Ci sono finali che hanno scritto la storia del cinema. Dalla scioccante rivelazione negli ultimi minuti de Il pianeta delle scimmie (1968) alla risoluzione del trucco magico del trasporto umano in The Prestige (2006), gli istanti finali di alcune pellicole sono rimasti indelebili nel cuore e nella mente di molti.
Per questo motivo, la forza di un film è calibrata spesso in base al finale, il punto conclusivo che dovrebbe chiudere il cerchio ed estasiare un’ultima volta gli spettatori prima dei titoli di coda.
L’epilogo è così importante che gli studios di mezzo mondo sono soliti girare molteplici versioni. In alcuni casi, addirittura, diverse varianti dello stesso film con finali alternativi vengono mostrate in proiezioni di prova per testarne l’efficacia sul pubblico. Questa lista vi porta alla scoperta di 10 film con finali alternativi da scoprire. Qui sotto troverete esempi celeberrimi come Blade Runner: The Final Cut (2007), ma anche film insospettabili come Bridget Jones's Baby (2016). Ultima cosa, i paragrafi sottostanti contengono alcuni spoiler.
1. Rambo (1982)
Rambo è uno dei primi film ad aver inaugurato l’onda action che ha dominato gli anni ‘80. Nonostante il film con Sylvester Stallone abbia fatto da apripista a una saga diventata famosa per muscoli ed esplosioni, il primo capitolo è qualcosa di molto differente. La pellicola esplora lo stato d’animo e la psicologia del veterano del Vietnam John Rambo, regalandoci un protagonista introspettivo e tormentato. Per questo motivo, la prima versione del finale pensato per Rambo (1982) sarebbe calzata a pennello. Il veterano viene freddato dal suo ex comandante come gesto di pietà, perché l’uomo non può più vivere da civile dopo gli orrori che ha incontrato in guerra.
2. Attrazione fatale (1987)
Gli anni ‘80 non sono stati solamente sinonimi di bicipiti scolpiti e armi sempre più grosse. Il decennio è stato fecondo di un sottogenere che ha partorito classici. Sto parlando dei thriller erotici e di perle come Brivido caldo (1981), Omicidio a luci rosse (1984) e Velluto blu (1986). Il campione indiscusso, in termini di botteghino, è stato però Attrazione fatale con Michael Douglas e Glenn Close. Mentre nella versione pubblicata il protagonista riesce a uccidere la sua stalker, la versione alternativa si assestava su posizioni molto più cupe. Il personaggio di Close sarebbe morta per mano propria, non prima di aver incastrato Dan (Douglas).
3. L'armata delle tenebre (1992)
L'armata delle tenebre è la conclusione della trilogia originaria de La Casa, a firma Sam Raimi. Dopo le ambientazioni boschive dei primi due capitoli, questo film prende una direzione completamente diversa, rispedendo il protagonista Ash (Bruce Campbell) fino al medioevo. La scelta azzardata si è, però, rivelata sensata e ha innalzato ancora di più la potenza comica della saga. Il cambio di location è stato talmente efficace che anche il finale de L'armata delle tenebre (1992) doveva contenerne uno. Al posto di ritornare nella sua epoca, Ash doveva ritrovarsi nel futuro, in una società post-apocalittica. Questo sì che è un finale!
4. Seven (1995)
Se c’è una cosa che non ho mai amato di Seven è il finale. Non c’è dubbio che John Doe (Kevin Spacey) dovesse morire, ma il modo in cui Fincher ha calibrato la scena poteva essere rivisto. Passa troppo tempo dalla rivelazione della sorte della moglie di Mills (Brad Pitt) alla scena che tutti noi stiamo aspettando, ovvero la fine del killer. Tuttavia, questo finale rimane uno dei più iconici di sempre e, anche lui, è sopravvissuto a una possibile alternativa. Questo epilogo sostitutivo prevedeva comunque la morte di John Doe, ma per mano del collega più anziano di Mills, il detective Somerset (Morgan Freeman). Speriamo, perlomeno, che lo avesse freddato all’istante.
5. Bridget Jones's Baby (2016)
Sapendo che Bridget Jones's Baby (2016) è una commedia romantica, non potevamo che aspettarci un epilogo a lieto fine. In linea di massima, questa è la direttiva di quasi tutti gli studios quando si tratta di romcom dal grande potenziale economico. È per questo motivo che qualcuno potrà essere sorpreso di sapere che la produzione ha girato non due, bensì tre finali alternativi sull’identità del papà del bambino di Bridget. Tutti sanno com'è andata a finire, ma mi fa sorridere a 32 denti sapere che neanche il cast del film era a conoscenza di quale epilogo sarebbe stato scelto. Infatti, Renée Zellweger, Colin Firth e Patrick Dempsey hanno dovuto aspettare l’anteprima del film per scoprirlo.
