
"House of the Dragon": il grande tradimento della terza stagione, spiegato
La stagione 3 di House of the Dragon (2022) è partita con il botto. Tra le battaglie combattute nelle Terre dei Fiumi e lungo il Condotto, nelle quali abbiamo scoperto il fato dei gemelli Lannister, e il definitivo faccia a faccia tra Otto Hightower e Rhaenyra, la nuova stagione mi ha fatto sobbalzare dal divano episodio dopo episodio. E questo trend sembra non fermarsi mai. Infatti, secondi prima di assistere alla fine di Otto nel secondo episodio, un colpo di scena aveva stravolto la situazione.
Rhaenyra e Daemon si trovano nella sala del Trono. L’ascesa della regina, però, viene impedita da una schiera di soldati fedeli ai Verdi, che formano una barriera fisica tra i due e il Trono di Spade. La situazione si complica ulteriormente quando la Guardia Cittadina fa irruzione nella sala, chiudendo alle spalle i due leader Neri. Se non fosse per il comandante del corpo Luthor Largent. L’uomo non esita a tradire il governo dei Verdi, schierando i suoi soldati al fiano di Rhaenyra e decretando, di fatto, la presa di Approdo del Re da parte dei Neri.
Di seguito potete scoprire chi sia Largent e perché il suo tradimento verso i Verdi sia stato fondamentale per la conquista della capitale da parte di Rhaenyra.
Chi è Luthor Largent in “House of the Dragon”?

Cavaliere senza particolari titoli e di umili origini, Luthor Largent si fa largo all’interno della Guardia Cittadina di Approdo del Re fino a diventare capitano. Durante il suo operato, Luthor serve sotto il comando di Daemon Targaryen ed è, addirittura, il futuro Re consorte ad aver consegnato a Largent il mantello d’oro, simbolo di riconoscimento della Guardia Cittadina. Questo avveniva esattamente vent’anni prima del loro fatidico incontro nella sala del Trono.
La sua carriera all’interno delle Cappe Dorate è fulgida e, dopo la morte di Viserys, Luthor viene promosso a Comandante della Guardia Cittadina, il ruolo un tempo ricoperto da Daemon. Ironia della sorte, la sua promozione non è dovuta solamente al grande rispetto di cui l’uomo gode all’interno del corpo, ma, soprattutto, grazie alla sua percepita lealtà alla causa dei Verdi. Ed è proprio questa a venir meno, o a non esserci mai stata, nel momento in cui dovrebbe mostrarsi forte.
Cosa è successo alle Cappe Dorate in “House of the Dragon”?

Il passo falso da parte degli Hightower nell’elevare Luthor Largent a comandante sarebbe stato evitato con una piccola accortezza. Sarebbe stato necessario capire il ruolo di Daemon all’interno delle Cappe Dorate e il suo duraturo impatto lasciato da Comandante. È Daemon, infatti, a scegliere l’iconico mantello dorato, a disciplinare il corpo in un gruppo militare agguerrito e a sceglierne le armi. Daemon e il suo rigido carisma ha trasformato la Guardia Cittadina in una struttura simile alla polizia.
Le Cappe Dorate sono le padrone di Approdo del Re, di cui conoscono ogni strada e abitante. Forgiati dalla severità di Daemon, gli appartenenti al corpo sono diventati temuti in ogni angolo della capitale, in una società dove la spada regna. Tutto ciò non ha fatto che consolidare il rapporto tra il fratello di Viserys e i suoi sottoposti, tra cui Luthor Largent. Alla luce di ciò, era inevitabile il tradimento nei confronti dei Verdi, tassello fondamentale per impadronirsi di Approdo del Re senza spargimenti di sangue eccessivi.
Avere dalla propria parte le Cappe Dorate equivale a una vittoria certa nella capitale, proprio perché questo gruppo di soldati è adibito alla sua sicurezza e tranquillità. Sono la difesa principale della capitale e, se leali allo schieramento che cerca di impossessarsene, possono favorire l’invasione non opponendo resistenza. Non solo, possono unirsi alle spade della regina dei draghi Rhaenyra e del suo consorte ed ex comandante del corpo, l’uomo che li ha trasformati da semplici soldati a un gruppo d’elite. E questa possibilità è diventata realtà sul finire del secondo episodio della stagione 3.












