Tutti i film di John Carpenter in ordine d'uscita

Tutti i film di John Carpenter in ordine d'uscita

Pubblicato il30 settembre 2026

Aggiornato il02 ottobre 2026

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Solo un periodo di assoluta libertà artistica come quello degli anni ’70 della Nuova Hollywood poteva partorire un eroe della settima arte così unico come John Carpenter. Regista, sceneggiatore e compositore di colonne sonore, il sacerdote del sangue ci ha regalato capolavori assoluti dell’orrore che hanno segnato un’epoca. Per fortuna che il maestro dell’horror non conosce l’italiano, perché il suo carattere schietto e umile mal sopporterebbe una sviolinata come questa.

Tuttavia, Carpenter rimane un regista sottovalutato e poco apprezzato dal pubblico moderno, forse a causa del suo carattere autentico in un mondo performativo e poco reale. Non a caso, gli antieroi dei suoi film sono sempre cinici uomini tutti d’un pezzo disposti a bruciare tutti i soldi del mondo in nome dell’onore e della libertà. E, probabilmente, per godere delle facce allibite della gente. Influenzato dai western di Howard Hawks come Un dollaro d'onore (1959), i suoi titoli migliori hanno sempre reso omaggio al tono crudo e genuino di quel genere.

In occasione dei quarant’anni da Grosso guaio a Chinatown (1986), questa lista passa in rassegna tutti i film di John Carpenter in ordine d'uscita. Titolo dopo titolo capirete perché ho voluto chiudere questa introduzione con una metafora alquanto rozza, ma autentica, visti i miei natali in quel di Brescia. John Carpenter è come il maiale: che si tratti dei suoi film, dei suoi album musicali, dei suoi speciali per la serie Master of Horror o dei suoi film per la TV, di lui non si butta via mai niente.

01

Dark Star
Dark Star

Dark Star

1974

Era nelle carte che John Carpenter sarebbe diventato un nome importante nel cinema. Il suo primo film lo gira durante gli anni universitari, ma la buona qualità, proporzionata al budget, fa sì che Dark Star (1974) venga rilasciato al cinema. Questa commedia nello spazio è lontana dallo stile con il quale Carpenter si è fatto un nome, ma il regista ancora in erba firma un film molto eccentrico che non sfigura come prima opera. Pur distante dai suoi capolavori futuri, il film già mostra alcuni stilemi carpenteriani: la colonna sonora elettronica da lui composta e una comicità cinica e scanzonata. Dark Star (1974) dà il via alle danze ma lo stesso Carpenter riconosce come il suo vero film, girato con una scadenza imposta dai produttori, è il seguente.
Distretto 13 - Le brigate della morte è il classico cult anni ‘70 di cui molti ignorano la sua esistenza. Tuttavia, i decenni che sono passati non hanno scalfito tutta la sua potenza. Basterebbero le prime note di sintetizzatore per far venire la pelle d’oca a tutti gli estimatori del regista. Con Howard Hawks nel cuore, Carpenter si porta a casa il primo di molti film incentrati su un assedio. In questo caso, una banda di criminali che prende di mira una stazione di polizia. Infilate poi una serie di personaggi indimenticabili come il condannato a morte Napoleone Wilson e scene di violenza dal grande impatto e il gioco è fatto. Non solo, il regista riesce anche nell’impresa di coniugare il cinema di genere con la politica, sovvertendo la visione morale troppo netta di alcuni polizieschi, che equipara il buono al poliziotto e il cattivo al criminale.

Se c’è un film che ha sparato John Carpenter nella stratosfera di Hollywood, questo è Halloween - La notte delle streghe. Uno dei primi slasher in assoluto a diventare un blockbuster, la pellicola con Jamie Lee Curtis e Donald Pleasence è ormai un classico da cui è nata una redditizia saga cinematografica. Eppure, Carpenter non ha cambiato di una virgola il suo approccio al cinema. È regista, co-sceneggiatore, co-produttore e compositore della colonna sonora e non ne sbaglia una. Il piano sequenza che introduce il film è da scuola del cinema, mentre la colonna sonora evocativa e tenebrosa mette i brividi con un solo giro di pianoforte. La ciliegina sulla torta è la figura di Michael Myers, che dal 1978 ha continuato a far paura diventando uno dei serial killer più temuti della settima arte.

04

Fog
Fog

Fog

1980

Halloween (1978) sbanca i botteghini a fronte di un budget risibile e sedimenta il nome di Carpenter per sempre. Il suo seguente progetto non può che essere un altro horror, l’atmosferico e spettrale Fog. Al principio, la pellicola sembra un classico horror soprannaturale, ma il nostro aggiunge un particolare politico che arricchisce il potenziale del film. Senza dubbio, Fog (1980) è una visione più che soddisfacente se cercate un horror anni ‘80 stiloso e dal grande impatto visivo. Tuttavia, la trama del film sposta l’effetto paura di lato per infondere un timore molto più reale: la nascita nel sangue della città al centro della storia richiama l’origine violenta del sogno americano. Pur non eguagliando il successo commerciale di Halloween (1978), il quarto film di John Carpenter è un cult impossibile da perdere.
1997: Fuga da New York: altra incursione nel genere, altro capolavoro immortale. Questa volta, Carpenter ritorna alle atmosfere thriller e action di Distretto 13 - Le brigate della morte (1976), incupendole ancora di più con pennellate distopiche. I motivi per amare alla follia questo classico non finiscono mai. È il film al cinema che inaugura la fortunata collaborazione con Kurt Russell (cominciata con il film per la TV Elvis nel 1979), qui nei panni dell’iconico antieroe con la benda da pirata Jena Plissken. Ha una storia incredibile che vede New York come una prigione all’aria aperta. Contiene sequenze d’azione e di combattimento coreografate alla perfezione ed esaltate dalla solita colonna sonora synth che, film dopo film, conferma di essere l’asso nella manica di Carpenter. 1997: Fuga da New York (1981) è il Cinema di John Carpenter con la “c” maiuscola.
1997: Fuga da New York non è disponibile per lo streaming.
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06

