
“La Casa - Il rogo del Male” è connesso a “La Casa - Il risveglio del Male”?
Avete presente la citazione “a volte ritornano”? Bene, perché quando il male mette profonde radici nella famiglia, potreste anche nascondervi in capo al mondo, saprà sempre come trovarvi, tornando ciclicamente, insaziabile e inarrestabile. In questo i Deadite del Necronomicon, il terrificante libro dei morti inserito nella mitologia di Evil Dead - La Casa per la prima volta nel 1981 da Sam Raimi, sono particolarmente bravi.
A distanza di tre anni da La Casa - Il risveglio del Male (2023), dall’8 Luglio al cinema ci aspetta un nuovo capitolo ambientato nell’universo maledetto di Evil Dead di Sam Raimi, La Casa - Il rogo del Male (2026). Questo nuovo capitolo diretto da Sébastien Vanicek promette una messa in scena ancora più feroce, folle e terrificante rispetto al precedente, ponendo al centro la povera Alice che, devastata dalla perdita del marito, decide di prendersi un periodo di pausa nella casa isolata dei suoceri. Tuttavia qualcosa che non avrebbe mai dovuto essere riaperto, risveglia delle antiche e minacciose forze maligne, il cui scopo è trasformare l’intera famiglia acquisita di Alice in un’armata delle tenebre. La pace tanto agognata dalla donna si trasformerà ben presto in un sanguinolento incubo a occhi aperti.
Però, Necronomicon a parte, cosa c’entra tutto questo con il capitolo precedente? E la saga in generale? Cerchiamo di capirlo insieme.
"La Casa - Il rogo del Male" è un capitolo autonomo?
La Casa - Il rogo del Male è il sesto film della saga e il terzo del ciclo reboot, dopo La Casa (2013) di Fede Álvarez e Il risveglio del Male di Lee Cronin. Sébastien Vaniček lo dirige come una storia autoconclusiva – anche perché questo ciclo cominciato tre anni fa da Cronin, e che vedrà un seguito nel 2028 con Evil Dead: Wrath diretto Francis Galluppi, è stato pensato per essere antologico – con una protagonista nuova e un'ambientazione nuova, senza riprendere personaggi o trame dei capitoli precedenti. Pertanto è un sequel autonomo. A confermarlo troviamo la stessa Warner Bros. che voleva un film slegato dagli episodi precedenti e Sam Raimi ha lasciato a Vaniček completo controllo creativo. Perciò potete tranquillamente godervi questo capitolo completamente a digiuno su tutto il resto.
Cosa lega davvero i film de "La Casa"
Se non è la trama, cosa lega insieme tutto il franchise di Evil Dead? La mitologia; il Libro dei Morti e i Deadite, cioè i corpi posseduti che ne nascono. Il Necronomicon è il motore di ogni capitolo. In La Casa - Il rogo del Male la riunione di famiglia precipita nell'incubo dopo il ritrovamento dell’antico volume, così come capitava ne Il risveglio quando l’adolescente Danny ritrova dei vinili su cui sono incisi dei passaggi del Necronomicon e, ascoltandoli, richiama quelle forze maligne, spostando il male dall’iconica baita abbandonata al condominio urbano. Questo è l'unico vero filo rosso attorno a cui il ciclo dei reboot ha costruito un'evoluzione precisa. Álvarez aveva posto il male tra un gruppo di amici, confezionando più un remake dello stesso La Casa di Raimi, Cronin lo aveva portato dentro la maternità e, come detto, un appartamento di città, Vaniček lo cala invece nel lutto coniugale, in una vedova accolta dai suoceri, dove i voti pronunciati in vita continuano a valere oltre la morte.
La trilogia classica di Raimi: "La Casa", "La Casa 2", "L'armata delle tenebre"
La Casa (1981) è dove tutto comincia: la baita isolata, il libro che non andrebbe mai letto ad alta voce, Ash Williams e i primi Deadite. La Casa 2 (1987) è un ibrido tra remake e seguito, e introduce il tono che renderà la saga riconoscibile, quel misto di orrore e comicità grottesca che Bruce Campbell incarna con Ash fino a farne un'icona intramontabile. L'armata delle tenebre (1992) chiude la trilogia spostandosi nel medioevo e virando quasi del tutto verso l'avventura comica: è il capitolo più distante dallo spirito di Burn, e quello che puoi saltare se cerchi soltanto preparazione tonale. Però… Sarebbe un sacrilegio farlo e perderesti una vera e propria PERLA!
