
"La Sposa!" e altri 9 film diretti da attori e attrici
Confessioni di una mente pericolosa (2002). Mona Lisa Smile (2003). Il cavaliere oscuro (2008). Questi sono alcuni titoli con i quali Maggie Gyllenhaal ha costruito la sua carriera scintillante davanti alla macchina da presa. Come molti suoi colleghi e colleghe prima di lei, l’attrice ha deciso di posizionarsi dall’altro lato della camera. Il suo esordio alla regia è arrivato con La figlia oscura (2021), a cui ha fatto seguire la pellicola gotica La Sposa! (2026) con Jessie Buckley e Christian Bale.
In occasione dell’uscita del film sulla compagna di Frankenstein, abbiamo stilato questa lista con 10 film diretti da attori e attrici. Ci siamo concentrati sul ventunesimo secolo ed è per questo che non troverete capisaldi come Quarto potere (1941) e Balla coi lupi (1990).
1. "The Town" (2010) - Ben Affleck
Ben Affleck aveva già fatto capire che il suo talento risiedeva non solo nella recitazione. Ci avevano pensato la sceneggiatura di Will Hunting - Genio ribelle (1997), scritta a quattro mani con Matt Damon, e Gone Baby Gone (2007), strepitosa prima pellicola neo-noir. Il suo film successivo alla regia sguazza nelle stesse acque torbide dell’esordio. The Town è un neo-noir con alcuni tocchi crime che convince in più punti. Dalla recitazione sul pezzo di tutto il cast alle scene di rapina al fulmicotone, questo cult moderno può competere con titoli del calibro di Hell or High Water (2016) e Come un tuono (2013).
2. "Barriere" (2016) - Denzel Washington
Dopo vent’anni da fuoriclasse con due Oscar vinti per Glory - Uomini di gloria (1989) e Training Day (2001), Denzel Washington aveva esordito come regista con il dramma Antwone Fisher (2002). Tuttavia, nessun film con la sua regia aveva fatto così tanto rumore come Barriere. Il film che ha regalato a Viola Davis l’Academy Award come Miglior attrice non protagonista punto molto sulla sceneggiatura e sulla recitazione. I set sono minimi e circoscritti, enfatizzando ancora di più il dominio dei dialoghi. Barriere (2016) vince la scommessa regalandoci alcune delle performance più riuscite degli ultimi anni, oltre che lasciare tanto a cui pensare.
3. "The Nice Guys" (2016) - Shane Black
Forse qualcuno si stupirà nel sapere che Shane Black, il genio dietro film come Kiss Kiss Bang Bang (2005) e Iron Man 3 (2013), ha iniziato la sua carriera davanti alla macchina da presa. Avete capito bene: davanti! Il suo destino, però, era già segnato. Dopo aver influenzato il buddy movie con perle come Arma letale (1987) e L'ultimo boy scout (1991), Black è tornato a queste atmosfere con The Nice Guys. Questa volta le tonalità buddy sono impregnate di neo-noir e di commedia, a metà tra Il lungo addio (1973) e Il grande Lebowski (1998). Tra gag e tensione, il film è un saliscendi continuo fino al finale al cardiopalma.
4. "Per primo hanno ucciso mio padre" (2017) - Angelina Jolie
Angelina Jolie aveva centrato solo a metà le sue escursioni nel mondo della regia. Con risultati alterni, l’attrice di film simbolo come Lara Croft - Tomb Raider (2001) ha fatto finalmente capire perché il suo contributo alla regia è necessario con Per primo hanno ucciso mio padre. L’interesse per le cause umanitarie di Jolie si sposa perfettamente con il respiro sociale del film, rendendo la sua regia autentica ed efficace. Un avvertimento: il film non è adatto ai deboli di cuore, basandosi su temi come la guerra, la violenza e l’infanzia. Da vedere assolutamente se Va' e vedi (1985) e Beasts of No Nation (2015) non vi hanno lasciato indifferenti.
5. "Lady Bird" (2017) - Greta Gerwig
Greta Gerwig è riuscita a ritagliarsi un posto da regina assoluta del cinema moderno, sia sul piano attoriale che registico. Dopo performance sublimi in To Rome with Love (2012) e Frances Ha (2013), Gerwig ha fatto parlare di sé per la regia di film come Barbie (2023). Tuttavia, qui vi vogliamo proporre il suo folgorante esordio registico Lady Bird. Ovviamente, se non si conta il film a quattro mani con Joe Swanberg Nights and Weekends (2008). La pellicola con Saoirse Ronan è un moderno coming-of-age che soddisferà gli amanti di Licorice Pizza (2021) e Boyhood (2014). Come per Barriere (2016), il film concentra tutto il suo potenziale sulla storia e la sceneggiatura, regalandoci personaggi in cui immedesimarsi a prima vista.
