
I migliori film con George Clooney, da “Good Night, and Good Luck.” a “Syriana”
A Venezia 83, dove ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera, George Clooney ha dato riprova di essere davvero uno degli ultimi grandi divi di Hollywood. Tra autografi ai fan, scherzi sul red carpet con i fotografi, discorsi appassionati, è stato il centro focale della Mostra, regalandosi senza remore. Durante la conferenza stampa di rito, l'attore premio Oscar ha anche parlato della sua attività da regista e del perché molto difficilmente lo rivedremo presto dietro la macchina da presa.
Nove pellicole in circa 20 anni, da Confessioni di una mente pericolosa (2002) a Le idi di marzo (2011) fino al più recente Erano ragazzi in barca (2023) e una decisione: «Non sto continuando a lavorare come regista non perché non abbia avuto grandi esperienze. Ho fatto film che la gente ha odiato e altri che ha amato. L'unico motivo per cui non sto dirigendo, cosa che amo fare, è che ho due figli di nove anni. E se dirigessi mi impiegherebbe un anno. Non posso più farlo».
In attesa di scoprire quali saranno i suoi prossimi ruoli, su JustWatch trovate la classifica dei migliori film con protagonista Clooney.
Proprio a Venezia 83, Clooney ha parlato della possibilità di realizzare un nuovo capitolo di Ocean's Eleven. Uno dei capisaldi del genere heist movie moderno diretto da Steven Soderbergh. Poco meno di due ore per un'opera corale sfrontata, elegante e ritmata, resa leggendaria dalle interpretazioni di un cast del calibro di Brad Pitt, Matt Damon, Julia Roberts e Andy Garcia e da una regia semplicemente perfetta.
I dialoghi serrati, le sequenze di puro intrattenimento e l'ambientazione scintillante dei casinò di Las Vegas fanno il resto. La trama ruota attorno alle ingegnose e complesse fasi di pianificazione ed esecuzione del furto simultaneo ai tre più grandi casinò della città. A capo dell'operazione, neanche a dirlo, c'è Clooney nei panni dell'irresistibile criminale Danny Ocean, tutto sorrisi sornioni e magnetismo. Un classico dei nostri giorni se hai amato La truffa dei Logan (2017).
Un solido e tesissimo thriller giudiziario diretto da Tony Gilroy che esplora le zone d'ombra dei grandi studi legali di New York e il prezzo della morale nell'America delle grandi corporazioni. In 119 minuti di tensione psicologica costante, il film cerca di stare alla larga dai cliché di genere affidandosi a uno script dalla penna affilata che si traduce in una regia dal ritmo riflessivo ma che non fa sconti e va dritto al punto.
Clooney è un avvocato di un prestigioso studio newyorchese che si ritrova davanti a un bivio quando, in seguito alla morte di un suo amico, si ritrova coinvolto in un processo che lo porterà a scoprire come dietro quell'assassinio ci sia una causa di cui si era occupato al di fuori delle aule del tribunale. Una delle sue migliori prove drammatiche in cui porta in superficie la vulnerabilità e determinazione di un uomo alla ricerca di un riscatto morale. Se I tre giorni del Condor (1975) è uno dei tuoi film preferiti, devi vedere Michael Clayton.
Un film straordinario. La rilettura dell'Odissea di Omero dei fratelli Coen che hanno rielaborato il poema ambientando la loro storia nell'America rurale del Mississippi durante la Grande Depressione. Il risultato è una commedia satirica travolgente, ritmata da una colonna sonora bluegrass dalla quale è impossibile non lasciarsi trascinare. In un'ora e 40 minuti, Fratello, dove sei? unisce ironia surreale, folklore americano, atmosfere picaresche, gusto per l'assurdo e satira sociale.
La trama segue la sgangherata fuga di tre detenuti evasi da un cantiere di lavori forzati alla ricerca di un fantomatico tesoro nascosto. George Clooney, nei panni di uno di loro, offre una performance comica semplicemente memorabile, capace di dimostrare che nessun ruolo gli è impossibile. È lui, affiancato da John Turturro e Tim Blake Nelson, a trascinare il film, con un carisma innegabile. Una perla di umorismo surreale, da non perdere se ti sei divertito con Arizona Junior (1987).
Nella duplice veste di attore e regista, in Good Night, and Good Luck. Clooney rievoca lo scontro storico avvenuto negli anni Cinquanta tra il celebre giornalista televisivo Edward R. Murrow e la caccia alle streghe anticomunista promossa dal senatore Joseph McCarthy. In un elegante bianco e nero, la pellicola punta tutto sulla forza delle parole, sull'etica che dovrebbe guidare l'informazione e la responsabilità dei media di perseguire la verità.
La storia racconta la coraggiosa battaglia giornalistica condotta dalla redazione della CBS per smontare le intimidazioni del maccartismo di fronte all'opinione pubblica americana. Clooney veste i panni del produttore Fred Friendly in una prova misurata e di supporto alla gigantesca interpretazione di David Strathairn. Da vedere se ti entusiasmano le opere d'inchiesta e di tensione civile come Tutti gli uomini del presidente (1976).
Syriana di Stephen Gaghan è il film che regala a George Clooney l'Oscar come miglior attore non protagonista. Un thriller geopolitico cupo e spietato che intreccia molteplici linee narrative per mostrare i retroscena morali, finanziari e umani dell'industria globale del petrolio nel Medio Oriente. In oltre due ore, la pellicola porta in scena il libro di memorie di Robert Baer, See No Evil.
Il risultato è un'opera corale fatta di storie parallele che affrontano temi globali come l'influenza dell'industria petrolifera e l'impatto dei suoi effetti politici, economici, legali e sociali vadano a incidere sulla vita di un agente della CIA (Clooney), di un economista analista dell'energia (Matt Damon), di un avvocato (Jeffrey Wright), e di un giovane pakistano disoccupato costretto a emigrare per lavorare. Un affresco frammentato e disilluso del nostro mondo. Da non perdere se sei rimasto colpito da Nessuna verità (2008).



























