Da “Il petroliere” a “Inside Out”: i 10 film più famosi degli ultimi 20 anni

Da “Il petroliere” a “Inside Out”: i 10 film più famosi degli ultimi 20 anni

Pubblicato il30 giugno 2023

Aggiornato il03 febbraio 2026

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Cos'è che rende un film un successo? I premi? Gli incassi al botteghino? Le recensioni entusiaste? Una risposta univoca non c'è. Ma forse il segreto è tutto racchiuso nella storia e nei suoi personaggi. Quegli elementi che ci fanno battere il cuore, emozionare, ridere o, addirittura, arrabbiare. E lì fuori ce ne sono alcune capaci di rapirci più di altre, di raggiungere milioni di persone con un impatto fuori dal comune, diventando dei punti di riferimento per la collettività.

JustWatch ha stilato la classifica dei 10 film più famosi degli ultimi 20 anni. Non necessariamente i migliori, anche se spesso le due cose coincidono. Ma quelli che hanno lasciato una traccia permanente nella storia del cinema e nei nostri cuori di spettatori.

01

Inside Out
Inside Out

Inside Out

2015

Gioia, tristezza, rabbia, paura, disgusto. Emozioni che proviamo tutti, anche nell'arco dello stesso giorno. Le stesse che vivono nella mente dell'undicenne protagonista di Inside Out, tra i più grandi successi targati Disney/Pixar. Un film d'animazione che ha saputo trasformare l'impalpabile in qualcosa di tangibile trasportandoci in un'avventura colorata, emozionante e commovente dentro la nostra testa. I suoi personaggi sono diventati dei protagonisti del nostro immaginario collettivo ricordandoci che nessuna emozione è negativa.

Il dolore è necessario tanto quanto la felicità. Bing Bong, l'amico immaginario della piccola protagonista, ti spezzerà il cuore mentre rappresenta l'importanza della memoria in una sequenza di rara bellezza. Poco più di un'ora e mezza che ti farà ridere e commuovere con la stessa intensità. Imperdibile se ti è piaciuto Soul: Quando un'anima si perde (2020). E se vuoi raddoppiare le emozioni, puoi vedere Inside Out 2 (2024).

02

Avatar
Avatar

Avatar

2009

Il film con il più alto incasso nella storia del cinema con quasi tre miliardi di dollari riscossi ai botteghini di tutto il mondo. Va da sé che Avatar sia uno dei titoli più famosi usciti in sala negli ultimi 20 anni. Anche solo per la quantità di persone che lo hanno visto. Ma, anche in caso contrario, è impossibile non sapere di cosa si parli quando vengono pronunciate le parole “Pandora” e “Na'vi”. Un film per il quale James Cameron ha ridefinito il concetto di 3D, aspettando anni che la tecnologia avanzasse al punto tale da poterlo realizzare esattamente come lo immaginava nella sua testa.

Una visione immersiva e sbalorditiva nella sua capacità di trasportare gli spettatori in un'altra dimensione e all'interno stesso dell'azione. Il regista lo fa attraverso una storia semplice quanto universale e senza tempo: quella di un conflitto tra umani e “indigeni” e la storia d'amore tra due di loro che spazza via ogni briciola di razzismo. Un kolossal che ha anticipato di anni il dibattito sulla questione ecologica grazie al legame strettissimo tra la natura e i protagonisti dalla pelle blu. Se hai amato Pocahontas (1995) e Alita – Angelo della battaglia (2019), apprezzerai anche i 162 minuti di Avatar.

03

Il petroliere

Speriamo non ce le voglia Quentin Tarantino, ma Paul Dano è assolutamente eccezionale nel capolavoro di Paul Thomas Anderson. Non c'è classifica dei migliori film del XXI secolo che non lo metta sul podio. E ha ragion veduta. Il petroliere è grande cinema. Così grande, anche grazie alla sorprendente interpretazione di Daniel Day-Lewis, da diventare uno dei più amati, citati e idolatrati film degli ultimi 20 anni. Ambientato a inizio '900 in California, il film segue il cercatore d'oro e di petrolio Daniel Plainview, la cui ambizione sarà anche la sua condanna. Un film dalla regia elegante, epica e sontuosa dove i silenzi carichi di significato dei personaggi si muovono parallelamente alla colonna sonora dissonante di Jonny Greenwood.

