
Questa serie italiana fantasy-horror è finalmente disponibile su Amazon Prime Video
La golden era dell’horror italiano. Non solo per L’estranea (2026) di Paolo Strippoli, da poco scelto dalla commissione dell’ANICA per rappresentare l’Italia per la candidatura dell’Oscar per il Miglior Film Internazionale. C’è un altro titolo, infatti, un po' più datato e da poco disponibile su Amazon Prime Video, che sta riconquistando una certa popolarità tra gli abbonati, intercettando così i gusti di un pubblico sempre più giovani.
Si tratta di una serie, di cui sono state realizzate due stagioni tra il 2012 e il 2014. Fu commissionata per la televisione generalista e allora riscontrò un grande successo di pubblico, specialmente il primo capitolo. Protagonisti erano Claudio Gioè e Claudia Pandolfi, rispettivamente Padre Gabriel Antinori e la Dottoressa Claudia Munari. Il primo è un giovane prete e professore di teologia, che studia quei fenomeni definiti come paranormali, mentre la seconda è una psicologa, che ha un approccio più razionale verso degli eventi apparentemente inspiegabili. Tra i due nasce una collaborazione che crea un’alchimia unica, frutto del confronto tra fede e scienza, tra razionalità e spiritualità. Ma anche un’attrazione spontanea, e al contempo irrealizzabile. La loro strada sarà così costellata di casi soprannaturali, ma anche di una setta che vuole distruggere la Chiesa Cattolica dall’interno. Ma di che serie si tratta? Il tredicesimo apostolo (2012).
Tra "X-Files" e Dan Brown, la via italiana de "Il tredicesimo apostolo"
Quello de Il tredicesimo apostolo è stato un esperimento ben riuscito. Sicuramente all’inizio. L’intuizione di proporre al pubblico di Canale 5 una storia tra X-Files (1993) e i romanzi di Dan Brown, spesso adattati per il grande schermo da Il codice da Vinci (2006) ad Angeli e Demoni (2009), è stata di Pietro Valsecchi, allora patron della Taodue. Da sempre la casa di produzione, acquistata dal gruppo Mediaset nel 2007, si era sempre contraddistinta con le sue fiction per un’offerta più moderna da un punto di vista del linguaggio, pur cercando di seguire una linea editoriale ben precisa con storie con oggetto luci e soprattutto ombre del nostro Paese. Da Ultimo (1998) a Distretto di Polizia (2000), da R.I.S. – Delitti imperfetti (2005) a Squadra antimafia (2009), da Il capo dei capi (2007) a Intelligence - Servizi & Segreti (2009), sono solo alcuni dei titoli che hanno registrato degli ottimi ascolti e che hanno goduto di una certa popolarità anche all’estero attraverso la realizzazione di alcuni remake. Stavolta, Valsecchi ha preferito discostarsi dal “racconto del reale”, puntando su quello del paranormale.
Ed è così che una squadra di sceneggiatori, alcuni dei quali Mizio Curcio, Leonardo D’Agostini, Fosca Gallesio ed Andrea Nobile, è riuscita a confezionare una serie di 12 episodi da 50 minuti per sei prime serate, incentrata su una coppia chiamata ad indagare su fenomeni misteriosi e incomprensibili, ciascuno con approcci opposti. Per l’occasione dietro la macchina da presa viene chiamato Alexis Sweet, tra i registi più apprezzati di fiction e soprattutto già dietro a diversi successi del produttore e da sempre elogiato per il suo approccio moderno.
Padre Gabriel Antinori (Gioè) è un gesuita, che insegna teologia all’università, che collabora con la Congregazione della Verità, un ordine segreto all’interno della Chiesa Cattolica, che si occupa di approfondire degli eventi che non trovano alcuna spiegazione da un punto di vista razionale. È proprio su un caso riguardante una presunta lievitazione notturna di due gemelli che fa la conoscenza di Claudia Munari (Pandolfi), esperta psicoterapeuta che reputa che fenomeni di questo tipo possano essere sempre riconducibili a logiche razionali. È solo l’inizio di una collaborazione che li porterà a districarsi tra possessioni, guarigioni, persone scomparse da anni che riappaiono tali e quali, emolacria e tanto altro. Il punto di vista sarà sempre duplice, tra fede e scienza.
