Tutti i film e le serie TV che dovresti vedere prima di "Blade Runner 2099"

Tutti i film e le serie TV che dovresti vedere prima di "Blade Runner 2099"

Pubblicato il24 settembre 2026

Aggiornato il24 settembre 2026

Add us on

Il 25 novembre 2026 arriva su Prime Video Blade Runner 2099, la prima serie televisiva ambientata nell'universo creato da Ridley Scott. Otto episodi con Michelle Yeoh nei panni di Olwen, una replicante ormai a fine vita, e Hunter Schafer in quelli di Cora, un'umana in fuga, in una Los Angeles del 2099 dove i replicanti hanno preso il potere e gli umani sono diventati cittadini di seconda classe. È un ribaltamento netto della premessa di partenza, ma per apprezzarlo davvero conviene arrivare preparati.

L'universo di Blade Runner non è vastissimo, e questa è una buona notizia: si può recuperare tutto senza affanno. Qui sotto trovate prima i titoli che compongono il canone ufficiale, quelli da vedere per forza, e poi alcuni compagni di viaggio che non fanno parte della saga ma ne condividono le domande di fondo, utili per entrare nel mood giusto. Ma procediamo in ordine.

Blade Runner
Blade Runner

Blade Runner

1982

Si comincia dall'origine di tutto. Blade Runner di Ridley Scott, tratto dal romanzo di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi, è il film che ha inventato l'estetica cyberpunk al cinema, quella Los Angeles perennemente notturna e piovosa, illuminata da insegne al neon e sorvolata da auto volanti. Harrison Ford è Rick Deckard, il poliziotto incaricato di dare la caccia a quattro replicanti fuggiti dalle colonie spaziali, guidati da un intensissimo Rutger Hauer nei panni di Roy Batty. Il film fu un mezzo fiasco all'uscita e solo col tempo è diventato un culto gigantesco, complici anche le sue sette versioni diverse montate negli anni. La sua forza sta nel non dare risposte facili: il celebre monologo finale di Batty sulla morte, improvvisato in parte dallo stesso Hauer, resta uno dei momenti più commoventi mai girati sul senso di una vita artificiale. Blade Runner non è un film d'azione, è una meditazione lenta e malinconica su cosa ci renda umani, e va visto con la pazienza che chiede. Un capolavoro imprescindibile della fantascienza.
Primo dei tre cortometraggi che nel 2017 hanno accompagnato l'uscita del secondo film, questo è il più bello e il più necessario. Blade Runner Black Out 2022 è un anime di un quarto d'ora diretto da Shinichiro Watanabe (il maestro di Cowboy Bebop, 1998) e racconta l'evento che fa da spartiacque tra i due film, il grande blackout provocato da un gruppo di replicanti ribelli per cancellare gli archivi che li schedano. Watanabe porta la sua sensibilità al racconto, con un'animazione elegante e una malinconia tutta sua. Non è un semplice riempitivo tra un film e l'altro: spiega perché il mondo di Blade Runner 2049 è così diverso da quello del primo film, e prepara la caduta della Tyrell Corporation. In quindici minuti Blade Runner Black Out 2022 dice più di quanto molti lungometraggi riescano a dire in due ore.

Il secondo dei corti del 2017, diretto da Luke Scott, figlio di Ridley, è il più inquietante. 2036: Nexus Dawn è ambientato tredici anni prima di Blade Runner 2049 e introduce Niander Wallace, il nuovo padrone dell'industria dei replicanti, interpretato da Jared Leto con una freddezza inquietante. In una scena sola, quella di un colloquio con dei legislatori per convincerli a revocare il divieto sui replicanti, Wallace mostra tutta la sua ambizione senza scrupoli, arrivando a un gesto di violenza che gela il sangue. Bastano otto minuti per iniziare a intuire il volto di un villain, prova che il lavoro sul personaggio realizzato da Leto meritava forse più spazio.
Blade Runner 2049 - 2036: Nexus Dawn non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

L'ultimo dei tre corti, sempre firmato da Luke Scott, ci porta a un anno dagli eventi del secondo film. 2048: Nowhere to Run segue Sapper Morton, il replicante gigante interpretato da Dave Bautista, mentre cerca di vivere una vita tranquilla vendendo larve in un mercato, salvo essere costretto a rivelare la propria natura quando difende una madre e la sua bambina da un gruppo di aggressori. È un ritratto in miniatura molto efficace, perché mostra il conflitto centrale della saga, un essere artificiale che vuole solo essere lasciato in pace, e prepara direttamente la scena di apertura di Blade Runner 2049, dove ritroveremo proprio Sapper. Bautista, spesso relegato a ruoli "semplicemente" muscolari, dà al personaggio di 2048: Nowhere to Run una dolcezza inaspettata.
Blade Runner 2049 - 2048: Nowhere to Run non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

