
"House of the Dragon", episodio 6 stagione 3: la spiegazione del finale
Il finale dell’episodio 5 della stagione 3 di House of the Dragon (2022) ci aveva servito un bel triplo dessert che ci aveva lasciato con il fiato sospeso. Criston Cole era deciso a combattere fino alla gloria eterna, ovvero la morte. Alicent aveva cercato la fuga da Approdo del Re con Helaena, ma il tentativo si era infranto in un muro di mattoni senza via d’uscita. Daemon, invece, era rimasto attonito di fronte allo spettacolo macabro di una serie di Cappe Dorate morte riunite in una simbolica ultima cena.
L’episodio 6 non si è fatto attendere e, in un’ora e una manciata di minuti, ha risolto tutte queste sottotrame lasciate aperte in quello precedente. In più, il nuovo capitolo della stagione 3 di House of the Dragon (2022), intitolato “Uomini senza volto”, ha messo altra carne al fuoco. Rhaenyra ne esce ancora più debilitata, mentre Ormund Hightower mostra i primi segni di debolezza, pur serbando un piano micidiale. Ma prima di spiegarvi cosa sia successo negli istanti finali, andiamo per ordine con ciò che è accaduto in entrambi gli schieramenti.
Mentre Aegon II e Aemond decidono il loro destino, Ormund continua con il suo piano

L’episodio 6 si apre con un’introduzione di sangue che lascia spiazzati. I sogni di gloria di Criston Cole, sempre più focalizzato nel trovare una morte onorevole in battaglia, si infrangono quando lui e i suoi uomini vengono attirati in una trappola degli Uomini dei Fiumi. Ancora prima di trovare una morte certa, essendo circondato da centinaia di nemici, Cole viene trafitto da due frecce all’addome e una che gli perfora la guancia. Stringendo contemporaneamente la sua spada e il fazzoletto regalatogli da Alicent, Cole stramazza al suolo dai colpi di Alysanne Blackwood. I suoi uomini, al contrario, vengono passati per le armi.
Mentre Alicent viene ritrovata dai militi di Approdo del Re, suo figlio Aegon II si trova in un bosco vicino a Riposo del Corvo. Qui il pretendente al trono guarda Tyland mentre seppellisce l’uomo che aveva ucciso nell’episodio precedente e decide, andando contro la proposta del membro di casa Lannister, di accettare la proposta di Larys Strong e di trasferirsi a Essos. Suo fratello Aemond, sempre ad Harrenhal, è pronto a lasciare il castello in rovina e ritornare all’attacco. Dopo aver tentato invano di dissuaderlo, Alys gli consegna cinque uova di drago lasciate da Rhaena durante gli ultimi anni della sua vita, ammettendo anche di volerlo sposare per governare Harrenhal insieme.
Il finale dell’episodio 4 e l’intero capitolo successivo avevano messo in chiaro come i meccanismi all’interno dei Verdi si fossero modificati completamente. Nonostante Aegon II e Aemond siano dotati di draghi, la dinamica fratricida tra i due li ha indeboliti, facendo emergere Ormund e il suo delfino Daeron come i più agguerriti e strategicamente intelligenti. In questo episodio, però, iniziano a intravedersi i primi segni di debolezza. Daeron è conscio che Ormund lo stia utilizzando per accaparrarsi il potere, confidando questo pensiero a Gwayne, appena ritornato a Tumbleton. Ed è proprio lui a salvare Daeron e Ormund da morte certa quando un gruppo di assassini inviati da Rhaenyra fa la sua comparsa al loro cospetto. Scampato per un pelo alla morte, Ormund vomita per l’emozione tradendo la finta audacia mostrata fino ad ora.
Tuttavia, il numero uno di casa Hightower ha un piano che potrebbe cambiare la sorte della Danza dei Draghi.
Approdo del Re è allo sbando, mentre Rhaenyra e Daemon cercano di risolvere la situazione