Nell'arco di 2 ore 38 minuti, PTA affronta tematiche insite nella storia degli Stati Uniti: dal capitalismo al fanatismo religioso passando per l'individualismo e l'avidità sfrenati. Un racconto cupo, accentuato dalla fotografia di Robert Elswit, che ha il sapore del petrolio e del sangue che hanno macchiato la vita del protagonista. Una di quelle pellicole che andrebbe vista più e più volte per godere appieno della sua magnificenza e profondità registica e narrativa capace di diventare il simbolo del miglior cinema contemporaneo. Da recuperare se sei rimasto colpito dall'ambiguità dei personaggi di The Master (2012) o dalla solitudine nascosta dietro la facciata del protagonista di Quarto Potere (1941).

04

La La Land
La La Land

La La Land

2016

Da dove vogliamo cominciare? Dalla colonna sonora? Dalla coppia protagonista composta da Ryan Gosling ed Emma Stone? Dalla miriade di riferimenti alla storia del cinema di Hollywood? Dalla storia d'amore strappalacrime al centro del racconto? Sono innumerevoli i motivi per i quali La La Land è diventato uno dei film più popolari degli ultimi due decenni. Un vero fenomeno pop che ha ridato lustro ai musical facendoli amare anche dal pubblico più restio a lasciarsi andare al genere d'appartenenza.

Damien Chazelle, grazie alla storia di un'aspirante attrice e un musicista jazz che si innamorano a Los Angeles mentre cercano di dare forma alle loro aspirazioni artistiche, è riuscito a celebrare tutti

i sognatori. Lo ha fatto grazie a una pellicola dalla regia impeccabile in cui costumi, scenografie e coreografie concorrono per realizzare sequenze indimenticabili. Una storia che parla di ambizione e che non si lascia andare a un finale consolatorio e scontato, ma decide di spezzarci il cuore con un finale dedicato al “cosa sarebbe successo se” i protagonisti avessero fatto scelte diverse. Se ami il cinema di Jacques Demy e pellicole come Les Parapluies de Cherbourg (1964) e Josephine (1967) o hai ammirato lo sguardo dietro le quinte di Hollywood di Babylon (2022), amerai anche La La Land e la sua “city of stars”.

Un'esperienza cinematografica impareggiabile. George Miller riporta sul grande schermo il suo guerriero della strada Max Rockatansky al quale affianca l'Imperatrice Furiosa di Charlize Theron in un mondo post-apocalittico governato dal tiranno Immortan Joe. Mad Max: Fury Road è una corsa incessante nel deserto che ridefinisce l'estetica del cinema action grazie a una messa in scena impeccabile, tra tempeste di sabbia, chitarre fiammeggianti e muri di amplificatori.

Un'odissea punk dove convivono istanze femministe e un mondo al collasso che guarda al futuro grazie – letteralmente – a un seme di speranza. La colonna sonora infiammata di Junkie XL contribuisce a rendere il montaggio concitato del film ancor più elettrico per due ore di pura meraviglia ipnotica che ti faranno saltare sul divano. Se hai visto Interceptor (1979), il primo film di Miller che dà il via alla saga, non puoi perderti questo concentrato di puro cinema.

06

Parasite

Basterebbe la sequenza sulle note di In ginocchio da te di Gianni Morandi per bollare Parasite come un cult. Ma dietro al film di Bong Joon-ho c'è molto, molto di più. Il regista coreano firma una satira sociale feroce grazie alla storia di una famiglia che si insinua con l'inganno nella casa di una benestante famiglia di Seul.

Un film attraversato nell'arco di 132 minuti da una moltitudine di generi diversi, dal thriller al dramma sociale fino alla black comedy ambientato quasi esclusivamente in interni, giocando magistralmente con gli spazi che suggeriscono metafore brillanti. Dopo Snowpiercer (2013), Joon-ho torna a parlare di disuguaglianze di classe con una sceneggiatura dagli ingranaggi perfetti che regala più di un colpo di scena. Il primo titolo in lingua non inglese a vincere l'Oscar come miglior film.

Il film che chiunque voglia portare sul grande schermo una storia di supereroi dovrebbe vedere. L'epica dei fumetti sull'Uomo Pipistrello incrocia la strada di uno dei più grandi registi a cavallo tra il vecchio e il nuovo Millennio: Christopher Nolan. Con Il cavaliere oscuro abbiamo a che fare con un crime-drama cupo e dal tono realistico sebbene calato nella fittizia Gotham City. Il Batman tormentato di Christian Bale deve affrontare il Joker anarchico dell'indimenticato Heath Ledger in una pellicola in cui l'eroe protagonista deve fare un passo indietro per il bene comune.