6. 28 giorni dopo (2002)
28 giorni dopo di Danny Boyle ha fatto la storia per aver utilizzato una camera digitale per quasi l’intera produzione della pellicola. Oggi, questo fatto non susciterebbe nessuna reazione, ma ai tempi si trattava di una scelta pionieristica. Il film che ha lanciato la carriera di Cillian Murphy è simile a Bridget Jones's Baby (2016) per la presenza di tre finali alternativi, che si aggiungono a quello visto nella versione rilasciata nelle sale. Per sommo rammarico da parte di Murphy, il suo personaggio lascia questo mondo in tutte e tre. La sua morte avviene per le ferite riportate dal colpo da fuoco del maggiore West, per l’incidente che lo ha lasciato in coma all’inizio del film (rivelando la trama come un sogno) o per una trasfusione di sangue fatta per salvare Frank.
7. Palle al balzo - Dodgeball (2004)
Palle al balzo - Dodgeball è uno dei film più esilaranti nella filmografia di Ben Stiller. Le gag sono innumerevoli e fanno da spinta fino all’epilogo a lieto fine che mette tutti d’accordo. Un film a stelle e strisce di questo tipo non potrebbe fare altrimenti. In caso contrario, non avrebbe incassato quasi 170 milioni con un budget di 20. Ed è per questo che potrebbe sorprendere molti sapere che Dodgeball (2004) sarebbe dovuto finire in maniera totalmente diversa. La Pinco Pallino Joe avrebbe dovuto perdere e il sogno di salvare l’omonima palestra si sarebbe trasformato in un incubo. Chissà perché, non mi stupisce che le proiezioni di prova con questo finale siano state bocciate in toto dagli spettatori.
8. Blade Runner: The Final Cut (2007)
Quando si tratta di finali alternativi, il re indiscusso rimane Blade Runner (1982) di Ridley Scott. Questa volta, però, le cose cambiano perché abbiamo la possibilità di vedere entrambe le versioni. Dopo la conclusione felice della prima versione anni ‘80, nuove varianti del film sono continuate a uscire successivamente fino al titolo definitivo che vi propongo qui. Blade Runner: The Final Cut prende le distanze dal finale voluto dagli studios, terminando il classico sci-fi in maniera volutamente aperta. Nel final cut, il fato di Deckard e Rachael è incerto, così come rimane irrisolto il dubbio se l’ex blade runner sia in realtà un replicante a sua volta. Le risposte le abbiamo avute qualche tempo dopo in Blade Runner 2049 (2017).
9. Scappa - Get Out (2017)
Scappa - Get Out è stata una delle rivelazioni thriller degli ultimi anni. La pellicola di Jordan Peele ha lasciato tutti a bocca aperta per la perfezione visiva e tematica che l’ha distinta dal gregge. Questa parabola psicologica sul razzismo ha lasciato un impatto indelebile sugli spettatori, ma avrebbe potuto spingere sull'acceleratore ancora di più se avesse tenuto il suo finale originale. Peele, forse ispirato dall’epilogo shockante de La notte dei morti viventi (1968), era pronto a mettere la ciliegina sulla torta. Dopo tutte le vicissitudini patite nella casa degli Armitage, Chris (Daniel Kaluuya) sarebbe dovuto essere arrestato dalla polizia per la morte degli Armitage, rafforzando una volta per tutte il messaggio dell’opera.
10. Saltburn (2023)
Saltburn è una di quelle prime visioni che non si possono dimenticare. Il thriller di Emerald Fennell contiene al suo interno alcune scene che mai ci saremmo sognati di vedere sul grande schermo. Il voler rompere gli schemi è uno dei pregi della pellicola, che gioca tra la provocazione artistica e la commedia nera. Con una trama ricca di sequenze fuori di testa, potremmo aspettarci un finale alternativo ancora più esplosivo. Al contrario di altri film nella lista, invece, il finale originale di Saltburn (2023) era molto più puritano del previsto. Dopo aver completato il suo piano, Oliver (Barry Keoghan) si sarebbe seduto al tavolo della dimora dei Catton per una colazione nella sua nuova casa. Un finale tiepido che, fortunatamente, è stato sostituito con l’iconica danza senza veli del protagonista.


















































































































