"House of the Dragon", episodio 4 stagione 3: la spiegazione del finale

"House of the Dragon", episodio 4 stagione 3: la spiegazione del finale

Pubblicato il15 luglio 2026

Aggiornato il15 luglio 2026

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La Danza dei Draghi comincia a impazzare nella stagione 3 di House of the Dragon (2022) e gli equilibri tra i due schieramenti contrapposti continuano a oscillare. Allo stesso tempo, sia i Verdi che i Neri hanno avuto perdite importanti nei loro ranghi, dalla decapitazione di Otto Hightower fino all’abbattimento di Jacaerys Velaryon e del suo drago. 

Mentre la guerra civile tra i Targaryen entra sempre di più nel vivo, l’episodio 4 della stagione 3 ha mostrato come, dietro le quinte, i due schieramenti non siano così solidi come sembrano. La prova più esplicita di ciò è apparsa nei momenti finali dell’episodio, che hanno rimescolato le carte in gioco ancora una volta. Per far luce su tutto quello che è successo, di seguito trovate gli sviluppi in entrambi gli schieramenti e una spiegazione del finale.

Finanze in declino e bugie a fin di bene potrebbero indebolire i Neri di Rhaenyra

Rhaenyra-queen

L’insediamento di Rhaenyra ad Approdo del Re doveva essere il punto di partenza per inseguire il sogno di Viserys di riunire i sette regni sotto la bandiera di un Targaryen. Al contrario, l’arrivo nella capitale non è stato privo di intoppi, come ci mostra l’episodio 4. Le finanze della città sono in declino a causa di uno stratagemma di Tyland Lannister, che ha lasciato vuota la tesoreria di Approdo del Re. Senza oro, le proteste del popolo e dell’esercito potrebbero aumentare ed è per questo che la regina nomina Torrhen Manderly come Maestro del Conio e capro espiatorio.

Allo stesso tempo, i Neri devono porre fine all’occupazione della città di Tumbleton, che si era dichiarata in favore della regina, da parte di Ormund Hightower. L’uomo sta tramando qualcosa e Rhaenyra potrebbe colpirlo nel punto debole che ha appena scoperto, una sensibilità eccessiva agli odori. La persona che potrebbe risolvere tutti i problemi della regina è Daemon, di ritorno dalla Valle con una buona quantità di oro per fare temporaneamente la differenza. Inoltre, Daemon presenta a Rhaenyra la testa mozzata di colui che comandava il drago Ladro di Pecore contro Jacaerys.

La scoperta del colpevole dovrebbe rinfrancare, per quanto possibile, il cuore di Rhaenyra e darle più linfa vitale per continuare la sua campagna per il Trono di Spade. Tuttavia, la regina non sembra del tutto convinta della versione dei fatti di Daemon. E fa bene. Suo zio ha infatti scoperto una verità troppo scomoda: a cavalcare Ladro di Pecore era Rhaena, sua figlia. Grazie al fiuto del suo drago, il Re consorte l’ha trovata nella Valle, deperita e piena di rimorsi per la fine di Jacaerys. Pur cercando di consolarla, Daemon non può far altro che lasciarla volare via con il suo drago e coprire la sua vera identità agli occhi di Rhaenyra.

Tre teste, che si contendono una sola corona, potrebbero gettare nel caos i Verdi

aegon-and-his-dragon

La presa di Tumbleton da parte di Ormund Hightower scatena un’atmosfera caotica all’interno della città, con orde di soldati che occupano abusivamente le case del popolo. Con Aemond scomparso e le sorti di Aegon II incerte, Ormund sta escogitando un piano che coinvolge Daeron, il figlio più piccolo di Viserys e Alicent, e il suo drago Tessarion. Il patriarca degli Hightower nell’Altopiano è pronto a tutto pur di trasformare Daeron nel prossimo re, come dimostra ampiamente il finale dell’episodio.

Mentre Aemond è introvabile, anche Criston Cole si trova sulle sue tracce. Il cavaliere lo sta cercando nelle Terre dei Fiumi e il suo viaggio lo porta a Harrenhal, dove si imbatte in Alys Rivers. La guaritrice comunica a Cole della partenza di Aemond, rendendo vano ancora una volta il suo tentativo di raggiungere il giovane dall’occhio bendato. Nonostante ciò, Cole rimane fedele nella sua lotta contro la regina usurpatrice e capisce che la guerra asimmetrica potrebbe essere la soluzione per sconfiggere l’immenso esercito di Rhaenyra.

Oltre ad Aemond, all’appello manca anche Aegon II, ancora sfigurato e in fuga da Approdo del Re. Insieme a Larys, il giovane raggiunge Riposo del Corvo, non prima di essersi imbattuto nel suo drago. Anche se tutti ritengono morta la creatura, Aegon sembra percepire il contrario. Una volta arrivati a Riposo del Corvo, i due si mischiano con i rifugiati, dovendo sottoporsi a lavori umilianti per sopravvivere. Nonostante tutto sembra perduto, Aegon si aggrappa a quel poco di speranza che gli rimane, aiutato da Larys a sognare un ritorno da re.

Ecco cosa è accaduto nel finale dell’episodio 4 della stagione 3 di “House of the Dragon”

daeron-and-ormund

Il caos che sembra divampare tra i Verdi - divisi tra un re sfigurato in fuga e suo fratello non pervenuto - potrebbe aumentare o trovare finalmente la sua conclusione grazie al colpo di mano di Ormund. Il numero uno di casa Hightower ha costruito uno stretto rapporto con Daeron e adesso vorrebbe sfruttare questa relazione per riportare in alto il nome della sua famiglia. Non a caso, Ormund vede in Daeron un Hightower piuttosto che un Targaryen, anche a causa dei capelli castani del ragazzo.

Il suo piano di elevare Daeron a Re è per lui una priorità e poco importa se il diretto interessato si mostri titubante o addirittura avverso a questa evenienza. Avendo coltivato un rapporto tra allievo e maestro con lui, Ormund sa essere persuasivo con il ragazzo. Come dimostrano i minuti finali dell’episodio 4. Per legittimare l’elevazione a Re di Daeron, il giovane deve dimostrare di non essere debole, sottoponendosi a una prova di sangue. Ormund lo costringe ad uccidere il fratello di Kat, che si era opposto al sopruso di alcuni soldati durante l’occupazione di Tumbleton. 

Con questo gesto, Daeron dà il via, controvoglia, alla sua pretesa al Trono di Spade.

La serie prequel vede la dinastia Targaryen all'apice assoluto del suo potere, con più di 15 draghi sotto il loro giogo. La maggior parte degli imperi, che siano reali o immaginari, crollano quando raggiungono tali poteri e tali altezze. Nel caso dei Targaryen, la loro lenta caduta inizia quasi 193 anni prima degli eventi de Il Trono di Spade, quando re Viserys Targaryen rompe un secolo di tradizione nominando sua figlia Rhaenyra erede al Trono di Spade. La corte rimane scioccata quando Rhaenyra mantiene il suo status di erede nonostante Viserys in seguito avrà un figlio maschio, legittimo erede. Inizia così ad attecchire il seme della divisione e forti attriti in tutto il regno.

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Costo totale di visione

5,99 €

Durata totale

27h 18min

Generi

Azione e Avventura, Drammatico, Fantascienza

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