
Da “Estranei” a “People We Meet on Vacation”: 10 adattamenti usciti negli ultimi 5 anni, tratti da romanzi, che dovresti recuperare
Negli ultimi cinque anni il passaggio dalla pagina allo schermo è tornato a essere uno dei terreni più fertili per raccontare storie che difficilmente troverebbero altrove lo spazio e il tempo necessari a stratificarsi. L’ascesa dello sport romance e del romance ha indubbiamente contribuito, ma in realtà non è semplicemente una questione di genere, quanto più forse il sintomo di una ricerca di idee che ha trovato già successo su carta e che le major e grandi player sfruttano per replicare il risultato anche su grande e piccolo schermo.
Dal dramma sentimentale al fantasy in costume, dal thriller psicologico al body horror, oggi vi consigliamo i migliori dieci adattamenti degli ultimi cinque anni che hanno saputo tradurre sullo schermo non solo la trama, ma il tono e l'ambizione dei romanzi da cui nascono, senza mai accontentarsi di essere una semplice “copia in cellulosa” del testo di partenza.
Diretto da Andrew Haigh e uscito nel 2023, Estranei adatta liberamente “Ijintachi tono natsu” di Taichi Yamada, pubblicato originariamente in Giappone nel 1987, spostando l'ambientazione da Tokyo a Londra e trasformando il protagonista in uno sceneggiatore gay interpretato da Andrew Scott.
Tornato nella casa d'infanzia, Adam trova i genitori, morti decenni prima, ancora vivi e fermi all'età in cui li aveva persi, mentre nel presente costruisce una relazione fragile e dolorosa con il vicino d'appartamento Harry, interpretato da Paul Mescal.
Haigh trasforma il materiale originale in una riflessione sul lutto, sul coming out mai del tutto elaborato e sulla solitudine, regalandoci uno dei film più devastanti e sottovalutati degli ultimi anni.
Uscita su Prime Video nel 2023, Daisy Jones & The Six è una miniserie adatta il romanzo del 2019 di Taylor Jenkins Reid, costruito come un falso documentario sulla nascita, il successo e la disgregazione di un'immaginaria band rock degli anni settanta, chiaramente ispirata alla storia dei Fleetwood Mac.
Riley Keough e Sam Claflin danno vita alla tesissima alchimia tra i due frontman della band, mentre la serie riesce a rappresentare con efficacia la struttura corale del libro, fatta di testimonianze contrastanti e ricordi parziali, oltre a un impianto musicale originale composto appositamente per l'occasione, capace di reggersi da solo anche fuori dal contesto narrativo.
Uscita su Prime Video nel 2023, Inseparabili riscrive in chiave dichiaratamente femminista il romanzo Twins di Bari Wood e Jack Geasland del 1977, già portato sullo schermo da David Cronenberg nel 1988, col titolo appunto Inseparabili.
Rachel Weisz interpreta entrambe le gemelle Mantle, ginecologhe che condividono ogni aspetto della propria vita fino a un livello quasi patologico, in un racconto che affronta senza sconti temi come la gravidanza, l'ostetricia predatoria e il controllo del corpo femminile. Il gender-swap rispetto al film originale, con protagoniste due donne al posto dei fratelli Mantle interpretati a suo tempo da Jeremy Irons, dona al materiale una prospettiva completamente nuova e ancora più inquietante.
Una delle più piacevoli e sottovalutate scoperte degli ultimi anni, My Lady Jane (2024) adatta il romanzo YA del 2016 firmato dal trio Cynthia Hand, Brodi Ashton e Jodi Meadows, riscrivendo in chiave fantasy e dichiaratamente comica la breve e tragica storia di Lady Jane Grey, regina d'Inghilterra per soli nove giorni prima di essere giustiziata.
Nella versione della serie, con Emily Bader nel ruolo del titolo, il destino storico viene completamente ribaltato attraverso l'introduzione di un elemento magico, quello degli Ethian, esseri umani (o quasi) capaci di trasformarsi in animali. Il risultato è una commedia in costume irriverente e scanzonata, che sa intrattenere e a volte anche un po’ far sognare a occhi aperti senza mai prendersi troppo sul serio.