Oltre ai casi di puntata, c’è una linea orizzontale che riguarda Gabriel. La storia che attraversa gli episodi è incentrata infatti sul passato tormentato del giovane prete, che non riesce a ricordare. Un tassello che si lega a un misterioso personaggio lo sta pedinando. È Serventi (Tommaso Ragno), dotato di poteri oscuri e leader di una setta segreta fondata su un’edizione blasfema e andata perduta de “Il Candelaio” di Giordano Bruno, al cui interno ci sarebbe una profezia riguardante la fine della Chiesa Cattolica. Così come non poteva mancare una linea sentimentale che coinvolge Gabriel e Claudia. Tutti ingredienti che potevano incontrare il favore di un pubblico trasversale. Così com’è stato. Andata per la prima volta in onda il 4 gennaio 2012, la prima serata de Il tredicesimo apostolo - Il prescelto fu vista da oltre 7 milioni di telespettatori, registrando il 30,99% di share.
Non sono mancate, inevitabilmente, le polemiche da parte dell’ambiente ecclesiastico. Nonostante ciò, il successo in termini di share porta così alla realizzazione della seconda stagione, Il tredicesimo apostolo – La rivelazione. Non diremo nulla sulla trama per non rovinarvi proprio quella rivelazione con cui terminava il primo ciclo di episodi. Razionalità, fede e mistero continuavano ad intrecciarsi, dando ancora una volta vita a quel mix che era il cuore pulsante del racconto. Peccato che non sia bastato a garantirne il successo. Stavolta gli ascolti non sono stati benevoli con le nuove puntate. Ed ecco che il fantasy-horror che ci aveva regalato un personaggio lontano dai canoni classici della serialità generalista, per chi avesse qualche dubbio stiamo parlando dell’iconico “prete in bicicletta” di Rai 1, non ha ottenuto un rinnovo per un terzo capitolo. Necessario per chiudere una storia, da sempre concepita come una trilogia.
La terza stagione è stata cancellata, ma i fan ci sperano sempre
Una terza stagione per Il tredicesimo apostolo? Nulla da fare. Da parte di Mediaset è stata esclusa categoricamente la possibilità di continuare un’avventura molto impegnativa dal punto di vista produttivo. Così come qualche anno fa è stata chiusa la Taodue, la società di produzione, di proprietà del gruppo del Biscione. Bisogna dire che i produttori Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt adesso operano con una nuova realtà, la CamFilm, che di recente ha realizzato la miniserie L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro (2026) per la Rai e La valanga (2027) per Netflix, il film di Elisa Amoruso incentrato sulla tragedia di Rigopiano. Ad oggi, però, tra i loro prossimi progetti non sembra esserci spazio per un terzo capitolo. Nonostante alcune voci di corridoio avessero persino sostenuto che a un certo punto la divisione italiana del colosso di Los Gatos avesse palesato forte interesse per produrlo. Ma purtroppo alla fine il tutto è naufragato.
Allora era persino partita una petizione da parte dei fan, intitolata Salviamo il Tredicesimo Apostolo, con tanto di hashtag che impazzava sui diversi social network. Come facilmente intuibile, lo scopo era quello di convincere la rete e i produttori di portare a termine una serie che ancora oggi reclama una fine. Senza fare eccessivi spoiler, il finale della seconda stagione lasciava infatti una porta aperta per le nuove avventure di Gabriel e Claudia. Era il 2014 e sono passati oltre dieci anni, e nel frattempo tutto è rimasto uguale. Però alla luce di questo potrebbe il recentissimo successo della serie su Prime Video riscrivere le carte in tavola? La speranza non è l’ultima a morire.