Ed eccoci al capitolo decisivo, quello che Blade Runner 2099 riprende direttamente. Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve è uno di quei rari sequel arrivati decenni dopo che non sfigurano davanti all'originale, anzi. Ryan Gosling è K, un replicante che fa il blade runner dando la caccia ai suoi simili più vecchi, finché una scoperta non incrina tutte le sue certezze. Il ritorno di Harrison Ford come Deckard, ormai invecchiato e nascosto, chiude un cerchio lungo trentacinque anni. Il film è un trionfo visivo, valso l'Oscar alla fotografia di Roger Deakins, e allarga il mondo del primo capitolo senza tradirne lo spirito contemplativo. Dura quasi tre ore e non ha fretta, e proprio questa calma è il suo pregio maggiore. Chi vuole capire da dove parte la nuova serie deve assolutamente vedere Blade Runner 2049, perché la vicenda del 2099 si colloca cinquant'anni dopo la sua conclusione.
L'ultimo tassello dell'universo prima della nuova serie è una serie animata. Blade Runner: Black Lotus, prodotta per Adult Swim e Crunchyroll, è ambientata nel 2032 e segue una replicante di nome Elle che si risveglia senza memoria e cerca di ricostruire la propria identità mentre dà la caccia a chi le ha rovinato la vita. Realizzata in computer grafica di stampo anime, la serie ha uno stile visivo divisivo, che non tutti hanno amato, ma ha il pregio di espandere il periodo tra i due film e di riportare in scena i Wallace, padre e figlio. Non è all'altezza dei lungometraggi, e va detto con onestà, ma per chi vuole conoscere ogni angolo di questo mondo prima di Blade Runner 2099, Blade Runner: Black Lotus resta un tassello interessante, soprattutto per come affronta il tema della memoria costruita.

Ex_Machina
Ex_Machina

Ex_Machina

2015

Da qui in poi lasciamo il canone ufficiale e passiamo ai "compagni di viaggio", film che aiutano a sintonizzarsi sui temi della saga. Ex Machina, esordio alla regia di Alex Garland, è forse il più affine per spirito. Un giovane programmatore viene invitato nella villa isolata di un miliardario per sottoporre a un test una robot dall'intelligenza artificiale, Ava, e a poco a poco il gioco si trasforma in una partita psicologica dagli esiti imprevedibili. Il film si regge su pochi personaggi e un'idea sola, portata avanti con rigore quasi teatrale, e pone la stessa domanda di Blade Runner: se una macchina superintelligente desidera la libertà, in cosa è diversa da noi? Alicia Vikander dà ad Ava una grazia inquietante che resta impressa anche oggi. Ex Machina è teso, elegante e cattivo, tassello fondamentale nel ragionamento contemporaneo sull'intelligenza artificiale, almeno come raccontato sul grande schermo.
Lei
Lei

Lei

2013

Cambiando registro, questo è il volto tenero e malinconico dello stesso interrogativo. Lei, in originale Her, scritto e diretto da Spike Jonze, racconta di un uomo solitario, interpretato da Joaquin Phoenix, che si innamora del sistema operativo del suo computer, una voce femminile a cui presta il timbro Scarlett Johansson. Non ci sono androidi né distopie cupe, ma una Los Angeles del futuro prossimo calda e pastello, eppure il cuore del film è lo stesso di Blade Runner: può esistere un sentimento autentico tra un umano e un'intelligenza artificiale? Il collegamento con la saga è più diretto di quanto sembri, perché la Joi di Blade Runner 2049, la compagna olografica di K, deve moltissimo a questo film. Lei vinse l'Oscar per la sceneggiatura ed è la prova che la fantascienza può essere anche intima e struggente.
Arrival
Arrival

Arrival

2016

Chiudiamo con l'altro grande film di Denis Villeneuve, quello che ha preceduto di un anno il suo Blade Runner 2049 e ne condivide l'approccio. Arrival non parla di replicanti ma di alieni, seguendo una linguista, interpretata da Amy Adams, chiamata a comunicare con delle creature appena atterrate sulla Terra. Eppure è qui che si riconosce lo stile con cui Villeneuve avrebbe poi affrontato Blade Runner: la lentezza meditativa, il silenzio, l'idea che la vera fantascienza ponga domande sull'esistenza invece di limitarsi a stupire. Il film ribalta le aspettative con una struttura narrativa sorprendente che è meglio non anticipare qui per non rovinarvi il cuore del film. Chi ama il ritmo contemplativo di Blade Runner 2049 troverà in Arrival la stessa mano, e capirà perché a Villeneuve è stato affidato il compito di riportare in vita uno dei mondi più amati della fantascienza.

Informazioni su questa lista

Titoli

9

Costo totale di visione

10,97 €

Durata totale

15h 59min

Generi

Fantascienza, Thriller e Mistero, Drammatico

Dove posso guardare questa lista online?

Scopri quali sono i servizi di streaming con il maggior numero di titoli da questa lista.

Ci sono 9 titoli in questa lista e 3 di questi li puoi guardare su Amazon Prime Video. Anche altri 11 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 3 titoliAmazon Prime Video
  2. 3 titoliAmazon Prime Video with Ads
  3. 2 titoliNow TV
  4. 2 titoliCrunchyroll Amazon Channel
  5. 2 titoliHBO Max