
7 scene post-credits Marvel che devi assolutamente rivedere prima di “Avengers: Doomsday”
Ammettiamolo: spesso la scena post-credits dei film Marvel è attesa più del film stesso. Fin dall'esordio sul grande schermo nel 2008 con Iron Man, il MCU ci ha incollati alla poltrona ben oltre l'ultima immagine della pellicola. Il motivo è duplice. Da un lato la Casa delle Idee (cinematografica) ha potuto creare un legame narrativo, collegando il finale di un titolo al capitolo successivo.
Dall'altro ha introdotto nuovi personaggi, alimentato la creazione di teorie, inserito Easter Egg o, più semplicemente, chiuso sotto-trame e regalato momenti comici. Una consuetudine che ha finito per influenzare il cinema commerciale e fidelizzare gli spettatori. Ora che mancano pochi mesi all'uscita in sala di Avengers: Doomsday, su JustWatch abbiamo raggruppato le scene che potrebbero contenere informazioni utili per capire meglio il film.
Quando Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli (2021) uscì al cinema, la Marvel aveva intenzione di trasformare Kang il Conquistatore di Jonathan Majors nel principale antagonista della Fase Cinque. Sappiamo bene com'è andata tristemente a finire dopo l'arresto (e il relativo licenziamento) dell'attore nel 2023, lo stesso anno in cui uscì Ant-Man and the Wasp: Quantumania. Questo ha portato la Marvel a rivedere completamente i suoi piani.
Ecco allora che, alla luce di questo cambio di rotta, la sequenza in cui Wong (Benedict Wong), Carol Danvers/Captain Marvel (Brie Larson) e Bruce Banner/Hulk (Mark Ruffalo) dicono a Shang-Chi (Simu Liu) e Katy (Awkwafina) che gli anelli esistevano da prima che il Mandarino li trovasse e che stanno inviando un messaggio, potrebbe ora riferirsi a Destino. Quel segnale, infatti, potrebbe essere rivolto a un'entità cosmica proveniente da un altro pianeta, sottolineando come gli eventi che vedremo nel film abbiano preso il via molto prima di quanto potessimo immaginare.
Pare proprio che la Clea di Charlize Theron, potente maga della Dimensione Oscura e nipote di Dormammu, farà il suo ritorno nel 39º film del MCU. Per questo la scena post-credits di Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022) assume ora un significato nuovo, ricollegandosi ancora una volta al tema del Multiverso. Alla fine della pellicola vediamo la maga rivolgersi a Strange, dicendogli: "Hai causato un'Incursione, e noi la sistemeremo". Subito dopo usa la sua spada cosmica per squarciare la realtà, rivelando un'altra dimensione e, sempre rivolgendosi al Maestro delle Arti Mistiche: "A meno che tu non abbia paura".
Strange decide di seguirla e i due si dirigono a riparare l'Incursione che potrebbe porre fine a un intero universo. La sequenza potrebbe riferirsi ai viaggi interdimensionali o a ciò che è accaduto alla fine di Spider-Man: No Way Home (2021). Tuttavia, rispetto al trailer di Avengers: Doomsday in cui si vede il ritorno delle Incursioni e un pianeta in fiamme sul punto di collassare, la presenza dei personaggi di Cumberbatch e Theron nel cast potrebbe essere decisiva per combattere le mire distopiche di Destino.
Qui non si tratta di recuperare una scena post-credits, ma il finale della seconda stagione di Loki (2021-2023), la serie TV ambientata dopo gli eventi di Avengers: Endgame (2019), dove una versione alternativa del personaggio di Tom Hiddleston crea una nuova linea temporale. Nel trailer di Doomsday vediamo l'antieroe tenere in mano una tessera della TVA, un'organizzazione che esiste al di fuori dello spazio-tempo e monitora proprio le linee temporali.
L'ultimo episodio ci mostra Loki che, per salvare il Multiverso, distrugge il Telaio Temporale, uccide Colui che rimane, ripristina le linee morenti e sceglie di sorvegliarle dalla Fine del Tempo. Un sacrificio che ribalta completamente la figura del Dio dell'Inganno. Tra le varie teorie che gravitano attorno ad Avengers: Doomsday c'è anche quella che vuole Loki prendere le sembianze di Steve Rogers e riunirsi con il fratello Thor per combattere il Dottor Destino.
