Da “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” a “Fabrizio De André: Principe libero”: la musica italiana sul piccolo schermo

Da “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” a “Fabrizio De André: Principe libero”: la musica italiana sul piccolo schermo

Giovanni Berruti
Giovanni Berruti

Pubblicato il18 dicembre 2025

Aggiornato il18 dicembre 2025

La musica italiana piace a tutti, anche al piccolo schermo. Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di film e serie TV che hanno ripercorso vita e carriera di figure che, con i loro brani, hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo nazionale (e non solo).

Da Fabrizio De André a Rino Gaetano, da Mia Martini a Peppino di Capri, fino alla serie di incredibile successo dedicata agli 883, Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 (2024), da poco ritornata in cima agli interessi del grande pubblico, probabilmente in vista dell’arrivo della seconda stagione, prevista per il prossimo anno. Parliamo di produzioni che spesso cercano di raccontare non solo il lato umano dei cantautori più amati, ma anche il contesto storico e culturale in cui hanno operato, dimostrando una forte capacità di avvicinare le nuove generazioni e di preservare, al tempo stesso, il prezioso patrimonio musicale del nostro Paese. Ripercorriamo alcuni titoli, che vi porteranno a sentire in loop brani ineguagliabili.

Hanno ucciso l’Uomo Ragno, chi sia stato non si sa. Ma possiamo cercare di sapere chi erano Max Pezzali e Mauro Repetto, il duo dietro agli 883. Ben interpretati da Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggoli, sono infatti i protagonisti di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 (2024), otto episodi che raccontano la nascita del gruppo musicale e delle loro canzoni più celebri, che negli anni Novanta da Pavia hanno conquistato un vasto pubblico in tutto il Paese, conquistandosi un posto nella storia della musica italiana. Brani come “Nord Sud Ovest Est”, “Jolly Blue” e “Come mai” sono rimasti nel cuore di tanti appassionati, ma sono entrati anche in quello di giovanissimi che non hanno vissuto in prima persona la loro ascesa. In attesa della seconda stagione, Nord Sud Ovest Est (2026), recuperate questa serie che porta la firma di Sydney Sibilia, regista e sceneggiatore dietro a film di successo come Mixed by Erry (2023) e la trilogia di Smetto quando voglio (2014-2017), per appassionarvi anche alle vicende che hanno portato alla genesi dei brani che ancora oggi cantiamo a squarciagola.

Rino Gaetano, la vita oltre l’artista. Si tratta di un racconto complesso come la stessa figura oggetto della miniserie Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu (2007), riproposta su Rai 1 il 2 giugno 2021, in occasione del 40° anniversario della scomparsa del celebre cantautore di origini calabresi. Nel 2007 andò in onda sul primo canale in due puntate, scatenando inevitabilmente qualche polemica in merito all’attendibilità dei fatti raccontati, copione visto e rivisto quando si va a toccare la vita di personaggi realmente esistiti. Non sarà sicuramente l’opera definitiva su Gaetano, ma è una miniserie che si fa comunque apprezzare, complice anche una buona interpretazione dell’attore protagonista, Claudio Santamaria.

Luca Marinelli è un impressionante Fabrizio De André in un biopic dedicato a una figura centrale della storia artistico-culturale del nostro paese. Fabrizio De André: Principe libero (2018). Non imita alla lettera il cantautore genovese, di qui sono da tralasciare le polemiche in merito alla mancata aderenza con l’accento ligure,ma ci regala un’interpretazione intensa per una miniserie in due puntate di ottima manifattura, un racconto non eccessivamente didascalico, strettamente consigliato agli appassionati della storia della musica italiana, ma in particolar modo ai giovanissimi che volessero avvicinarsi all’uomo che ha dato testi e voce a “Il pescatore” a “La canzone dell’amore perduto”. 

Reduce dal film su Gianna Nannini, Cinzia TH Torrini ripercorre la storia di un’altra icona della musica italiana. Parliamo di Peppino di Capri, al quale è dedicato il film per la TV Champagne – Peppino di Capri (2025), un viaggio non solo nella vita del cantante capace di emozionare diverse generazioni, ma anche nella storia del nostro Paese dalla fine della guerra alle prime edizioni del Sanremo a colori degli anni Settanta. È stato fondamentale ai fini della realizzazione del progetto l’incontro tra la regista e lo stesso artista, che ha condiviso molti racconti sulla propria vita. Il risultato è un film godibile, ben interpretato dal giovane Francesco Del Gaudio, attore e musicista originario di Pompei. 

