Festival di Cannes: i 10 film più controversi di sempre

Festival di Cannes: i 10 film più controversi di sempre

Andrea Ballerini
Andrea Ballerini

Pubblicato il20 maggio 2025

Aggiornato il23 maggio 2025

Il Festival di Cannes ospita ogni anno magnifici film che gareggiano per le diverse categorie della competizione. Durante le numerose edizioni che si sono susseguite, alcune pellicole hanno attirato le ire di pubblico e critica. Le controversie si sono trasformate nell’uscita anticipata di numerosi spettatori in segno di protesta, ma anche in grida e fischi di disapprovazione in sala.

Questa lista di JustWatch vi porta alla scoperta dei 10 film più controversi di sempre del Festival di Cannes. Troverete tutte le informazioni su dove vedere ogni titolo su piattaforme come AppleTV, Prime Video e Rakuten TV. Inoltre, con i filtri di JustWatch potete restringere la ricerca in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata, all’età consigliata e molto altro.

Dove vedere in streaming i film più controversi di Cannes?

Qui sotto trovate tutti i film che compongono la classifica. JustWatch vi aiuta a scoprire se è possibile vederli streaming e su quale piattaforma guardarli, oltre che dove noleggiarli e comprarli. Se un titolo fosse disponibile in forma gratuita, JustWatch ve lo fa sapere. Non dimenticatevi di usare i filtri e di costruire la vostra watchlist. Così facendo, potrete ricevere notifiche su cosa guardare in streaming in base alle vostre preferenze. I film più controversi di sempre del Festival di Cannes sono pronti per voi. Buona visione!

10

The Neon Demon

Nicolas Winding Refn è, senza dubbio, uno dei registi più polarizzanti degli ultimi anni. La fatica del 2016 The Neon Demon è un emblema del suo stile controverso. Il film illustra l’avventura che si trasforma in incubo di una giovane promessa della moda. La fotografia al neon sembra richiamare alcuni dei più esclusivi set di moda. Tuttavia, la pregiata tavolozza dei colori serve solo a illustrare artisticamente la violenza che viene sprigionata sullo schermo. È proprio questo contrasto tra l’estetica patinata e la ferocia delle immagini che stride nella mente di molti spettatori al festival. Questi ultimi, infatti, accolgono il film con grida e uscite anticipate. Il tocco di cannibalismo, poi, non ha aiutato di certo il regista danese.

Le polemiche e le controversie al Festival di Cannes non possono mai mancare. Alcune volte, però, non è il pubblico a lamentarsi della visione. Fa' la cosa giusta di Spike Lee è uno dei diversi apici nella carriera del regista nativo di Atlanta ma vero newyorkese. La pellicola sulle tensioni razziali tra italo e afro-americani era, niente di meno, che la favorita per la Palma d’oro. Lo stesso Roger Ebert, un’icona della critica cinematografica, aveva lodato il film quasi minacciando di boicottare il Festival se l’opera non avesse ricevuto un premio. Il premio andò però a Sesso, bugie e videotape (1989) di Soderbergh, mandando su tute le furie Lee.

08

Crash
Crash

Crash

1996

Crash è uno dei film più controversi di David Cronenberg, regista inventore del body horror e più che abituato alle critiche. Il thriller dai risvolti erotici è tratto dall’omonimo romanzo di J. G. Ballard e fonde due temi inizialmente impensabili: desiderio sessuale e incidenti stradali. Le immagini provocatorie lasciarono combattuti sia pubblico che giuria. Se l’audience salutò la pellicola con grida di disapprovazione, i giurati del Festival optarono per assegnare a Crash (1996) il Premio della giuria. Nonostante ciò, il Presidente della giuria in quell’edizione, Francis Ford Coppola, fece chiaramente intendere che alcuni membri erano particolarmente contrari a questa scelta.

07

The Brown Bunny

Come per Winding Refn e Cronenberg, anche l’attore e regista Vincent Gallo è abituato alle controversie. Il secondo film come regista, The Brown Bunny, è forse il più contestato e discusso della sua carriera. L’artista di Buffalo porta sullo schermo un dramma on the road con protagonista sé stesso nei panni di un pilota. Quello che Roger Ebert chiamerà “il film più brutto del Festival di Cannes” crea controversie sin dal principio. Tra le scene più recriminate c’è una famigerata sequenza di sesso non simulato tra Gallo e Chloë Sevigny. Se le urla e i buuuh del pubblico non fossero stati sufficienti, il commento di Ebert farà scaturire una guerra di messaggi con il regista.