Al centro del racconto lungo 152 minuti, Nolan pone dilemmi etici e personaggi dalla psicologia stratificata regalando al film numerose sfumature che ne fanno un'opera tutt'altro che bidimensionale. La sua fama sta nell'aver saputo elevare il genere del cinecomic unendo l'intrattenimento tipico del blockbuster con un'anima più introspettiva e autoriale. Da vedere se Heat - La sfida (1995) è uno dei tuoi film preferiti.

La scrittura tesa e brillante di Aaron Sorkin e lo sguardo acuto e impeccabile di David Fincher per una sorta di origin story del nostro presente. Già perché con The Social Network assistiamo alla creazione di Facebook da parte di Mark Zuckerberg e alle battaglie legali che ne seguirono per rivendicare la paternità dell'idea. Un thriller psicologico che in due ore fonde il meglio del cinema del regista di Zodiac (2007) e della penna dello sceneggiatore di The West Wing – Tutti gli uomini del Presidente (1999) fotografando con precisione chirurgica la nascita dell'alienazione sociale nascosta dietro un “Like”.

Jesse Eisenberg presta il volto al creatore del social network che ha ridefinito le connessioni tra individui nel XXI secolo, ritraendolo come un giovane uomo arrogante e ambizioso con problemi relazionali nella vita reale. Montaggio serrato, dialoghi incandescenti, la colonna sonora di Reznor e Ross, piani temporali diversi per una storia che parla di ambizione cieca, amicizie tradite e solitudine. Da vedere se ti hanno appassionato film/ritratto come Steve Jobs (2015) e The Founder (2016).

Ci sono leggende che raccontano di cinema che hanno proiettato inavvertitamente The Tree of Life in una sequenza sbagliata senza che il pubblico se ne accorgesse. Questo perché il film di Terrence Malick sfida ogni tipo di convenzione narrativa trasformandosi sotto i nostri occhi in una poesia per immagini. Un'opera gigantesca che intreccia la storia di una famiglia texana negli anni '50 con quella della creazione dell'universo per parlare del significato della vita. In quest'ottica è palese l'influenza della formazione filosofica del regista che ha infuso la pellicola di tematiche di rara potenza.

Una vera e propria indagine dell'esperienza umana che si interroga sui temi del lutto, della fede e del dolore contrapponendo i ricordi di un figlio diviso tra un padre severo e una madre amorevole. Dal punto di vista visivo nulla è equiparabile alla bellezza mostrata da Malick che, in due ore e 20 minuti, ci regala immagini della nascita delle galassie affiancate da quelle di una quotidianità immortalata dalla luce naturale di Emmanuel Lubezki. Così seminale da influenzare addirittura la scena iniziale di Eternals (2021) di Chloé Zhao. Se gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio (1968) realizzati da Douglas Trumbull ti hanno impressionato, qui troverai lo stesso approccio firmato dallo stesso leggendario effettista statunitense.

Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire”. Una delle tante massime disseminate da Jep Gambardella ne La grande bellezza. Il film da Oscar di Paolo Sorrentino che mette al centro la figura di un giornalista e scrittore disilluso (Toni Servillo) con un blocco creativo e un'esistenza trascorsa da un evento all'altro. È attraverso di lui che entriamo nei salotti della decadente mondanità romana in quella che, a tutti gli effetti, è una lettera d'amore e di odio a Roma. Una città dalla bellezza abbacinante quanto popolata da personaggi grotteschi e caricaturali.

C'è un netto contrasto nella regia che, da un lato, si muove elegante tra le meraviglie della Capitale e, dall'altro, cattura tutta la volgarità e povertà di feste di dubbio gusto che animano le notti romane. Il film ha saputo valicare i confini dell'Italia imponendosi nell'immaginario collettivo come La dolce vita (1960) del nuovo Millennio grazie alle atmosfere felliniane che lo popolano nei suoi 141 minuti. Da non perdere se ami il cinema del regista napoletano, da Youth – La giovinezza (2015) ed È stata la mano di Dio (2021).

Informazioni su questa lista

Titoli

10

Costo totale di visione

28,93 €

Durata totale

22h 31min

Generi

Drammatico, Azione e Avventura, Commedia

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