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Califano
Califano

Califano

2024

Non un’agiografia. Non aspettatevela da Califano (2024), film TV di Alessandro Angelini, che offre al pubblico un ritratto di Franco Califano, senza ometterne eccessi e fragilità. Liberamente ispirata dal romanzo dello stesso Califfo, scritto con Pierluigi Diaco, la sceneggiatura di Isabella Aguilar e Guido Iuculano racconta prima di tutto la storia di un uomo e della sua volontà di affermarsi come artista, che l’ha portato a incidere un tassello indimenticabile nella storia della musica nostrana. Un film per la TV che sancisce l’esordio sul set di Leo Gassman, che evita qualsiasi forma di caricatura da Tale e Quale, dimostrando di essere stata la scelta giusta per impersonare un personaggio così affascinante e controverso.  

Siete curiosi di conoscere il dietro le quinte di uno dei brani italiani più famosi al mondo? Affrettatevi nel recuperare Volare – La grande storia di Domenico Modugno (2013) di Riccardo Milani. Il regista, in questi giorni nelle sale con La vita va così (2025), dirige Beppe Fiorello nei panni del leggendario cantante, rivelando così una scelta azzeccata per l’incredibile somiglianza fisica e vocale per la miniserie in due puntate. Imperdibile per chi volesse conoscere la storia di Modugno, della sua carriera e della sua vita privata, costellate di gioie e dolori. Una storia dove la perseveranza è centrale, e che dunque nasconde un certo senso di ispirazione, particolarmente apprezzato dagli amanti dei biopic incentrati su personaggi di origini umili che sono riusciti a raggiungere le vette del successo, in questo caso anche internazionale.

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Sei nell'anima

Sei nell’anima (2024) è un fermo immagine sulle emozioni, un biopic che passa in rassegna i primi trent’anni di Gianna Nannini, raccontando la strada che l’ha portata al successo. Il film, uscito su Netflix, racconta la strada in salita, decisamente tormentata, che ha percorso una delle cantautrici più importanti della nostra storia, ben interpretata da Letizia Toni, capace di restituirne una rappresentazione “non sopra le righe”, tenendo conto anche degli aspetti meno conosciuti, su cui ha avuto modo di prepararsi attraverso un confronto diretto con la stessa Gianna. Operazione non di certo facile per un film di quasi due ore, che con la stessa autobiografia della cantante da cui è tratto, rappresenta una porta d’accesso per capire più profondamente la sua opera.

La storia di Nada è diventata un film. La bambina che non voleva cantare (2021) di Costanza Quatriglio è consigliato, oltre a chi volesse conoscere più da vicino l’artista dietro a successi come “Ma che freddo fa” e “Amore disperato”, soprattutto a chi è alla ricerca di una storia commovente, di una bambina che inizia a cantare per far star bene sua madre, capace di toccare delle corde universali. Nonostante un tono del racconto (volutamente) didascalico, adatto a un pubblico più trasversale possibile, si avvale di ottime interpretazioni, dalla protagonista Tecla Insolia a Carolina Crescentini nei panni della madre di Nada, Viviana.

Dopo un breve passaggio in sala, Mia Martini - Io sono Mia (2019) è il film andato in onda su Rai 1 che ripercorre la vita e la carriera di Mia Martini. Un talento indimenticabile, dalla voce unica, visto a ritroso dal Sanremo dell’89, edizione che sancì il suo ritorno dopo una lunga assenza dalle scene. Diretto da Riccardo Donna, è un racconto che inevitabilmente si prende alcune libertà narrative, come la presenza di Andrea, un personaggio ispirato a Ivano Fossati, con cui la Martini ebbe una travagliata storia d’amore. A indossare i panni di Mimì l’attrice Serena Rossi, acclamata dal pubblico oltre per la capacità di interpretare i suoi brani leggendari, come “Padre davvero” e “Minuetto”, soprattutto per quella di restituire la determinazione e il dolore di una donna, che ha trascorso un’esistenza tormentata, seppur all’insegna della leggenda. Da non perdere. 

Informazioni su questa lista

Titoli

9

Costo totale di visione

2,99 €

Durata totale

31h 53min

Generi

Drammatico, Musica, Di produzione europea

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Ci sono 9 titoli in questa lista e 6 di questi li puoi guardare su Rai Play. Anche altri 5 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 6 titoliRai Play
  2. 2 titoliNetflix
  3. 1 titoloSky Go
  4. 1 titoloNow TV
  5. 1 titoloAmazon Prime Video