
Cosa succede dopo la fine di "The Big Bang Theory"? Ce lo suggeriscono gli spin-off!
Quando nel 2019 The Big Bang Theory (2007) ha salutato il pubblico dopo dodici stagioni, lasciando i suoi protagonisti come meglio non poteva: Sheldon e Amy con il Nobel in mano, il gruppo unito. Un finale che chiudeva tutto e non spiegava niente di ciò che sarebbe venuto dopo e, infatti, per anni i fan si sono chiesti che fine avessero fatto i loro personaggi preferiti una volta spenti i riflettori. La risposta, a sorpresa, è arrivata a pezzi, nascosta dentro gli spin-off. Alcuni di questi indizi sono rivelazioni a tutti gli effetti, altri vanno presi con le molle, perché arrivano da universi paralleli in cui tutto può succedere. Da qui in avanti ci sono spoiler su tutto il franchise.
Quello che sappiamo per certo grazie a Young Sheldon
Il prequel Young Sheldon (2017) racconta l'infanzia di Sheldon in Texas, ma ha una particolarità che lo rende prezioso per chi vuole sapere come va a finire: è narrato dallo Sheldon adulto, la voce di Jim Parsons, che di tanto in tanto commenta gli eventi lasciando cadere informazioni sul proprio futuro, cioè su ciò che accade dopo The Big Bang Theory. Sono briciole sparse lungo sette stagioni, ma messe insieme raccontano parecchio.
La rivelazione più grande arriva nella quarta stagione, nell'episodio intitolato Il diploma. Durante il racconto della propria festa di diploma, lo Sheldon narratore dice che la migliore a cui abbia mai partecipato è stata quella per suo figlio. Il dettaglio che fa impazzire i fan è il nome: il bambino si chiama Leonard Cooper, come il migliore amico di Sheldon. Lo stesso Sheldon confessa, con Amy che interviene a smentirlo affettuosamente, che avrebbe voluto chiamarlo Leonard Nimoy Cooper in onore dell'attore di Spock in Star Trek, ma Amy glielo ha impedito. In Young Sheldon si scopre anche che Leonard non è figlio unico, perché la coppia ha almeno un'altra figlia e che, da genitore, Sheldon viene regolarmente incolpato dai figli quando qualcosa va storto, esattamente come suo padre aveva predetto.
Altri dettagli minori completano il quadro. Sappiamo che Sheldon continua a portare addosso la medaglia del Nobel in ogni occasione, incapace di separarsene, e che il legame con Amy regge negli anni. Young Sheldon conferma, insomma, che il futuro dei due, intravisto nel finale della serie madre, prosegue in una famiglia numerosa e in una vita accademica coronata dal riconoscimento più alto.
Quello che "Stuart Fails to Save the Universe" suggerisce (con molta cautela)

Qui il discorso si fa più scivoloso, e va detto subito con chiarezza. Stuart Fails to Save the Universe, arrivato su HBO Max nel luglio 2026, è il primo spin-off ambientato dopo The Big Bang Theory e non prima, e segue il gestore del negozio di fumetti Stuart Bloom alle prese con un disastro cosmico. Rompendo per sbaglio un dispositivo costruito da Sheldon, Leonard e Howard, Stuart provoca il collasso del multiverso e si ritrova a saltare da un universo alternativo all'altro. Ed è proprio questo il punto: quasi tutto ciò che vediamo appartiene a realtà parallele, non alla linea temporale ufficiale, quindi non è detto che valga come futuro dei personaggi che conosciamo.
L'esempio più chiaro è quello di Raj. Nel primo episodio Stuart ritrova un Raj tenuto prigioniero per anni da un Barry Kripke diventato signore della guerra, che lo uccide prima che possa riparare il dispositivo. Prima di morire, questo Raj racconta di essersi finalmente sposato, arrivando alle nozze in groppa a un elefante, salvo poi vedere la moglie divorata da una falena gigante poco dopo. È un finale agrodolce e grottesco per il personaggio che nella serie originale era l'unico a non trovare mai l'amore. Ma attenzione: questo è un Raj di un universo alternativo, non quello che abbiamo seguito per dodici stagioni. Il suo matrimonio, per quanto faccia piacere immaginarlo, non conferma affatto che il vero Raj si sia sposato. È una possibilità, un gioco di specchi, non un fatto.
C'è però un'informazione che Stuart Fails to Save the Universe conferma sul serio, perché riguarda l'universo di partenza: il dispositivo che scatena tutto è stato costruito insieme da Sheldon, Leonard e Howard. Vuol dire che i tre hanno continuato a collaborare al Caltech anche dopo la fine della serie, il che è una piccola certezza in mezzo a tanta fantascienza. Sul resto, il divertimento sta proprio nel non sapere quanto sia reale.
Il destino di Georgie e Mandy

Un terzo spin-off aggiunge un tassello, stavolta guardando indietro invece che avanti. Georgie & Mandy's First Marriage, sequel di Young Sheldon ambientato negli anni Novanta, segue il fratello maggiore di Sheldon, Georgie, e sua moglie Mandy, con la figlia CeeCee. Il titolo stesso è un indizio che vale una rivelazione: quel "primo matrimonio" lascia intendere che il legame tra i due, dato per solido nel prequel, a un certo punto si spezzi. E qui gli indizi lasciati nella serie madre sono precisi: in The Big Bang Theory Georgie viene descritto da Sheldon come uno che ha divorziato due volte, e nel finale, quando Sheldon vince il Nobel, riceve messaggi di congratulazioni da due diverse ex mogli del fratello. Una di quelle ex mogli è proprio Mandy, il che conferma che il loro matrimonio finisce, e che Georgie ne avrà almeno un altro. Non è il futuro dei protagonisti principali, ma per chi ha imparato ad affezionarsi alla famiglia Cooper è un pezzo di storia in più.
Cosa resta ancora un mistero

Nonostante tre spin-off, il futuro di diversi personaggi resta in ombra. Di Leonard, il vero protagonista insieme a Sheldon della serie madre, sappiamo poco: che ha continuato a lavorare al Caltech e a collaborare con gli altri, e che nel finale di The Big Bang Theory lui e Penny scoprivano di aspettare un figlio, ma nessuno spin-off ha mostrato come sia la loro vita familiare a distanza di anni. Lo stesso vale per Howard e Bernadette, o per il percorso di Raj nella linea temporale vera. Gli indizi seminati finora, insomma, stuzzicano più di quanto rivelino, e questo è probabilmente voluto. Con Stuart Fails to Save the Universe già rinnovato per una seconda stagione, e con il franchise che non accenna a fermarsi, è lecito aspettarsi che altri pezzi del puzzle arrivino, sempre che si riesca a distinguere quelli veri da quelli di un universo qualsiasi.






