La cosa
La cosa

La cosa

1982

Carpenter ottiene un altro successo di pubblico con 1997: Fuga da New York (1981), dimostrando di essere uno dei talenti più promettenti della Nuova Hollywood. Questa parabola in ascesa continua con La cosa, da molti considerata la migliore opera del regista. Peccato che nel 1982 le cose andarono molto diversamente. Il film fece un grande fracasso ai botteghini, non riuscendo a replicare i successi del passato. Non bastarono i magnifici effetti visivi manuali di Rob Bottin, le atmosfere antartiche da brivido né la solita mano d’oro di Carpenter. Stavano per iniziare gli anni ‘80 dei colori sgargianti e dei film di Spielberg, mentre il cinismo viscerale del nostro stava ormai andando fuori moda. L’unica consolazione è che il tempo ha dato ragione a Carpenter e alla sua visione senza compromessi.
Se La cosa (1982) avesse funzionato, il progressivo aumento del budget dei film di Carpenter sarebbe continuato, portandolo a confrontarsi con i nomi più lucenti dell’establishment hollywoodiano. Tuttavia, ciò non fu così e l’anno successivo fu il turno di Christine - La macchina infernale, girato con 10 milioni. Tratto dalla penna di Stephen King, la pellicola si muove tra atmosfere horror e thriller con disinvoltura, intrattenendo alla perfezione lo spettatore. Le dinamiche tra Christine e il protagonista Arnie sono l’elemento narrativo più efficace, riuscendo a trasmettere allo spettatore l’atmosfera di codipendenza e ossessione che li domina. Non tutti riuscirebbero a girare un film su una macchina posseduta senza scadere nell’eccessiva eccentricità: Carpenter sì.

08

Starman
Starman

Starman

1984

Quando si parla di John Carpenter, i classici film che vengono alla mente sono già stati menzionati o lo saranno a breve. Starman, invece, è quasi sempre uno di quei titoli che viene lasciato indietro. Forse perché Carpenter, pur rimanendo sé stesso artisticamente parlando, fa un passo di lato cambiando le atmosfere classiche delle sue pellicole. Il film con Jeff Bridges e Karen Allen è a metà tra una commedia sci-fi e un melodramma, racchiudendo dentro di sé un vortice complesso di emozioni. Il livello di empatia raggiunto in Starman (1984) non sarà più presente in nessuna pellicola carpenteriana, quindi godetevelo finché potete. Un film come questo - considerato “minore” - è l’ennesima riprova che Carpenter è intoccabile.
Gli anni ‘80 continuano con un altro piccolo gioiello cult non particolarmente amato all’epoca, ma ritornato in auge tra i cinefili di tutto il mondo. Grosso guaio a Chinatown (1986) è un’esplosione dinamica di colori e stili diversi. In questo calderone caleidoscopico ritroviamo il film d’azione e quello di arti marziali, l’horror soprannaturale e la commedia romantica, senza poi dimenticarsi del fantasy. Il corpo palestrato di Kurt Russell, però, non deve farvi dubitare: non siamo di fronte a quell’action stile anni ‘80 tutto muscoli e niente cervello. Al contrario, queste sono le caratteristiche del protagonista, figura chiave che prende in giro gli eroi seriosi testosteronati alla Stallone e Schwarzenegger. Grosso guaio a Chinatown (1986) è uno spasso infinito da godersi con gli amici in un pre serata in allegria.

10

Il signore del male
La cosa (1982) non ha solo affossato una possibile carriera più improntata sul mainstream, cosa che Carpenter avrebbe comunque odiato. Più significativamente, è il film che introduce la trilogia dell’Apocalisse, che continua cinque anni più tardi con Il signore del male. Altro film indipendente di John Carpenter, altro titolo imperdibile della sua filmografia. L’ambientazione claustrofobica da assedio c’è, la visione cinica da fine del mondo pure. Il tutto è completato dall’ennesima colonna sonora ben riuscita e da interpretazioni significative da parte dell’intero cast corale. La pressione del male e il futuro sempre più incerto e oscuro si percepiscono anche solo negli sguardi dei vari personaggi, ma la paura diventa terrore cosmico grazie alla sceneggiatura filosofico-esistenziale di Carpenter. Il signore del male (1987) è tra i film più riusciti e meno apprezzati di un grande visionario.

Informazioni su questa lista

Titoli

18

Costo totale di visione

35,90 €

Durata totale

29h 30min

Generi

Thriller e Mistero, Orrore, Fantascienza

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