“Avatar Aang: L'ultimo dominatore dell'aria”, Lauren Montgomery ed Eric Nam: “Vogliamo trasmettere empatia e ispirare a costruire un mondo migliore”

“Avatar Aang: L'ultimo dominatore dell'aria”, Lauren Montgomery ed Eric Nam: “Vogliamo trasmettere empatia e ispirare a costruire un mondo migliore”

Pubblicato il01 agosto 2026

Aggiornato il01 agosto 2026

Add us on

È stato fantastico vedere così tante persone postare sul film. Sono stata con mio marito e alcuni collaboratori in un cinema di Burbank e ho visto cosplay, persone che acclamavano e applaudivano. Potevi percepire l'amore e la positività di questa community. Non è sempre così in ogni fandom. Credo sia una testimonianza dei messaggi dello show originale che continuiamo a cercare di inserire in tutto ciò che realizziamo: l'obiettivo è, speriamo, quello di costruire un mondo migliore”.

Lauren Montgomery, regista di Avatar Aang: L'ultimo dominatore dell'aria, confida un dettaglio personale dell'incredibile risposta che il pubblico ha dato al film d'animazione disponibile su Paramount+.

La incontriamo su Zoom insieme ad Eric Nam, la star che presta la voce al protagonista. Aang, l’ultimo dominatore dell’aria, che si ritrova alle prese con la scoperta di un antico potere che potrebbe salvare la sua cultura dall’estinzione. Ma, insieme ai suoi amici, dovrà lottare per evitare che finisca nelle mani sbagliate e minacci di spezzare la pace costruita a fatica.

Tra pressione e sollievo

avatar aang

Basato sulla celebre serie animata creata da Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko, che firmano il soggetto insieme a Tim Hedrick e Kenneth Lin, il film ha richiesto una lunga produzione prima di approdare in piattaforma e in alcuni cinema statunitensi selezionati. “Avevamo un compito intenso da portare a termine: creare qualcosa che potesse accontentare i fan, ma che fosse anche in grado di attirare un pubblico nuovo, risultando accessibile e senza richiedere il recupero di 50 o 60 episodi passati. È stato un lavoro davvero difficile da realizzare, ma penso che siamo tutti molto felici di come sia venuto”, ammette la regista.

Inoltre il film è un sequel, ma è anche una sorta di prequel. Si trova un po' nel mezzo tra due cose che esistono già. E quindi, capire come creare qualcosa di entusiasmante senza distruggere la cronologia preesistente è stata una sfida enorme. Il fatto che le persone lo stiano accogliendo in modo così positivo è una specie di miracolo, e ne siamo tutti estremamente grati”.

Il primo film prodotto dagli Avatar Studios, la divisione di Nickelodeon pensata per gestire i titoli legati al franchise, è stato indubbiamente accompagnato da una forte pressione legata anche all'incredibile successo della serie animata originale del 2005 di cui è una continuazione diretta.

Avevamo i creatori originali coinvolti e tutto ciò che facevamo aveva la loro benedizione. La vera domanda era: saremmo riusciti a fare tutto nel tempo a disposizione, con il budget assegnato e soddisfacendo le esigenze dello studio?”, continua Montgomery. “Perché per la quasi totalità dei quattro anni di lavoro, pensavamo che la nostra sarebbe stata un'uscita cinematografica tradizionale. E questo comporta molteplici requisiti. Abbiamo dovuto compiere parecchi salti mortali. Ma finché guardavamo quello che stavamo creando e sentivamo che sembrava ancora Avatar, potevamo stare tranquilli sul fatto di essere sulla strada giusta e che non avremmo deluso o spezzato il cuore a nessuno”.

Vedere così tanti fan che hanno aspettato pazientemente questo film reagire nel modo in cui hanno fatto è stato emozionante”, le fa eco Nam. “Mi sento davvero fortunato a entrare in un universo e in un mondo in cui le persone sono così appassionate, gentili e amorevoli. Penso che la pressione fosse molto alta. Ognuno aveva un'idea di cosa questo film dovesse essere, di come doveva essere raccontato e di mille altre cose. Ma questo dimostra l'amore che le persone provano per questo franchise, per Aang e per i personaggi, quindi l'ho capito perfettamente”.

Trovare la voce di Aang

avatar aang

La pellicola è ambientata 13 anni dopo la fine della Guerra dei Cent'anni, questo – insieme a una maggiore sensibilità legata all'etnia dei vari personaggi – ha portato a un cambiamento dei doppiatori originali della serie animata. Eric Nam è stato così scelto, dopo una lunga selezione, per prestare la voce al protagonista. “All'inizio mi ritrovavo costantemente a cercare di imitare la versione della serie originale perché non sappiamo che tono di voce ha Aang da adulto”, confessa l'attore e cantante. “Ma poi Lauren mi diceva: 'No, devi solo essere te stesso'. Ed ero un po' nervoso all'idea di essere semplicemente me stesso perché non avevo mai fatto doppiaggio a questi livelli prima d'ora”.

È stata un'esperienza del tutto nuova per me. Ma ho dovuto trovare fiducia nel fatto che Lauren, il team di casting, i produttori e i creatori mi avessero scelto. Ho affrontato un processo di audizione molto lungo e intenso per ottenere il ruolo”, continua Nam. “Come attore spesso ti fai prendere dal panico, quindi ho apprezzato davvero tanto il fatto che tutti mi incoraggiassero e si fidassero di me. Sono stati quella fiducia e quell'incoraggiamento a permettermi di scavare un po' più a fondo per capire chi fosse e come dovesse suonare la voce di Aang da adulto”.

