Gen Z contro Millennials, “Beef 2” si muove tra conflitto generazionale, dinamiche di potere e capitalismo

Gen Z contro Millennials, “Beef 2” si muove tra conflitto generazionale, dinamiche di potere e capitalismo

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 17 aprile 2026

Aggiornato il 20 aprile 2026

Due coppie, un litigio furioso e un'opportunità da cogliere al volo per provare a scalare i gradini di una piramide sociale immobile. È da qui che parte Beef - Lo scontro 2, la seconda stagione della serie creata da Lee Sung Jin, prodotta da A24 e disponibile su Netflix. Un nuovo capitolo dopo il successo planetario ottenuto dagli episodi con protagonisti Steven Yeun e Ali Wong che hanno dominato la stagione dei premi 2023/2024. Questa volta troviamo Cailee Spaeny e Charles Melton nei panni dei giovani promessi sposi Ashley e Davis sul libro paga di un country club come semplici impiegati.

Sono loro ad assistere all'accesa lite tra il loro direttore generale, Joshua e sua moglie Lindsay interpretati da Oscar Isaac e Carey Mulligan. Tra favori e coercizione, entrambe le coppie si contendono l'approvazione della miliardaria proprietaria dell'esclusivo club, la presidentessa Park (Youn Yuh-jung), che a sua volta fatica a gestire uno scandalo che coinvolge il suo secondo marito, il dottor Kim (Song Kang-ho).

Un incidente e la differente prospettiva di Gen Z e Millennial

Pensata come una mini-serie autoconclusiva, Beef ha riscosso un successo andato oltre le aspettative portando il suo creatore a interrogarsi sul futuro dello show. “Inizialmente stavo solo provando a lanciare di tutto contro il muro di Netflix. Era il periodo dei premi e non avevamo ancora ottenuto il rinnovo per la seconda stagione”, ricorda Sung Jin. “Jinny Howe, a capo dei contenuti drammatici! mi prese saggiamente da parte e disse: 'Non devi per forza fare una seconda stagione di Beef". Possiamo parlare di uno show diverso, ma non dovresti andare oltre a meno che tu non ne sia davvero appassionato”.

Solo quando l'universo mi ha dato uno schiaffo in faccia con un fatto realmente accaduto, le energie creative hanno iniziato a fluire. È successo nel mio quartiere quando ho sentito un acceso dibattito provenire dalla casa di una coppia”, continua lo showrunner. “L'incidente in sé non era così interessante, ma lo sono state le reazioni di tutti. Quando ho raccontato la storia ai miei colleghi della Gen Z erano tutti inorriditi e scandalizzati. Dicevano: 'Hai chiamato il 911?', 'Stanno tutti bene?'. Mentre i miei coetanei Millennial e Gen X dicevano: 'Sai che novità'. Ho pensato che quella contrapposizione fosse molto interessante”.

"Beef - Lo scontro 2", tra conflitti generazionali e manipolazione

Dopo Drive (2011) e A proposito di Davis (2013), Beef 2 riunisce sullo stesso set Oscar Isaac e Carey Mulligan. Una coppia in crisi ed emotivamente lontana, con un tenore di vita più alto di quello che possono permettersi e una rabbia covata per anni. La loro accesa discussione viene osservata e ripresa con il cellulare dai personaggi interpretati da Cailee Spaeny e Charles Melton che usano il video come arma di scambio per ottenere un avanzamento sociale. Le loro interazioni sullo schermo permettono allo show di parlare anche di conflitto generazionale.

Quando la serie tocca questo argomento è come sentirsi di nuovo quei ragazzini della Gen Z. Come pubblico li osserviamo con giudizio ora che sappiamo molto di più sulla vita”, spiega Isaac. “Eppure, sono totalmente ciechi rispetto al modo in cui si comportano. Possiamo guardare indietro e riconoscerci tutti in loro, ma senza avere idea di cosa accadrà in futuro. E – continua - quando le nostre versioni future guarderanno a noi più giovani, diranno: 'Cazzo, se solo avessero capito dove stavano andando le cose'. C'è anche una visione compassionevole che attraversa il racconto”.

L'incontro/scontro delle due coppie porta anche all'innesco di una sorta di gioco di manipolazione tra i vari personaggi che si ritrovano al centro di un gioco di potere in cui sono vittime e carnefici. Come quello che accade a Lindsay. “Si sente del tutto impotente finché non si trova in un vero vicolo cieco. A quel punto diventa piuttosto brava a manipolare. Ma il mondo in cui lei e Josh vivono è molto piccolo, sono persone davvero meschine. Riesce a esercitare un minimo di controllo solo su chi la disturba”, sottolinea Mulligan. “Ha un autostima e un senso del proprio valore criticamente bassi, non le importa enormemente di nulla, non sa niente, non conosce nulla. Io e Sonny ne abbiamo parlato molto. Lindsay è andata avanti molto nella vita semplicemente trovandosi nella giusta cerchia di amici e poi tutto questo è svanito. Ciò che le resta è un matrimonio piuttosto difficile, nessuna carriera e nessun amico. Quando sperimenta il potere per lei è elettrizzante essendo sempre stata in balia degli altri”.