Il romanzo del 2022 di Freida McFadden, fenomeno virale su BookTok, è diventato nel dicembre 2025 un thriller cinematografico diretto da Paul Feig, col nome di Una di famiglia, con Sydney Sweeney nei panni della governante Millie e Amanda Seyfried in quelli della sua datrice di lavoro, Nina.
Il film abbraccia con piena consapevolezza l'eccesso pulp del materiale originale, costruendo un continuo gioco di ribaltamenti di potere tra le due donne, dove la realtà non è mai per come appare, che ha convinto gran parte della critica, nonché il pubblico, complice soprattutto un'interpretazione di Seyfried capace di alternare fragilità e ferocia con notevole disinvoltura.
Dal romanzo d'esordio di Julia May Jonas, uscito nel 2022 e finito in cima a praticamente ogni classifica di fine anno, Vladimir è una miniserie arrivata su Netflix nel 2026 e segue una professoressa universitaria, conosciuta come M e interpretata da Rachel Weisz, ossessionata da un giovane collega scrittore, tanto da mettere in pericolo la sua carriera professionale quanto il suo matrimonio.
La serie, scritta in parte dalla stessa autrice, non riesce sempre a restituire la specificità della voce narrante del libro, ma resta un tentativo coraggioso di portare sullo schermo un racconto scomodo (e autentico) sul desiderio femminile in età matura, sostenuto da un'interpretazione di Weisz che – diciamolo – vale da sola la visione.
Dalla novella di Claire Keegan del 2021, candidata al Booker Prize, Piccole cose come queste (2024) è uno dei migliori adattamenti letterari degli ultimi anni, con un Cillian Murphy in stato di grazia nei panni di un venditore di carbone che scopre gli abusi perpetrati da un convento ai danni delle giovani donne rinchiuse al suo interno.
Diretto dal belga Tim Mielants su sceneggiatura di Enda Walsh, il film condivide con il libro la stessa capacità di sottrazione, lasciando che sia il non detto a costruire la tensione emotiva, in un racconto asciutto e devastante sull'Irlanda delle lavanderie della Maddalena.
Nightbitch (2024), tratto dal romanzo del 2021 di Rachel Yoder, immagina una madre casalinga, frustrata e logorata dalla quotidianità, sentendosi giorno dopo giorno sparire dagli occhi del marito e anche di se stessa, trasformarsi gradualmente in un animale selvatico. Se inizialmente ciò la sconvolge, successivamente in quella trasformazione trova una rinnovata sicurezza e femminilità, un istinto predatorio sepolto da tempo.
La pellicola è diretta da Marielle Heller con protagonista Amy Adams, candidata ai Golden Globe per l'interpretazione.
Sebbene il film smussi alcuni degli angoli più rabbiosi e sovversivi del romanzo, preferendo un registro più addomesticato, resta comunque un tentativo originale di raccontare la maternità attraverso il body horror, sorretto da una Amy Adams che restituisce fisicamente tutta la ferinità del suo personaggio.
Primo dei cinque adattamenti Netflix tratti dai romanzi di Emily Henry, People We Meet on Vacation (2026) riporta sullo schermo il romanzo omonimo del 2021, seguendo il decennale rituale di vacanze condivise tra i migliori amici Poppy e Alex. Mentre Poppy è uno spirito libero che sa prendere la vita senza fare grandi piani, vivendo la giornata; Alex è esattamente l’opposto, schiavo delle sue routine e piccole manie. Tuttavia, per la prima volta, forse per i due amici è finalmente giunto il momento di guardarsi con occhi differenti dal solito.
Diretto da Brett Haley con Emily Bader e Tom Blyth, il film incarna bene la chimica alla base del romanzo pur senza tradirne la struttura, confermandosi la miglior porta d'ingresso per chi vuole avvicinarsi al genere rom-com di provenienza letteraria.












































