
Ed Sheeran e i suoi guilty pleasures: ecco cosa rivede con gran entusiasmo il cantante britannico
My bad habits lead to you. Tutti noi riconosciamo questo passaggio, che potremmo proseguire nel cantare a squarciagola di “Bad Habits”, un brano risalente a pochi anni fa, che porta la firma di uno dei cantanti più amati e ascoltati al mondo: Ed Sheeran.
Originario di Halifax, Regno Unito, le canzoni di Sheeran hanno dominato le classifiche globali, accompagnando intere generazioni, che ancora oggi continuano a seguirlo con grande entusiasmo. Per fare un esempio, su Spotify conta 83,6 milioni di ascoltatori mensili. Il suo ultimo album risale allo scorso autunno, Play, allora da lui descritto come “una risposta diretta al periodo più buio della vita”.
Ma nella vita di Sheeran non esiste solo la musica. C’è spazio per tante passioni, compresa quella del cinema. Una volta ha persino fatto un cameo nell’acclamata serie, Il Trono di Spade (2011). Raggiunto dai nostri microfoni, il cantante britannico ci ha infatti svelato quali sono i suoi “guilty pleasures” cinematografici. Si tratta di due titoli che arrivano da alcune tra le saghe cinematografiche più apprezzate da orde di appassionati, sparsi per il globo. Nonostante la scelta possa sembrare discutibile, Ed non vuole saperne proprio niente: sono i suoi preferiti, punto. Le sue risposte, decisamente strabilianti, si vanno ad aggiungere alla nostra collezione di articoli “Sorry, not Sorry”, dedicata proprio ai “piaceri proibiti” delle star che intervistiamo.
Una pagina non apprezzata di Batman sul grande schermo
Batman & Robin (1997) è il primo dei due film del cuore. Lo ammette con grande entusiasmo: “Non mi importa di quello che la gente pensa, la ragione per cui mi piace è che avevo sei anni quando uscì Batman & Robin, ero molto emozionato e soprattutto era la prima volta che ho visto davvero Batman.C’era Mr. Freeze, questa Poison Ivy”. Diretto da Joel Schumacher, come suggerito dal titolo, la pellicola vede protagonisti Batman (George Clooney) e Robin (Chris O’Donnel), affiancati da Batgirl (Alicia Silverstone), che si ritroveranno a combattere contro Mr. Freeze (Arnold Schwarzenegger), Poison Ivy (Uma Thurman) e Bane(Robert Swenson), nella versione italiana chiamato come la sua traduzione, Flagello. Sequel di Batman Forever (1995), è sicuramente tra i capitoli meno apprezzati della saga, nonché l’ultimo prima della trilogia di Christopher Nolan, inaugurata otto anni dopo con Batman Begins (2005). Gli spettatori intenzionati a recuperarlo si dovranno aspettare dei toni meno cupi e decisamente più leggeri, forse quasi al limite del grottesco. Nel complesso, però, ha il suo perché
“Il film di Star Wars più brutto della saga”? O forse no…
“Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma è stato il primo film di Star Wars che ho visto in assoluto e da quando ero bambino non potete immaginare quella sensazione che ho ancora oggi riguardandolo” – racconta Sheeran con entusiasmo a proposito del quarto film della saga di Guerre Stellari, il primo della trilogia prequel.
A sedici anni da Il ritorno dello Jedi (1983), capitolo conclusivo della trilogia originale, Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999) tornava infatti al cinema per raccontare al grande pubblico una storia ambientata ben venticinque anni prima. Allora guardato con sospetto, già prima dell’uscita, la pellicola diretta da George Lucas ha provocato una grande delusione per i fan della trilogia originale, oltre a essersi ritagliato, con lo scorrere del tempo e soprattutto di altre pellicole, l’appellativo di “film più brutto della saga”. Per esempio, non è stato apprezzato l’uso massiccio di CGI. Ma contemporaneamente sono state elogiate le coreografie delle battaglie con le spade laser.
Non bisogna, però, dimenticare che esiste un’intera generazione di spettatori che è cresciuta con l’arrivo della trilogia prequel nelle sale di tutto il mondo. Si tratta di persone che hanno saputo voler bene a questi “nuovi film”, che hanno rappresentato una porta d’accesso per avvicinare un pubblico più giovane alla saga creata nel 1977 da George Lucas. Tra questi, proprio il cantante britannico, dietro a brani come Shape of You, Perfect, Photograph e Thinking out Loud.
Un’altra curiosità che lega Sheeran a Star Wars? Un altro cameo. Dopo Il Trono di Spade, è stato infatti anche un alieno in Star Wars: L’ascesa di Skywalker (2019), anche se avrebbe indossato pure i panni di uno Stormtrooper in una scena che è stata alla fine tagliata.




















