e andare ancora più in profondità insieme, scavare più selvaggiamente nella nostra immaginazione, sentendo la forza delle rispettive menti e cuori, è stato magico. Spero questo sia solo l'inizio di una lunga storia d'amore tra noi. Maggie è il mio Scorsese”.

È molto raro avere così tanta comprensione reciproca ed energia. Ho davvero cercato di non scrivere il film pensando ad alcun attore specifico, ma Jessie era sempre nella mia mente”, le fa eco la regista. “Non sapevo come avrebbe fatto e non ho mai avuto in mente un'idea chiara di come chiunque avrebbe dovuto farlo. Ma ci siamo prese per mano e abbiamo intrapreso questo viaggio curiose di capire chi saremmo state alla sua fine. E oggi posso dire che siamo molto diverse da chi eravamo all'inizio”.

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La Sposa!
La Sposa!

La Sposa!

2026

Nella Chicago degli anni '30, un solitario Mostro di Frankenstein (Christian Bale) viaggia in cerca dell'aiuto della pionieristica scienziata Dr. Euphronious (Annette Bening), chiedendole di creare per lui una compagna. I due riportano in vita una giovane donna assassinata, e così nasce La Sposa (Jessie Buckley). Ma ciò che segue va ben oltre ogni aspettativa: omicidi! Possessioni! Un movimento culturale selvaggio e radicale! E due amanti fuorilegge uniti in una storia d’amore esplosiva e incontrollabile!

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Costo totale di visione

5,99 €

Durata totale

2h 6min

Generi

Drammatico, Fantascienza, Fantasy

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