Le scorribande degli uomini nell’ombra di Ormund hanno portato a conseguenze pesanti tra le mura di Approdo del Re. Ed è proprio di fronte al Consiglio che la Regina Rhaenyra decide di rispondere mandando il gruppo di assassini a Tumbleton, travestiti da emissari di Casa Baratheon. Rhaenyra deve anche confrontarsi con Alicent e il suo tentativo di fuga, venendo a sapere che Helaena è incinta. Per impedire che la voce si sparga su un possibile nuovo pretendente al trono, la regina confina le due all’interno del castello. La pressione per chi siede sul Trono di Spade sembra non finire mai, con la Regina costretta a dileguarsi durante i colloqui con i sudditi per la mancanza di soluzioni relative alla crescente povertà e all’insicurezza nelle strade. Tuttavia, le si presenta un’occasione d’oro quando Alicent decide di rivelarle l’ubicazione di Aemond, scoperta grazie ai sogni di Helaena.
Con le Cappe Dorate prese di mira, tutto è nelle mani di Daemon, l’unico in grado di riportare ordine tra le loro file e scovare i colpevoli di questa campagna terroristica. Il Re consorte, infatti, cerca in ogni modo di convincere i membri del gruppo militare a restare, ma molti decidono di abbandonare il mantello dorato. A pensare c’è sia la mancata paga che la possibilità sempre più vicina di trovare la morte. Daemon, tuttavia, non demorde e decide di percorrere le strade della capitale camuffato da Cappa Dorata. Il suo piano funziona e, da esca, il Re diventa preda disarmando uno sgherro di Ormund pronto a ucciderlo. Prima di freddarlo, Daemon capisce di avere a che fare con un gruppo di avanguardia dedito al lavoro sporco nell’ombra. Prenderli tutti sarà quasi impossibile.
Anche la famiglia Velaryon deve vedersela su più fronti. Corlys è sempre impegnato a combattere i nemici di Rhaenyra sul campo, anche se continua a serbare rancore verso la Regina per non aver legittimato i suoi figli. Il più grande, Alyn, gli chiede altri uomini per sostituire le Cappe Dorate nella città e stabilizzarla. Nello stesso frangente, Alyn apprende da suo padre che Tyland Lannister è sopravvissuto alla Battaglia del Condotto. Dopo aver parlato dell’incontro con Corlys a Baela, quest’ultima rivela il suo interesse amoroso e Alyn, dopo aver esitato, decide di baciarla. Questo momento d’amore, però, si consuma mentre Corlys vede la morte in faccia.
Ecco cosa è accaduto nel finale dell’episodio 6 della stagione 3 di “House of the Dragon”

I minuti finali di “Uomini senza volto” uniscono con un solo montaggio alcuni punti narrativi dello schieramento dei Neri. Rhaenyra decide di accettare la proposta di Alicent riguardo Aemond, ma l’epilogo mostra come la Regina abbia optato per una tattica tanto infallibile quanto glaciale. È Alicent stessa, infatti, che si sta spostando a cavallo, scortata, nell’epilogo. La donna è diretta verso Harrenhal, dove Aemond la accoglierà senza problemi avendo fiducia in lei. Peccato che Rhaenyra voglia che la madre uccida suo figlio proprio quando meno se lo aspetta.
La Regina è costretta ad alzare il livello dello scontro a causa delle debolezze interne che minacciano il suo regno. Nonostante la trappola contro Aemond sia entrata in funzione, la persona più importante di Approdo del Re subisce un altro contraccolpo, venendo a sapere che il tranello teso a Ormund e Daeron è andato in fumo. Tumbleton ha risposto inviando una misteriosa casacca con una scritta poco rassicurante: “prendi a calci questo cane e ti morderà la mano”. Sembrerebbe un indumento indossato da uno dei killer della finta delegazione, ma un manipolo di esperti (leggasi utenti Reddit) pensano che abbia a che fare con il destino di Corlys.
Lo avevamo lasciato alquanto piccato dall’ennesima richiesta di Rhaenyra, in questo caso il ritorno ad Approdo del Re e la messa in sicurezza della capitale. Tuttavia, si ritrova a tu per tu con la morte nei secondi finali dell’episodio. Corlys ha deciso di accettare l’istanza di Alyn e di marciare su Approdo del Re, ma, prima che possa raggiungerla, cade prigioniero di Jon Roxton, braccio destro di Ormund Hightower. In un momento fatidico dove le Cappe Dorate non rendono più sicura la capitale e il malcontento popolare continua a sobbollire nelle strade, l’avvento di Corlys rappresentava quel momento di respiro tanto necessario per la causa dei Neri.
Ma lo zampino di Ormund ha colpito ancora una volta, centrando nel segno.












