Quando la storia si mischia con Hollywood, la prima certezza è che il risultato finale sarà epico e grandioso. La seconda (quasi) certezza è che non sempre il lato storico verrà rispettato fino in fondo. Infatti, scelte creative per i più svariati motivi portano gli sceneggiatori e i registi a prendersi qualche libertà. Tutto per rendere i film più intrattenenti e d’impatto. Questa lista passa in rassegna 10 film storici che contengono alcune inaccuratezze, ma che perdoniamo perché sono rimasti nei nostri cuori per le più svariate motivazioni.
La lista è composta da film molto conosciuti, anche se non tutte le pellicole sono note per i loro scivoloni storici. Alcune, invece, sono passate alla storia anche per queste inaccuratezze. Ultima cosa, attenzione perché il testo contiene alcuni spoiler.
1. Braveheart - Cuore impavido (1995)
Braveheart - Cuore impavido fa parte di quei film leggendari le cui inesattezze storiche ci fanno chiudere un occhio. O entrambi. Diretta e interpretata da Mel Gibson, l’epica avventura di William Wallace, ribelle sostenitore di una Scozia indipendente dalla monarchia inglese, ha scaldato i cuori di molti. Dalle scene di battaglia all’amore con Murron, passando per i memorabili discorsi di Wallace, il film ce la mette tutta per elevare a leggenda il personaggio. E ci riesce tanto da farci dimenticare che Wallace non fu mai soprannominato “cuore impavido”. Inoltre, i kilt indossati dai ribelli non appariranno nella “moda” scozzese prima di tre secoli successivi. Ma il grido di libertà di William Wallace fa spazzare via qualsiasi errore storico!
2. Titanic (1997)
Se parliamo di film storici che si sono “macchiati” di alcune inaccuratezze, Titanic è tra i titoli da non escludere. Dopo decenni, la pellicola con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet rimane tra i primi della lista quando si tratta di drammi storici. Il lascito del classico di James Cameron trascende i due miliardi e passa di botteghino, essendo entrato nella cultura popolare di mezzo mondo. Tuttavia, Titanic (1997) non è immune dagli scivoloni storici. Prendiamo, per esempio, in considerazione la figura di William Murdoch. Il responsabile del ponte di comando non riesce a mantenere i nervi saldi, sparando a due passeggeri prima di suicidarsi. In realtà, le circostanze della fine di Murdoch nel vero affondamento del Titanic rimangono incerte.
3. Shakespeare in Love (1998)
Shakespeare in Love ha distrutto il box office nel 1998, portandosi a casa quasi 290 milioni di dollari contro un investimento di soli 25. Non solo, ha battuto nient’altro che Salvate il soldato Ryan (1998) aggiudicandosi l’Oscar come Miglior film. Questa commedia romantica in costume riscrive in chiave moderna la figura di Shakespeare, ma facendolo va oltre la realtà storica. Nel film, il mitico autore inglese si innamora di una nobildonna interpretata da Gwyneth Paltrow e questa passione diventa una fonte d’ispirazione per completare il celeberrimo Romeo e Giulietta. Peccato che ciò non corrisponde alla verità, in quanto Shakespeare adattò la tragedia da un poema.
4. Il gladiatore (2000)
Vi ricordate come Braveheart - Cuore impavido (1995) ci faccia dimenticare delle sue inesattezze storiche grazie alla sua epicità. Lo stesso vale per il classico di Ridley Scott Il gladiatore. Dalle frasi passate alla storia di Massimo Decimo Meridio alla colonna sonora di Hans Zimmer e Lisa Gerrard, passando per le scene spettacolari all’interno del Colosseo, Il gladiatore (2000) è tra gli esempi più brillanti di genere kolossal. Tuttavia, come ogni film storico di Hollywood che si rispetti, le inesattezze storiche non mancano. La più grande, che serve a enfatizzare il livello drammatico dell’opera, è l’uccisione da parte di Commodo del padre e Imperatore Marco Aurelio. In realtà, il vecchio Imperatore morì per cause naturali.
5. Il patriota (2000)
Mel Gibson si aggiudica un’altra posizione nella classifica dopo Braveheart (1995) con Il patriota di Roland Emmerich. L’attore australiano interpreta il soldato Benjamin Martin impegnato nella guerra d’indipendenza americana. Come prevedibile, un film come questo non poteva non reggersi sulla divisione buoni e cattivi, ovvero americani e inglesi. Infatti, Martin viene descritto come un uomo integerrimo che lotta con onore contro il nemico. Dall’altro lato, invece, gli ufficiali inglesi sono crudeli soldati che si accaniscono sulle loro vittime. È risaputo, però, che in guerra non ci sono né santi né eroi. Infatti, le figure storiche che hanno ispirato il personaggio di Benjamin Martin non erano di certo estranei alla violenza brutale e disonorevole.