Simbolismi, metafore e ambientazioni

Guardando Beef 2 – esattamente come avvenuto per la stagione precedente – c'è un uso sofisticato degli ambienti, di metafore e simbolismi che arricchiscono il racconto e gli regalano un solido sottotesto narrativo. Un esempio è la scelta di ambientare questa storia all'interno di un esclusivo country club. “Un mio caro amico recentemente è entrato in possesso di un bel po' di soldi vendendo una società tecnologica per circa 4 miliardi di dollari. Ha una casa a Montecito in cui facevo da custode e mi ha permesso di usare la sua tessera del country club”, racconta Sung Jin. “Quando ho sentito quanto costava, ho un po' arricciato il naso dicendo: 'È pazzesco, stai sprecando un sacco di soldi'. Poi ci vai una settimana e pensi: 'Però, è carino. Quanto costava?'. Quell'adattamento edonistico che abbiamo noi umani mi è sembrato un tema molto appropriato”.

Inoltre, passando lì del tempo ho osservato che la maggior parte dei soci apparteneva alla Generazione Silenziosa e ai Boomer, mentre la maggior parte dei dipendenti erano Millennial e Gen Z”, prosegue il creatore di Beef. “L'ho trovato un ottimo microcosmo per la società perché non importa quanto duramente lavorino quei dipendenti, non diventeranno mai soci. Come dice Austin nello show: 'Si sono presi il bottino prima che potessimo farlo noi'. Un sentimento ogni giorno più potente a causa dei leader che continuano a smantellare garanzie e tutele che un tempo esistevano per il capitalismo”.

Oltre alle metafore che racchiudono la nostra società, lo show mette in scena il conflitto generazionale attraverso un simbolismo legato alle formiche e alle api. “Penso ci siano abbastanza indizi contestuali nello show per permettere al pubblico di arrivare alla propria interpretazione”, afferma lo showrunner. “Sono gruppi di insetti con una mente alveare. E lo show parla molto del 'sé' contro l''altro'. La presidente Park fa un discorso che può gettare luce su tutto questo. Il divertimento per noi è stato cercare di capire il giusto livello per non essere troppo palesi, ma nemmeno troppo esoterici e vaghi. Stavamo cercando quella via di mezzo dove il pubblico si sentisse in buone mani e potesse partecipare all'interpretazione. Spero che gli insetti, le formiche e le api rappresentino questo”.

"Beef - Lo scontro 2" guarda alla nostra società e al concetto di Samsara

Alla base dello show c'è sempre un commento sociale che affronta questioni specifiche del nostro tempo con un taglio originale. In questo capitolo specifico si tratta di dinamiche di potere e lotta di classe che coinvolge differenti generazioni. “Non si può scrivere nulla di vero nel 2026 senza affrontare la variabile della classe sociale. È qualcosa che permea ogni interazione”, riflette Sung Jin. “Se ti immedesimi nelle menti di questi personaggi e cerchi di capire cosa fanno, il denaro è un fattore enorme. Come per la miliardaria proprietaria del country club che cerca di coprire le azioni del marito. Temevo che alcune mosse risultassero esagerate. Ma – prosegue - come abbiamo visto nelle notizie degli ultimi mesi, non lo sono affatto. Finché i nostri leader non metteranno un po' d'ordine nei loro affari, continueremo a urlare questi messaggi dalle cime delle montagne”.

Ma quali tra i temi della seconda stagione lo showrunner spera che scatenino conversazioni tra gli spettatori? “Si tratta di una parola. Credo sia stata molto chiara nell'inquadratura dall'alto che chiude la stagione”, conclude il creatore di Beef. “Stavamo cercando di raffigurare il concetto spirituale di Samsara, molto presente soprattutto nel Buddismo e nell'Induismo, che si riferisce al ciclo eterno di vita, morte, amore e sofferenza in cui sembriamo essere tutti intrappolati insieme per qualche ragione. Qualcosa con il quale ognuno di noi fa i conti in modi diversi. Volevamo lasciare qualcosa di aperto all'interpretazione, grazie al quale riflettere su quel ciclo e cercare di scenderci a patti. Ma penso che molto dipenda da dove ti trovi nella tua vita attuale”.

Un muratore in crisi e un'imprenditrice insoddisfatta rimangono coinvolti in un incidente causato dalla rabbia al volante. La faida che segue fa emergere i loro istinti più cupi.

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Costo totale di visione

13,99 €

Durata totale

11h 42min

Generi

Commedia, Drammatico

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