Il finale di The Marvels (2023) mostra come le azioni di Dar-Benn (Zawe Ashton) con i Quantum Bands abbiano causato una falla nello spazio-tempo. Per sigillare la frattura, Monica Rambeau (Teyonah Parris) usa i suoi poteri, ma si impossessa anche di quelli di Carol (Brie Larson) e Kamala Khan/Ms. Marvel (Iman Vellani). Una decisione che la vede rimanere intrappolata dall'altra parte, in un altro universo.
Nella scena post-credits si sveglia su una nave sconosciuta e si ritrova faccia a faccia con una versione alternativa di sua madre e con il mutante la Bestia (Kelsey Grammer). Apparso per la prima volta in X-Men: Conflitto finale (2006), Hank McCoy le dice che, secondo i suoi calcoli, si trova in una realtà parallela, aggiungendo: "Il che, ovviamente, è impossibile". Il mutante menziona anche il Professor X di Patrick Stewart, aprendo proprio all'apparizione degli X-Men in Doomsday come mostrato nel trailer.
Con Brave New World (2025) si apre ufficialmente la stagione di Sam Wilson (Anthony Mackie) nei panni di Captain America. La pellicola, però, segna anche un ritorno: quello di Tim Blake Nelson nel ruolo di Samuel Sterns, alias Leader. Il supercriminale rinchiuso nella prigione subacquea nota come The Raft che non vedevamo sul grande schermo dai tempi de L'incredibile Hulk (2008). Nella scena dopo i titoli di coda vediamo Sam fargli visita.
Qui la nemesi del Gigante Verde lo mette in guardia circa un imminente attacco che riguarda altri pianeti e universi: "Pensate che questo sia l'unico mondo? Vedremo cosa succederà quando dovrete proteggere questo posto dagli altri". Molto probabilmente è proprio questa conversazione che spinge Cap America a riunire una nuova squadra di Avengers che comprende Scott Lang/Ant-Man (Paul Rudd) e Joaquin Torres/Falcon (Danny Ramirez).
"Ora c'è questa enorme crisi spaziale e nessuno ce ne parla". Ambientata 14 mesi dopo gli eventi di Thunderbolts* (2025), la scena alla fine dei titoli di coda vede Yelena (Florence Pugh) e il resto dei New Avengers (compreso il Sentry di Lewis Pullman) provare ad ambientarsi nella loro nuova sede. Ma la frase pronunciata dall'ex spia denota quanto il gruppo sia ancora tenuto all'oscuro di ciò che sta per accadere, nonostante il governo lo abbia abilitato a proteggere il pianeta.
Inoltre Bucky/Soldato d'Inverno (Sebastian Stan) discute con Sam/Captain America su chi debba far parte dei Vendicatori. Mentre la discussione continua, però, si vede la nave dei Fantastici Quattro attraversare il cielo della Terra-616, anticipando il loro arrivo e il loro ruolo in Avengers: Doomsday.
Sempre nel 2025 è uscito in sala I Fantastici Quattro: Gli inizi, il film che segna il debutto ufficiale della prima famiglia Marvel all'interno del MCU. La sua importanza risiede molto anche nella scena post-credits che vede comparire per la prima volta il Dottor Destino. Nel corso della pellicola la sua assenza alle Nazioni Unite, in quanto rappresentante di Latveria, preannuncia scenari inquietanti. Ma è quello che accade dopo a fare davvero paura.
Alla fine della pellicola Sue Storm (Vanessa Kirby) viene riportata in vita dal figlio neonato, Franklin Richards, grazie ai suoi poteri. Gli stessi che sembrano interessare a Doom che, nella scena dopo i titoli di coda, entra nella sua cameretta e si mostra in volto al bambino (ma non a noi spettatori), levandosi la maschera di metallo. Con questa immagine si dà ufficialmente il via agli eventi di Avengers: Doomsday.

