6. Troy (2004)
Potrebbe forse mancare La guerra di Troia, meglio conosciuto con il titolo inglese di Troy, da una lista come questa? Il film epico di guerra con Brad Pitt, Eric Bana e Diane Kruger è un peccato di gola che va visto almeno una volta nella vita. Il film è tutto ciò che potremmo aspettarci da un kolossal hollywoodiano: pomposo, commerciale e storicamente inaccurato. Due degli errori più grandi riguardano proprio il personaggio principale di Achille. Impossibile non menzionare come l’eroe dell’Iliade non entrò mai a Troia, morendo prima del trucco di Ulisse del cavallo di legno. Allo stesso tempo, il revisionismo de La guerra di Troia (2004) ha completamente eliminato il fatto che Achille non fosse etero. Forse, però, è pretendere troppo da un film del 2004.
7. Marie Antoinette (2006)
Marie Antoinette è una rivisitazione molto personale e stilosa da parte di Sofia Coppola della famosa regnante francese. La pellicola ripercorre in chiave pop alcuni passaggi della vita della regina, nella cui parte troviamo una strepitosa Kirsten Dunst. Dalla colonna sonora post-punk a un paio di Converse nell’armadio immenso di Maria Antonietta, il film mette subito in chiaro l’approccio post-moderno intrapreso dalla regista. A coronare le inaccuratezze storiche ci pensano le luci all’interno della reggia di Versailles, non a lume di candela ma alimentate dall’elettricità. Tuttavia, Marie Antoinette (2006) è una visione imperdibile proprio per queste libertà artistiche e senza dimenticare l’aspetto visivo superbo.
8. The Imitation Game (2014)
The Imitation Game ha raccontato la straordinaria vicenda di Alan Turing, il mago della crittografia che durante la Seconda Guerra Mondiale ha decifrato i messaggi tedeschi per conto del governo britannico. Il film di Morten Tyldum ha ricevuto numerose candidature agli Oscar ed è stato un successo ai botteghini. Tanti hanno amato l’incredibile storia di Tuning, anche se il film pecca di diverse inaccuratezze storiche. Tra queste, la più grande è aver implicato Tuning in uno scambio di favori con una spia sovietica. L’uomo non avrebbe rivelato l’identità della spia in cambio di non essere denunciato per la sua omosessualità, considerata un reato in quegli anni. Questo fatto, però, non è mai accaduto.
9. L'ora più buia (2017)
Come per The Imitation Game (2014), L'ora più buia è ambientato in Inghilterra durante la Seconda Guerra Mondiale. Al centro dell’opera di Joe Wright c’è Winston Churchill, primo ministro britannico interpretato perfettamente da Gary Oldman. L’attore si è anche portato a casa l’Oscar come Miglior attore proprio per questo ruolo. L'ora più buia (2017) brilla per la regia di Wright, per le prove di tutto il cast e per una sceneggiatura coinvolgente, tesa e ricca di momenti emozionanti. Come la scena di Churchill che prende la metro e parla ai comuni cittadini. Peccato che non ci siano prove che questo fatto sia accaduto! Senza dimenticare di quando il politico inglese scambia due parole con un uomo di colore: le risapute tendenze razziste di Churchill rendono la scena inverosimile e assurda.
10. La favorita (2018)
Dopo essere entrato nel panorama hollywoodiano con The Lobster (2015) e Il sacrificio del cervo sacro (2017), Yorgos Lanthimos ha cementato del tutto la sua posizione oltremare con La favorita. Questo dramma storico con tocchi di umorismo nero ha ricevuto nove nomination agli Oscar, con Olivia Colman che si è aggiudicata la statuetta per l’interpretazione magistrale della regina Anna. Al centro della vicenda c’è la lotta tra le cugine Abigail e Sarah per diventare la favorita della regnante. Ed è qui che Lanthimos si concede la libertà artistica di mostrare un tentato omicidio da parte di Abigail nei confronti di Sarah. Pur essendo vero il conflitto tra le due, mai le due arrivarono a minacciare la vita dell’altra.


































































