The Brown Bunny non è disponibile per lo streaming.
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06

La casa di Jack

Se si parla di registi controversi, il podio potrebbe spettare, questa volta senza troppe polemiche, a Lars Von Trier. Il regista danese è presente nella lista ben due volte, a riprova della carica provocatoria del suo cinema. La casa di Jack vede protagonista Matt Dillon nei panni di un serial killer altamente spietato. Il ritorno a Cannes dopo essere stato bandito non porta, però, a un clima più disteso tra l’istituzione francese di cinema e il regista. L’estrema violenza che caratterizza La casa di Jack (2018) non poteva che far scaturire reazioni della stessa intensità. Molti spettatori, infatti, escono per protesta dalla sala.

La vita di Adele è per molti un cult moderno. La bellezza della pellicola non toglie, però, lo strato di controversie che ha colpito il regista e alcune sequenze in particolare. La pellicola francese diretta da Abdellatif Kechiche narra la storia d’amore e la rottura tra Emma e Adele, interpretate rispettivamente da Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos. Al centro dell’uragano c’è una scena di sesso tra le protagoniste lunga diversi minuti e altamente grafica. Allo stesso tempo, le critiche si sono concentrate anche sull’ambiente di lavoro durante le riprese della pellicola. Nonostante tutto, La vita di Adele (2013) riesce ad aggiudicarsi la Palma d’Oro.

Un altro film vincitore della Palma d’Oro a cui non sono state risparmiate le critiche è Triangle of Sadness di Ruben Östlund. Questa commedia altamente satirica si concentra sul viaggio su uno yacht di una coppia di vip. Sulla barca di lusso troviamo anche altri ospiti di alto bordo. La proiezione a Cannes si chiude in maniera contraddittoria. Mentre alcuni spettatori lasciano la sala durante la proiezione, i restanti donano al film una standing ovation di diversi minuti. La sequenza cardine rimane quella con protagonisti i partecipanti alla crociera di lusso mentre ogni possibile liquido del loro corpo fuoriesce da diverse origini. La scena, racchiusa in un minutaggio a doppia cifra, non può che far scaturire reazioni fuori dal comune.

03

Taxi Driver
Taxi Driver

Taxi Driver

1976

Taxi Driver è il film che ha reso famoso internazionalmente Martin Scorsese. Tratto da un sceneggiatura sopraffina di Paul Schrader, il capolavoro del 1976 porta sullo schermo l’esistenza solitaria di Travis Bickle. L’ex veterano e ora tassista discende inesorabilmente in una quotidianità fatta di violenza e deterioramento mentale. Ancora una volta, le reazioni sono fortemente partigiane. Da un lato, il film viene accolto a Cannes da grida e buu. Dall’altro, vince la Palma d’Oro e incomincia il percorso che lo porterà a essere considerato un classico. Il clima controverso è dovuto alla scena finale, ritenuta altamente brutale a causa della grande quantità di sangue.

02

Antichrist
Antichrist

Antichrist

2009

Come già detto in precedenza, Lars Von Trier può vantare ben due film in questa lista. Quasi dieci anni prima de La casa di Jack (2018), Antichrist irrompeva a Cannes con tutta la sua controversa potenza. Dopo la morte del loro giovane figlio, una coppia (Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg) si rifugia in un bosco per processare il dolore. L’incipit della pellicola potrebbe già far allontanare una parte degli spettatori a causa delle scene non simulate di sesso. Tuttavia, le sequenze esplicite evolvono, durante la durata della pellicola, verso una violenza mai vista prima sullo schermo, tra cui una mutilazione autoinflitta. A Cannes, mentre molti spettatori criticano aspramente l’opera, alcuni addirittura svengono in sala.

01

Irréversible

Chi altro, se non Gaspar Noé, può vantare il primo posto per il film più controverso del Festival di Cannes? Irréversible è ormai sinonimo della ultra famigerata scena a metà film, nella quale il personaggio interpretato da Monica Bellucci è vittima di un abuso sessuale. La scena dura quasi 10 minuti ed è traslata sullo schermo in una ripresa senza stacchi. La natura atroce della scena non poteva non essere accolta con rabbia e insofferenza a Cannes. Oltre 200 spettatori, infatti, abbandonano la sala mentre il numero di persone svenute raggiunge e supera ampiamente la doppia cifra. Irréversible (2002) rimane, ad oggi, uno dei film più controversi di sempre nella storia del cinema.

Informazioni su questa lista

Titoli

10

Costo totale di visione

24,95 €

Durata totale

20h 25min

Generi

Drammatico, Di produzione europea, Thriller e Mistero

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