
"Avengers: Doomsday": quanto è potente Mystica? I suoi poteri, spiegati
Era il 2019, e Avengers: Endgame ci aveva lasciati con un addio per quello che sembrava il commiato pressoché definitivo di uno dei cicli più di successo nella storia del cinema. Iron Man che schiocca le dita, salva l'universo e muore, chiudendo più di dieci anni di film con la scena che ha fatto piangere a dirotto milioni di fan in tutto il mondo. Più di sette anni dopo, i fratelli Russo tornano alla guida degli Avengers per quello che si annuncia come il più grande incrocio mai tentato dal Marvel Cinematic Universe. Avengers: Doomsday, in sala dal 18 dicembre 2026, fa collidere gli Avengers, i Fantastici Quattro e gli X-Men della vecchia scuderia Fox contro un solo nemico, il Dottor Destino.
E qui arriva il colpo di scena che tiene insieme tutto: a dargli il volto sarà Robert Downey Jr., lo stesso attore che di quell'addio era stato il protagonista. Chi era morto da eroe torna come villain. Intorno a lui Marvel ha radunato un cast enorme, e per i nostalgici degli X-Men c'è di che gioire: sono confermati Patrick Stewart e Ian McKellen come Professor X e Magneto, James Marsden nei panni di Ciclope, Channing Tatum in quelli di Gambit. E in mezzo a loro, un ritorno che ha fatto particolarmente rumore: Rebecca Romijn si ridipinge di blu per interpretare Mystica quasi vent'anni dopo l'ultima volta.
Chi ha amato i primi film degli X-Men ritrova la sua Raven Darkhölme, quella dei tre capitoli originali usciti tra il 2000 e il 2006 (X-Men, X-Men 2, X-Men - Conflitto finale), e non la versione più giovane che Jennifer Lawrence ha portato sullo schermo nella saga prequel, da X-Men: L'inizio (2011) fino a X-Men: Dark Phoenix (2019).
Il trailer è appena arrivato e di quello che Mystica farà nel film si sa ancora pochissimo. Ma è l'occasione buona per fare un po' di chiarezza su un personaggio iconico, che quasi tutti conoscono "di vista" ma quasi nessuno conosce davvero. Perché ridurre Mystica a "quella che cambia faccia" è come dire che Wolverine è "quello con le unghie lunghe". La mutaforma, infatti, è solo la punta dell'iceberg.
Chi è Raven Darkhölme
Prima dei poteri conviene mettere a fuoco la persona, perché con Mystica le due cose non si separano mai davvero. Raven Darkhölme nasce sulle pagine Marvel nel 1978, e da subito ha un'immagine più sfumata di quella del semplice villain. Terrorista, mercenaria, spia, madre, a tratti persino eroina: nel corso degli anni ha militato nella Confraternita dei Mutanti Malvagi e ha combattuto al fianco degli X-Men, ha tradito alleati e salvato figli, cambiando bandiera tante volte quante sono i volti che ha indossato.
E i figli sono il dettaglio che sorprende chi la conosce solo dai film. Mystica è la madre di Nightcrawler, il mutante dalla pelle blu capace di teletrasportarsi, e la madre adottiva di Rogue. Due legami che i fumetti hanno usato per anni per raccontare il lato meno cinico del personaggio, quello che i film hanno quasi sempre lasciato fuori campo.
La mutaforma, e cosa la rende diversa da un travestimento

Il potere per cui è famosa funziona così: Raven può rimodellare la propria carne fino ad assumere le sembianze di chiunque, e non in modo approssimativo. Riproduce la persona fin nei minimi dettagli, dai pori della pelle alla retina degli occhi, dai movimenti al timbro della voce. Non indossa una maschera, diventa l'altro. È il motivo per cui nei fumetti gira quasi sempre senza vestiti: abiti e uniformi se li costruisce addosso col proprio corpo, compresi il colore e la consistenza al tatto.