6. "Una donna promettente" (2020) - Emerald Fennell
Una donna promettente già faceva capire la stoffa registica di Emerald Fennell, che ha continuato a essere saliente anche con le sue pellicole successive Saltburn (2023) e Cime Tempestose (2026). Similmente a Revenge (2017) di Coralie Fargeat, questo film distrugge le fondamenta machiste del controverso sottogenere rape and revenge. Questa volta, infatti, è la vittima stessa a vendicarsi senza pietà. Una donna promettente (2020) è una pellicola che provoca intellettualmente, utilizzando un impianto senza mezzi termini e sfruttando una performance epocale da parte di Carey Mulligan. Già dal suo esordio, Fennell mette tutto in chiaro: la provocazione come strumento artistico.
7. "Nope" (2022) - Jordan Peele
Capolavoro dopo capolavoro, Jordan Peele ha quasi fatto dimenticare a tutti di essere, in primo luogo, un attore. Dopo horror agghiaccianti come Scappa - Get Out (2017) e Noi (2019), il poliedrico artista ha smussato l’orrore con toni fantascientifici nell’acclamato Nope . Come i primi due, però, Peele non dimentica di infondere messaggi sociali e politici, creando un’esperienza più unica che rara. Nope (2022) contiene la bellezza epica delle migliori pellicole sci-fi, ma utilizza questo spettacolo visivo per stimolare la materia grigia degli spettatori. Se smaniate per film dove fantascienza, politica e orrore si mescolano come La cosa (1982) e 10 Cloverfield Lane (2016), avete trovato la vostra prossima visione.
8. "Blink Twice" (2024) - Zoë Kravitz
Blink Twice è l’esordio alla regia di Zoë Kravitz e, nonostante sia un film, le tematiche relative alla dubbia condotta di un miliardario e dei suoi amici vi ricorderanno fin troppo bene la realtà. Come da regola in un thriller psicologico, Blink Twice (2024) sviluppa la sua trama con un ritmo pacato, svelando pian piano i colpi di scena. Così facendo, il film sfrutta la cadenza slow-burning per ricreare un effetto ansiolitico costante ma latente. Fino alle varie esplosioni di trama. Niente da dire anche sul piano estetico, con una fotografia solida e la regia di Kravitz che serve interamente il racconto. Non andate oltre se vi siete persi questa chicca e vi piacciono pellicole psicologiche come Don't Worry Darling (2022) e Millennium - Uomini che odiano le donne (2011).
9. "Weapons" (2025) - Zach Cregger
Weapons è stato uno dei fenomeni del 2025, con 380 milioni di incassi ai botteghini. La creatura di Zach Cregger ha conquistato pubblico e critica con un mix perfetto tra horror raccapricciante e comicità che spiazza. Il film tiene incollati gli spettatori dal primo istante e, con il proseguire della trama, evolve in modi a cui nessuno era pronto. Come per il film precedente, l’attenzione costante dello spettatore è rafforzata anche dall’atmosfera intrigante della pellicola, grazie agli elementi thriller che emergono dalla scomparsa di un’intera classe. Lo vedrete e vedrete se siete rimasti colpiti da titoli ibridi come Hereditary - Le radici del male (2018) e Black Phone (2022).
10. "La Sposa! (2026) - Maggie Gyllenhaal"
Curiosamente, La Sposa! (2026) di Gyllenhaal racchiude diversi elementi che accomunano alcuni dei film citati. Un tocco di fantascienza alla Nope (2022), una dose abbondante di horror come per Weapons (2025) e un’atmosfera neo-noir che si avvicina a The Town (2010). Il tutto condito con una sana dose di attitudine punk. La Sposa! (2026) vive delle sue atmosfere decadenti e gotiche, oltre ad ammaliare il pubblico con un aspetto visivo dirompente. Questa versione horror di Gangster Story (1967) potrebbe non convincere chi cerca un film più lineare, ma rimarrà nel cuore dei bastian contrari che non resistono a storie d’amore maledette.






































