
Come continuare "Outlander" dopo il finale dell'ottava stagione
Dopo otto stagioni, Outlander (2014-2026) è giunto al termine e ha lasciato i fan esattamente come loro stessi si aspettavano: a cercare di colmare il vuoto lasciato da una serie che ha fatto parte delle loro vite per anni. Ma il finale ha davvero chiuso completamente un capitolo così importante della storia delle serie TV? Non proprio: la porta è rimasta… semiaperta. Non tutte le domande hanno trovato risposte esaustive, e non tutti i personaggi sono stati approfonditi in modo soddisfacente.
Per quanto Outlander possa effettivamente considerarsi conclusa, i modi per restare o tornare nel suo affascinante universo narrativo ci sono! Vediamone insieme 3, per tutti coloro che non sono ancora pronti a lasciare le Highlands!
"Outlander: Blood of My Blood": lo spin-off di cui avevamo bisogno

Uno dei modi più ovvi e soddisfacenti per continuare Outlander è… continuare a guardarlo! Non stiamo però parlando di una nona stagione segreta dello show principale, bensì di uno spin-off ambientato nel passato: Outlander: Blood of My Blood, che vede protagonisti i genitori di Claire e quelli di Jamie (Julia e Henry, Ellen e Brian).
Si tratta di un prequel, ma i collegamenti con la storia e i personaggi della serie principale non mancano: Outlander Blood of my Blood risponde ad alcune domande rimaste in sospeso, e ci presenta rivelazioni importanti: una riguarda la famiglia di Claire – che potrebbe essere più larga di quanto lei pensasse – e un’altra l’identità e la storia di Mastro Raymond, l’enigmatico esperto viaggiatore nel tempo che potrebbe sapere molto più di quanto ha lasciato intendere nella serie principale. Oltre a dare conforto alle anime perse dopo il finale di Outlander, questa serie tiene le porte aperte ad altri potenziali spin-off dedicati all’universo narrativo creato da Diana Gabaldon. Per ora, accontentiamoci di attendere con trepidazione la seconda stagione!
Leggere i romanzi di Diana Gabaldon

Inutile dire che, se non l'avete ancora fatto, leggere i romanzi da cui è tratta la serie è d’obbligo se volete immergervi nuovamente nel mondo di Outlander – ancora meglio: attingendo alla fonte originale! Se invece avete già letto i romanzi, saprete che il nono romanzo di Diana Gabaldon, “The Swarm of a Thousand Bees” (in italiano “Quando accadrà dillo alle api”), è stato la fonte principale per la scrittura dell'ultima stagione, integrata da elementi tratti dal decimo volume, ancora inedito. Questo decimo romanzo ha ora un titolo ufficiale in inglese: “A Blessing for a Warrior Going Out”, e la Gabaldon sta ancora lavorando. Non abbiamo ancora informazioni sulla pubblicazione definitiva e sulle tempistiche di traduzione in italiano.
Leggendo la saga letteraria, noterete che le prime stagioni restano piuttosto in linea con gli eventi e la cronologia dei libri (se si può parlare di “linearità” con una serie come questa!). Ci sono però, come spesso accade, alcuni elementi che vengono approfonditi maggiormente sulla carta: per esempio, il personaggio di Brianna ha molto più spazio e profondità sulle pagine, così come la sua relazione con Roger. Ma avviene anche il contrario: nei romanzi non c’è traccia della storia d’amore fra Murtagh e Jocasta, che invece lo show ha deciso di introdurre. È una vecchia storia: “il libro è meglio!”, “nel libro questo non c’è!”; il consiglio è quello di approcciarsi alla lettura della saga di Outlander con curiosità, ricordando che lo schermo e la pagina non sono necessariamente due mondi in conflitto, ma semplicemente due mondi diversi - ognuno con un proprio, bellissimo linguaggio!
Riguardare "Outlander": come il finale di stagione cambia l’intera serie

Outlander è uno di quei prodotti audiovisivi – sia film che serie TV – che vale la pena riguardare “col senno di poi”. La serie ha sempre giocato con il destino, il tempo, l’amore e i legami impossibili tra passato e futuro. Una volta sciolti tutti i nodi (o quasi tutti), la curiosità di guardare tutta la storia dall’inizio è troppo grande per essere ignorata! Ricominciando da zero, si ha modo di notare indizi e previsioni nascoste all’interno di dialoghi, eventi e personaggi che a una prima visione non potevamo cogliere.
O ancora, potrebbe essere una buona idea concludere Outlander, guardare Outlander: Blood of My Blood per comprendere meglio l’origine di personaggi e famiglie, per poi tornare a fare un rewatch di Outlander con un quadro completo di storie, rami familiari ed eventi. Sembra un po’ eccessivo? Non per chi si è lasciato stregare da una delle serie storiche, romantiche e fantasy più incisive dell’ultimo decennio. Chi invece vuole “restare in Scozia” (sullo schermo) ma desidera assistere a storie diverse, può consultare il nostro articolo su film ambientati in Scozia per tutti gli orfani dei meravigliosi paesaggi di Outlander!