Fun fact, ma che vi sarà indispensabile per non finire in un loop di titoli apocrifi senza fine. In Italia Evil Dead è chiamato con la dicitura La Casa, interrompendo questa tradizione con L’armata delle tenebre, per poi venir ripresa con il ciclo di reboot aggiungendo a “La Casa” un sottotitolo; tuttavia, potreste imbattervi in una serie di film che seguono un ordine numerico da “La Casa 3” in poi. Ebbene, come stavamo dicendo, quelli sono apocrifi, cioè non hanno nulla a che fare con il franchise creato da Sam Raimi e Robert Tapert.
"La Casa" (2013): il reboot che riazzera tutto
Il reboot di Fede Álvarez prende la struttura del primo film – un gruppo isolato, il libro, la possessione – ma lo spoglia di qualsiasi ironia, che comunque nella prima pellicola era molto più contenuta rispetto alle successive, usando la tossicodipendenza della protagonista, che chiede ai suoi amici di aiutarla a disintossicarsi all’interno di una baita isolata, come terreno su cui il male attecchisce. Ash non compare, se non in un breve cammeo dopo i titoli di coda con il suo iconico “Groovy!”.
Álvarez porta la saga verso la brutalità mainstream di quegli anni, adottando però scelte registiche più convenzionali e meno sperimentali rispetto a quelle di Raimi. Possiamo definirlo un body horror frenetico dove i più assetati di sangue saranno indubbiamente accontentati, e a cui sembra ispirarsi di più quest’ultima pellicola, ma sconsigliato per chi cerca quella vena più sarcastica e ironica di Raimi.
"La Casa – Il risveglio del Male" (2023): il parente più stretto
Lee Cronin è l’uomo che più ha decostruito l’ambientazione iconica di Evil Dead, lasciando però intatta quell’anima più divisa tra il grottesco comico e l’horror splatter. Evil Dead Rise, ovvero La Casa - Il risveglio del Male, trasforma una madre nella minaccia e mette due sorelle e dei bambini in trappola in un palazzo sull’orlo della catastrofe. È l'orrore domestico nella sua forma più diretta, e Il rogo del male ne raccoglie il testimone spostandolo dalla maternità al lutto, dalla madre posseduta alla moglie che non riesce a lasciar andare.
"Ash vs Evil Dead" e la teoria dei fan su Ruby
Fuori dai film c'è anche Ash vs Evil Dead (2015-2018), la serie andata in onda su Starz in cui Bruce Campbell riprende il ruolo di Ash Williams trent'anni dopo, cacciatore di mostri invecchiato e armato di motosega. La serie ha un tono volutamente sopra le righe, con ammazzamenti pasticciati, grotteschi e assolutamente folli. Incarna lo spirito più ironico della saga e sicuramente non è una visione necessaria per La Casa - Il rogo del Male, tuttavia così come per L’armata delle tenebre, se non lo vedete fate più un torto a voi stessi che altro. Va detto però che diversi fan nel materiale promozionale di La Casa - Il rogo del male hanno riconosciuto lo stesso edificio usato come abitazione di Ruby – una delle Dark Ones, cioè la stirpe antica legata alla creazione del Necronomicon – nella terza stagione della serie. Il production designer Nick Bassett avrebbe confermato che si tratta della stessa location, scelta in modo deliberato, ma che si limita a essere unicamente un dettaglio di scenografica, qualcosa di puramente ambientale e non narrativo. Bisogna anche considerare che i diritti di Ash vs Evil Dead appartengono a Starz, quindi senza un accordo con Raimi, Campbell e Tapert il riuso della location resterebbe una semplice “coincidenza” senza sbocchi ai fini della trama o lore. Però Bruce Campbell, a cui piace alimentare un po’ i rumors, non ha escluso un possibile incrocio, parole che per i fan sono bastate per rendere la teoria piuttosto fondata, sebbene una certezza l’avremo solo dopo aver visto il film.








