
Tutti i film e le serie DCU cancellati (e 5 consigli su cosa vedere al loro posto)
Quando nel 2023 James Gunn e Peter Safran hanno preso in mano DC Studios, hanno annunciato un piano ambizioso per il nuovo DC Universe, il Capitolo Uno intitolato Gods and Monsters, fatto di film e serie interconnessi. A qualche anno di distanza il bilancio è più accidentato del previsto: diversi titoli sono usciti e alcuni hanno funzionato, ma parecchi altri si sono fermati per strada, tra cancellazioni vere e progetti impantanati nello sviluppo. Vediamo quali sono i caduti, distinguendo ciò che è ufficialmente morto da ciò che è solo in stallo, e alla fine qualche consiglio su cosa guardare per riempire il vuoto che hanno lasciato.
"The Authority", il film accantonato da Gunn in persona
Il caso più chiaro, perché a confermarlo è stato lo stesso Gunn. The Authority doveva essere un film su una squadra di antieroi cinici e violenti, una versione dark e disillusa del genere, dove i due volti più noti sono Apollo e Midnighter, controparti dichiaratamente ispirate a Superman e Batman e insieme una delle coppie gay più celebri dei fumetti. Gunn ha spiegato su Threads che la sceneggiatura non era all'altezza, ma soprattutto che il gruppo non si incastrava bene nel tono più ampio del DCU, né sul piano della storia né su quello pratico. Le sue parole sono state chiare: forse un giorno, ma non presto. È il progetto la cui cancellazione ha meno margini di dubbio, perché arriva dalla voce del diretto responsabile e non da un report.
"Waller", la serie con Viola Davis fermata
Tra i primi annunci del 2023 c'era anche Waller, spin-off di The Suicide Squad (2021) e della serie Peacemaker (2022) costruito attorno ad Amanda Waller, la spietata capa dell'ARGUS interpretata da Viola Davis. Il progetto era rimasto a lungo in una specie di limbo, rallentato prima dagli scioperi di Hollywood e poi da priorità che continuavano a slittare. Ad agosto 2026 un report della testata specializzata The Ankler ha rivelato che la serie non è più in sviluppo attivo, notizia poi ripresa da Entertainment Weekly. Un peccato, perché Viola Davis è una delle interpreti più solide di tutto il franchise, e il suo personaggio aveva già dimostrato di poter reggere un titolo tutto suo.
"Paradise Lost", il "Game of Thrones delle Amazzoni"
Questo è il caso più controverso, e va raccontato con la giusta cautela. Paradise Lost era stata annunciata come una serie prequel ambientata a Themyscira, l'isola delle Amazzoni dove nasce Wonder Woman, prima della sua nascita. Gunn stesso l'aveva descritta come una sorta di Game of Thrones (2011) ma popolato dalle abitanti dell'isola, con tutti gli intrighi politici del caso. Il già citato report di The Ankler di agosto 2026 la dà per ferma insieme a Waller. Qui però serve prudenza: solo pochi mesi prima, in primavera, Gunn aveva definito il progetto addirittura in "sviluppo estremo", e aveva già smentito pubblicamente altre voci di cancellazione. Al momento, insomma, il quadro è di un progetto dato per morto dai report ma su cui manca una conferma diretta e definitiva, quindi la parola fine va messa con la matita, non con la penna.
Catwoman e Poison Ivy, i progetti mai partiti
Sempre dal report di agosto arriva la notizia che DC e HBO hanno ascoltato proposte per due serie dedicate a Catwoman e a Poison Ivy, due delle figure femminili più amate dell'universo di Batman, ma alla fine hanno detto no a entrambe. Non si è trattato quindi di progetti cancellati in corsa, ma di idee bocciate prima ancora di partire. La ragione più probabile è che troppi progetti legati ai cattivi di Batman, prima ancora di avere un Batman del DCU sullo schermo, rischiavano di accavallarsi e confondere il pubblico. Per Poison Ivy, tra l'altro, circola la voce che il personaggio possa comparire altrove, nel secondo film del Batman di Matt Reeves, il che spiegherebbe la scelta di non dedicarle una serie a parte.
I progetti solo in stallo, non ancora cancellati
Non tutto ciò che si è fermato è morto, e la distinzione conta. Booster Gold, la comedy supereroistica su un uomo del venticinquesimo secolo che torna nel presente fingendosi un eroe, ha perso il suo showrunner David Jenkins nel 2026, ma la serie resta in sviluppo e DC è alla ricerca di un nuovo autore, quindi è più uno stallo che una fine. Discorso simile per il film The Brave and the Bold, dedicato a Batman e a Damian, il figlio "segreto" che nei fumetti ha con Talia al Ghul e che diventa a sua volta Robin, e per Swamp Thing, il progetto horror che a un certo punto sembrava affidato a James Mangold: entrambi restano fermi nello sviluppo, tra sceneggiature da limare e agende dei registi che continuano a spostarsi. Sono progetti da tenere d'occhio, ma non da dar per morti.
Cosa guardare al loro posto: 5 consigli
In attesa di capire quali di questi titoli vedranno mai la luce, ecco cinque titoli da recuperare per colmare il vuoto, una per ciascuno dei progetti mancati, in ordine cronologico d'uscita.





