Qui però scatta il limite più importante da capire, quello che distingue Mystica da una mutaforma onnipotente. Può copiare l'aspetto di qualcuno, ma non i suoi poteri. Se prende le fattezze di Nightcrawler non si teletrasporta, se diventa Tempesta non controlla il clima. La forma è perfetta, l'abilità no. C'è un'eccezione furba a cui i fumetti ricorrono spesso: quando imita un mutante fisico come Sabretooth, può usare i propri poteri per potenziarsi e simulare la sua forza o i suoi sensi, così l'inganno regge anche nel corpo a corpo. Ma è appunto un trucco che nasce da lei, non un potere rubato.
C'è anche un secondo vincolo, meno noto e piuttosto elegante: la massa. Raven può sembrare più grossa di com'è, ma non peserà mai quanto la persona che imita, e più a lungo mantiene la forma di qualcuno molto diverso da lei, più lo sforzo diventa insostenibile. È un dettaglio che gli sceneggiatori tirano fuori quando serve alzare la tensione, perché aggiunge un punto debole ad un potere apparentemente illimitato.
L'invecchiamento rallentato: perché nessuno sa quanti anni ha
Se c'è un potere che i film hanno sottovalutato, è questo. Controllando le proprie cellule nel dettaglio, Mystica ha smesso di invecchiare come tutti gli altri. Cancella dal proprio corpo i segni del tempo, e il risultato è che nessuno, dentro l'universo Marvel, sa davvero quanti anni abbia.
I fumetti hanno giocato molto su questa ambiguità. La sua amica e compagna di una vita, la veggente Destiny, l'ha conosciuta secondo alcune versioni "all'alba del ventesimo secolo", il che colloca la nascita di Raven parecchio indietro, nell'Ottocento. È una delle mutanti più antiche in circolazione, e la sua faccia da quarant'anni scarsi è essa stessa un travestimento, il più lungo di tutti.
Il fattore rigenerante e il controllo del corpo
C'è poi tutta la parte che dai film è rimasta quasi sempre fuori. A un certo punto della sua storia, dopo un'esposizione a radiazioni, il potere di Mystica si è ampliato in qualcosa di più profondo del semplice cambiare aspetto: un controllo cellulare che le permette di riparare i tessuti a una velocità che gli esseri umani si sognano.
In concreto significa un fattore rigenerante che chiude le ferite in fretta e, nelle versioni più spinte, le fa ricrescere gli arti recisi. A questo si aggiungono una resistenza notevole ai veleni, alle malattie e persino alle intrusioni telepatiche, e la capacità di spostare gli organi interni del proprio corpo o di indurire la pelle fino a farne una corazza naturale. Non è la macchina indistruttibile che è Wolverine, il paragone lo perde, ma è molto più dura da abbattere di quanto la sua figura esile lasci pensare.
Quanto è potente, allora?
Messe in fila queste cose, la domanda del titolo ha una risposta meno scontata di un numero su una scala. Mystica non spara raggi laser dagli occhi, non solleva palazzi, non piega il metallo. Sulla carta è tra i mutanti meno "spettacolari" di quel gruppo di veterani Fox che Doomsday riunisce, da Ciclope di James Marsden al Professor X di Patrick Stewart.
La sua potenza è di un altro tipo, ed è forse la più difficile da neutralizzare. È una mutante che può essere chiunque, che non invecchia, che guarisce, che resiste ai telepati e che ha alle spalle più di un secolo di esperienza come spia e assassina. Furba e astuta come pochi altri protagonisti della saga, sa bene che il pericolo più grande non è sempre quello che fa più rumore, anzi. A volte è la persona seduta accanto a te, che ha la faccia di qualcuno di cui ti fidi.
Cosa ne farà il film di tutto questo e se ci saranno cambiamenti nel suo personaggio o un'evoluzione nei suoi poteri, lo scopriremo solo in sala. Avengers: Doomsday arriva al cinema il 18 dicembre 2026. Nell'attesa, i primi tre X-Men con la Mystica di Rebecca Romijn si trovano in streaming su Disney+, insieme al resto della vecchia saga mutante.
