Un giovane uomo che crede profondamente nei suoi ideali, per i quali è disposto a sacrificare tutto. “La sua è una fiducia incrollabile. Crede che le persone siano intrinsecamente buone. Ha questa speranza e questo ottimismo per l'umanità, a prescindere da chi siano o da dove vengano”, continua il doppiatore. “La sua prima reazione è sempre quella di cercare di trovare la pace, un modo per ragionare e avere una conversazione. Qualcosa con cui mi sono sempre connesso e un promemoria: oggi siamo sempre troppo rapidi a puntare il dito, ad incolpare e a urlarci contro. Invece dovremmo tutti fare un respiro profondo, fare un passo indietro e dire: 'Ascoltiamo davvero e instauriamo un dialogo'”.

Un successo lungo 20 anni

avatar aang

Una delle ragioni per cui la saga dedicata ad Avatar Aang ha continuato a veder crescere la sua fanbase nel corso di 20 anni è la sua capacità di rivolgersi al pubblico toccando tematiche profonde e complesse come la guerra, l'avidità, l'identità e il perdono senza mai sedersi in cattedra. “Sono temi semplicemente universali. Non importa che età tu abbia, puoi comprendere il concetto e la sensazione del dolore o del lutto”, riflette la regista. “Ciascuno di questi personaggi vive un'esperienza e ha un problema così unico che chiunque può trovare qualcosa, qualcuno o una situazione in cui immedesimarsi. Sono elementi intramontabili che continueranno a trovare persone pronte a farsi toccare o a rispecchiarsi in essi”.

I contenuti di intrattenimento sono così importanti proprio per il messaggio che siamo in grado di trasmettere. La cosa fantastica di Avatar e di Aang è che, sì, i personaggi attraversano tantissime difficoltà, soffrono e affrontano perdite — e li vediamo maturare nel corso della serie e anche in questo film —, ma non è fatto in un modo che ti butta giù”, aggiunge l'attore. 

“L'altra cosa fantastica è che alla fine di quasi ogni episodio c'è una sorta di risoluzione che si conclude con un senso di ottimismo. Non si limita ad affrontare i problemi, ma dà ai giovani la possibilità di capire che le cose possono andare bene, che ce la caveremo, che si possono trovare ottimi amici e risolvere i conflitti. È il tipo di ottimismo di cui abbiamo bisogno. Ed è per questo che fa presa con così tante persone anche dopo 20 anni. Incontro tantissimi amici, colleghi e adulti che mi dicono: 'Questo è lo show che guardo con i miei figli perché mi permette di affrontare certe conversazioni'. È qualcosa di davvero speciale”.

Agire in modo responsabile

avatar-aang

Fin dalla sua prima inquadratura Avatar Aang: L'ultimo dominatore dell'aria ci immerge in un'animazione affascinante, figlia dell'amore per gli anime che da sempre ha influenzato i due creatori del franchise. Tra gli elementi di spicco è impossibile non sottolineare l'incredibile lavoro che è stato svolto per creare Città della Repubblica, in cui dominatori e non dominatori di tutte le nazioni possono vivere in armonia e pace. Un luogo visivamente meraviglioso, ma che rappresenta un'utopia se paragonato al nostro presente.

È come l'esperimento che un tempo sono stati gli Stati Uniti: persone che si uniscono, che vivono tutte nello stesso posto e creano uno splendido melting pot in cui le culture possono essere condivise e celebrate”, spiega la regista. “È anche qualcosa che i personaggi lottano per proteggere perché è fragile. È appena stata creata dopo cent'anni di guerra e non è affatto una garanzia. Ecco perché, se mai qualcosa la minaccia, si riuniscono per proteggerla. E penso che sia qualcosa che anche nel nostro mondo dovremmo lottare per proteggere: la volontà di ascoltare e non passare subito al: 'Sei diverso'. Siamo tutti molto più simili di quanto pensiamo. E credo che Città della Repubblica sia proprio un esempio di questo: la nostra volontà di unirci”.

Un film che sottolinea anche come il potere possa trasformarsi in un elemento distruttivo. “Con questa storia vorremmo che i giovani capiscano che bisogna agire in modo responsabile ed essere molto consapevoli di come le proprie azioni impattano sul mondo. Se diffondi negatività, è probabile che ti ritorni indietro”, conclude Montgomery. “Quando una persona si comporta in modo crudele o cattivo, di solito è perché le è successo qualcosa di veramente terribile. Se tutti praticassimo un po' più di empatia e comprensione, ci sarebbe la possibilità di creare un impatto positivo nella vita di quella persona. Spero quindi che il pubblico veda Aang, i suoi amici e il loro senso di comunità e unione come qualcosa da voler emulare”.

Ambientato anni dopo gli eventi di Avatar: L'ultimo dominatore dell'aria, il film seguirà i protagonisti della serie ormai giovani adulti.

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Costo totale di visione

7,99 €

Durata totale

1h 39min

Generi

Animazione, Azione e Avventura, Famiglia

Dove posso guardare questa lista online?

Scopri quali sono i servizi di streaming con il maggior numero di titoli da questa lista.

C'è 1 titolo in questa lista e puoi guardarlo su Paramount Plus. Un altro servizio di streaming ha anche titoli disponibili per lo streaming oggi.

  1. 1 titoloParamount Plus
  2. 1 titoloParamount+ Amazon Channel